Calabria, Occhiuto limita le attività agricole per decreto
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Calabria, Occhiuto limita le attività agricole per decreto

La scusa, inverosimile, è quella del “calore termico”. Le reazioni

Calabria, Occhiuto limita le attività agricole per decreto

Dopo i lockdown, la crisi economica e – su scala nazionale – la “carenza” di acqua, una nuova mannaia si abbatte sul mondo del lavoro. Succede in Calabria, dove il governatore forzista Roberto Occhiuto ha deciso di limitare le attività agricole per decreto.

Vietato il lavoro agricolo nelle ore più calde. Ho emanato un’ordinanza che vieta – con decorrenza immediata e fino al 31 di agosto – le attività agricole nelle giornate ad alto rischio di calore termico dalle 12.30 alle ore 16.00. La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza, comporterà le conseguenze sanzionatorie come per legge. Un atto dovuto nei confronti di tanti lavoratori che la politica ha l’obbligo e il dovere di tutelare”. E’ quanto il governatore Occhiuto ha fatto sapere sul suo profilo social.

Dal covid in poi, sembra che i governatori si sentano in diritto di interferire in tutti gli aspetti della vita del cittadino, fino a credere di poter legiferare contro l’iniziativa economica privata e in danno agli imprenditori agricoli, che difficilmente si riprenderebbero dagli stop imposti, qualora venissero osservati. In questa stagione, infatti, a sentire Occhiuto non si può lavorare per colpa del “calore termico”. Il problema è che non tutti possono contare su comode attività al chiuso svolte nei freschi palazzi istituzionali, e forse qualcuno dovrebbe spiegarglielo.

I commenti si dividono tra quelli entusiastici, ai limiti della delazione (“Chi controllerà?”) e tra chi esprime forti riserve. Secondo questa logica – fanno presente alcuni utenti – si dovrebbe limitare anche l’attività lavorativa dei muratori e degli addetti alla manutenzione delle strade, che invece continuano – ovviamente – a lavorare anche in estate.

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