Periodico di Inchieste

Bill Gates l’opaco, l’inchiesta che inchioda fondazione e aziende collegate


La vera mole dei recenti investimenti del magnate rimangono un segreto e la sua fondazione si rifiuta di dare ragguagli. Ma ora un lavoro di The Nation getta una nuova luce sulla figura del cosiddetto filantropo



Getty Images

Si può essere un “filantropo” o un buon consigliere delle Istituzioni se quello che si promuove ha a che fare con i prodotti delle proprie aziende e in ultima analisi con i propri ricavi? Una recentissima inchiesta di Tim Schwab di The Nation, oltre a presentare una serie di dati interessanti, instilla questo interrogativo potente e urgente. Il tema del discorrere è il “padrino della pandemia”, quel Bill Gates che grazie all’affaire coronavirus ha moltiplicato le sue fortune, messo sotto pressione i governi e ottenuto – in buona parte – quello che voleva. Paesi nel caos, messi in ginocchio dalla chiusure e da un telelavoro che presto si trasformerà in disoccupazione, in attesa del salvifico vaccino.


Non si tratta di teorie o di speculazioni. La fondazione Bill&Melinda Gates, racconta il giornalista indipendente Shwab, “ha recentemente riportato una partecipazione di 40 milioni di dollari in CureVac, una delle dozzine di investimenti che la fondazione riferisce di avere in società che lavorano su vaccini Covid, terapie, diagnostica o produzione”. Non solo. Stando ai dati forniti da The Nation, l’organismo tentacolare di Bill Gates si prepara a “fare leva su una parte del suo Fondo di investimento strategico da 2,5 miliardi di dollari” per portare avanti il ​​suo lavoro su Covid”.



Investimenti (non regali o donazioni), chiosa il giornalista, che “mettono le fondamenta per trarre un potenziale vantaggio finanziario dalla pandemia”. Quello che si è già verificato, ma i numeri della ricchezza accumulata da William Gates III si preparano ad essere molto più elefantiaci e discutibili, perché in potenza basati soprattutto su un vaccino che a detta degli esperti sarebbe inutile (il virus muta), oltre che potenzialmente dannoso. Al netto di questo, l’esperienza catastrofica di Gates in India e in Africa e le rivolte sociali contro i suoi “progetti umanitari” di sterilizzazione e poliomielizzazione, continuano a non generare dubbi su amministratori più preoccupati di pompare i ricavi che di garantire la salute dei cittadini.


Tra di loro ci sono un po’ tutti, l’amico Giuseppi compreso ed eccezion fatta per Lukashenko, il presidente della Bielorussia che si è categoricamente rifiutato di inscenare un’epidemia e di scendere ad accordi compromettenti con organismi, aziende e fondazioni che intendono lucrare sulla cosiddetta emergenza. «Il solo investimento di Gates in CureVac – spiega Tim Shwab – potrebbe aver già consegnato decine di milioni di dollari in valore per gli azionisti della fondazione Gates “senza scopo di lucro”. Anche se l’offerta di Trump per CureVac è fallita, le azioni della società sono salite alle stelle del 400% solo due giorni dopo essere diventate pubbliche».


E rendere concrete ulteriori perplessità c’è la mancanza di trasparenza della fondazione e dei due coniugi impegnati, molto propensi a rilasciare dichiarazioni pubbliche e suggerimenti (che sanno un po’ di imposizioni) ma restii quando si tratta di fornire elementi sulle specifiche delle loro attività o sulle linee di guadagno. “Le rivelazioni sulla partecipazione finanziaria della Fondazione Gates in Covid-19 che Bill Gates non sembra aver divulgato pubblicamente in dozzine di recenti apparizioni sui media – ragiona Shwab – sollevano critiche ampie sulla mancanza di trasparenza e sul ruolo sempre più centrale della fondazione nella pandemia”.


«E le priorità di Gates nello sviluppo e nella distribuzione di un vaccino Covid, dice Elder, sono sempre più le priorità del mondo, poiché istituzioni multilaterali come l’Organizzazione mondiale della sanità hanno ceduto la leadership a un gruppo di partnership pubblico-privato in cui Gates fornisce finanziamenti chiave. Queste organizzazioni, la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations e Gavi, la Vaccine Alliance, stanno lavorando con l’OMS per sviluppare il portafoglio di vaccini Covid-19 più ampio e diversificato del mondo”, che sperano possa fornire miliardi di dosi di vaccino nell’anno a venire, anche in molti paesi poveri».


Anche l’Italia di Conte e Speranza è invischiata nella rete del magnate e impegnata nella controversa Gavi Alliance, e una linea si può tracciare anche se si considerano i vaccini su cui il ministro della Salute italiano ha concentrato la sua attenzione, da AstraZeneca ai ritrovati in fase di studio a Oxford e Pomezia.” Love e altri critici – riassume il giornalista di The Nation – affermano che un ruolo chiave che Gates ha svolto nella pandemia è stato quello di elevare l’industria farmaceutica, ad esempio spingendo l’Università di Oxford a consegnare la sua principale piattaforma di vaccini Covid-19 nelle mani di Big Pharma. La risultante partnership con AstraZeneca ha avuto un altro effetto, cambiando il modello di distribuzione dell’università da una piattaforma a licenza aperta, progettata per rendere il suo vaccino liberamente disponibile per qualsiasi produttore, a una licenza esclusiva controllata da AstraZeneca” che potrebbe portare a un prodotto dal basso costo (ma comunque a pagamento, magari puntando più sui guadagni generati dalla quantità delle centinaia di milioni di dosi da imporre ai governi) che nella peggiore delle ipotesi i novelli dittatori di tutta Europa potrebbero addirittura rendere obbligatorio.


The Nation, come già Forbes, ha giustamente pensato bene di rifare i conti in tasca a uno dei paperoni che con la “pandemia” ci hanno guadagnato. Mentre gli altri chiudevano, subivano internamenti e domiciliari ingiustificati o salutavano l’ufficio per imparare a “lavorare” a casa, Gates, Bezos e gli altri salutavano il coronavirus come la manna dal cielo. “Come riferisce Bloomberg – è il resto dell’analisi dell’inchiesta che stiamo citando – Gates ha avuto la forza di spingere l’università, perché la fondazione è uno dei fondatori e maggiori finanziatori della Coalition for Epidemic Preparedness Innovations, che a sua volta finanzia lo sviluppo del vaccino dell’Università di Oxford per un importo di circa 384 milioni di dollari. La Gates Foundation ha anche donato direttamente centinaia di milioni di dollari all’università attraverso sovvenzioni di beneficenza per una serie di progetti, compresi i precedenti finanziamenti al Jenner Institute, che sta sviluppando il vaccino Covid di Oxford”.


Lo stesso Gates descrive la sua fondazione come intimamente coinvolta nella partnership tra AstraZeneca e l’Università di Oxford. “Ogni settimana parliamo con AstraZeneca di cosa sta succedendo in India, cosa sta succedendo in Cina, e in modo che possiamo ottenere quello che vogliamo, supponendo che i dati della Fase Due e alla fine i dati della Fase Tre siano promettenti e che siamo pronti a farlo”. Così parlava Gates a giugno nel corso di una conferenza stampa. Un linguaggio, il suo, che abbiamo imparato a conoscere da Conte, Speranza, Colao e da chi tra governo e Cts è più esposto. Le “fasi” e poi, ovviamente, la ricetta per guarire l’unico male rimasto al mondo (il solo considerato) che non può che coincidere con uno dei preparati che il magnanimo Gates ha fatto preparare dai suoi esecutori materiali.


E qui spunta forse uno degli aspetti più inquietanti di tutta la faccenda. “Le norme giornalistiche – avverte il collega di The Nation – richiedono la divulgazione dei conflitti di interesse. Così vogliono anche le regole prevalenti nella scienza. Ma quando Gates entra nel discorso scientifico, per esempio nel commento che ha scritto sul New England Journal of Medicine, prescrivendo ciò che secondo lui i leader del governo dovrebbero fare per affrontare il Covid, non rivela il dettagli dei suoi legami finanziari. Gates ha compilato il modulo di conflitto di interessi richiesto dalla rivista, ma ha semplicemente elencato i suoi conflitti come “numerosi“, non dando ai lettori alcun senso delle dimensioni, della portata o del tipo della sua partecipazione finanziaria nella pandemia”.


“Gates non ha menzionato vaccini specifici nel suo articolo di giornale, ma altrove sembra scegliere vincitori e vinti. In una lunga intervista al The Daily Show di aprile, Bill Gates sembrava dire che la sua fondazione avrebbe speso miliardi di dollari per sostenere la produzione di sette dei suoi costrutti di vaccini preferiti. Se Gates seguisse le regole di divulgazione – ragiona l’autore del contributo – avremmo trasparenza non solo sulla dotazione di 47 miliardi di dollari della Fondazione Gates, ma anche su dove si trova la fortuna personale di Bill e Melinda Gates“.


Secondo le stime di Forbes , la ricchezza privata di Bill Gates, stimata in circa 115 miliardi, è aumentata di oltre 10 miliardi di dollari durante la pandemia, cioè di quasi un decimo. Una cifra considerevole, ma tuttora non è dato sapere se i coniugi della pandemia abbiano investimenti esclusivamente personali su aziende che lavorano sul Covid. The Nation ha tentato di scavare, ma lo spettro di analisi si è dovuto fermare per forza di cose al 2018. “Allo stato attuale – spiegano dalla testata – non siamo in grado di vedere tutti gli investimenti attuali di Gates fino alla fine del 2021, quando la fondazione pubblicherà i suoi moduli fiscali per il 2020. Abbiamo presentato richieste di informazioni finanziarie e moduli aggiornati alla fondazione e alla famiglia Gates, ma non hanno risposto”.


“La comprensione pubblica delle finanze di Gates è limitata anche dal labirinto di investimenti imperscrutabili della fondazione, con la sua quota dichiarata di 100 milioni di dollari in GTI 8 Institutional Investors, un fondo privato domiciliato nelle Isole Cayman, giurisdizione rinomata per il suo segreto finanziario. La società responsabile del fondo, Global Forest Partners, ha affermato che le partecipazioni specifiche del fondo non sono pubbliche. Sebbene la Gates Foundation sia un’organizzazione senza scopo di lucro, la sua dotazione genera ancora miliardi di dollari di reddito, più denaro negli ultimi cinque anni di quanto la fondazione abbia donato in donazioni di beneficenza”, senza contare il peso (e potere) politico che Gates va acquisendo, spesso a discapito degli stessi leader di governo.


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto (inviolabile) dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), circolare, riunirsi e manifestare in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc.) se non è previsto dalla legge – non dai Dpcm e dalle ordinanze – per gravi, documentati e passeggeri motivi. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convinzioni religiose o sociali. L’obiezione di coscienza è un diritto. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


Iscriviti alla nostra Newsletter!


4.8 4 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
error:

Consigliati

Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.