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Oggi si è tenuta la giornata finale del Rolex Gp di Roma, la competizione ippica vinta dal tedesco David Will che ha visto tra i partecipanti dei fantini che non ci si aspetterebbe. C’era, per esempio, Jessica Springsteen, la figlia del noto rocker Bruce Springsteen, che si è classificata terza. Non è la prima volta che la gara ha partecipanti inusuali: nel 1953 la vittoria andò all’italiana Natalie Perrone de Noailles, contessa e moglie di Alessandro Perrone, a sua volta cavaliere e direttore per oltre vent’anni del Messaggero.

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Cos’è Minecraft (e perché sta spopolando tra i giovani)

Come ha fatto questo gioco a battere omologhi molto più blasonati, con personaggi curati fino allo stremo, avventurosi e con ambientazioni da urlo? E cos’è il “Multicraft”?

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Cos'è Minecraft (e perché sta spopolando tra i giovani) | Rec News dir. Zaira Bartucca

Avete presente i blocchi da costruzione? Applicateli dappertutto e moltiplicateli all’infinito e avrete la location di Minecraft, un gioco di ruolo decisamente immersivo che sta spopolando tra i giovani. La dimensione tipo di questo strano mondo è il mattone, protagonista indiscusso di una lotta alla sopravvivenza all’ultimo pixel. Come ha fatto questo gioco a battere omologhi molto più blasonati, con personaggi curati fino allo stremo, avventurosi e con ambientazioni da urlo? Con il discorso inverso: puntando tutto sulla semplicità e sull’esperienza dell’utente. Forse è proprio a questo che deve il suo successo: in un momento in cui si tenta di diminuire la dimensione reale per coltivarne una virtuale (ma è davvero un bene?) e soprattutto in un periodo in cui i giovani si vedono costretti a subire limitazioni ai loro divertimenti, Minecraft per molti è diventato una valvola di sfogo dove si può coltivare la propria propensione all’azione e il proprio desiderio di incidere sugli eventi.

Minecraft non entusiasma tutti, c’è da dirlo, proprio per la sua capacità di assorbire nella sua dimensione quasi straniante. Il “craftare” diventa ben presto l’unico interesse di chi si avvicina a questo gioco, il Multicraft e l’ampio ventaglio di possibilità che offre è invece nei pensieri degli utenti già esperti. Carino, ma siccome siamo fatti di carne e non di pixel, per fortuna la comunità di Minecraft Italia – assieme alle omologhe internazionali – ha già trovato il modo di ovviare all’inconveniente. Così, in tutto il modo si vanno via via moltiplicando gli eventi rivolti agli appassionati, dove ci si può incontrare faccia a faccia, interagire, divertirsi e – perché no – condividere tutti i segreti del gioco del momento, che ha già i suoi cosplayer (in basso, nella foto).

Ma che si fa, nel pratico, su Minecraft? Senza voler spoilerare nulla, dovete immaginate una lotta iniziale alla Robinson Crusoe. Già dalla partenza, dovete scegliere qualcosa: l’ambientazione. La vostra scelta influenzerà tutto il corso del gioco. Suggerimenti accolti un po’ ovunque come passi di consapevolezza, vogliono che la foresta e la pianura siano più rassicuranti. I problemi del proprio avatar sono gli stessi di ogni giorno: garantirsi una mobilità, nutrirsi, ripararsi in un’abitazione, evitare i pericoli. Però questo non si traduce in prendere il tram, tornare a casa tardi e fare uno spuntino o scansare gli ostacoli con il motorino, ma nel raccogliere materiale per assemblare cibo (per esempio il pane, che diventa una risorsa infinita), rifugi di fortuna e attrezzi per cavarsela. All’inizio è tutto piuttosto semplice, poi tutto diventa via via più strutturato.

Anche su Minecraft scende la notte, e questo spesso vuol dire incontrare zombie, mostri e altre creature fantastiche e cubiche. Basta? Macché. Su Minecraft può succedere praticamente di tutto: non si sa mai dove si finisce, cosa si fa e cosa succede. Che sia proprio l’imprevedibilità l’altro segreto del gradimento di chi ci gioca?

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ARTE & CULTURA

Al via la quarta edizione del Festival del cinema russo

Si parte sabato 4 settembre nell’incantevole cornice di Villa Olmo, sul lago di Como e si chiude il 16 in Piazza Duomo, nell’AriAnteo di Palazzo Reale. Tutti gli appuntamenti

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Al via la quarta edizione del Festival del cinema russo | Rec News dir. Zaira Bartucca

A Milano torna per la sua IV° edizione il Premio Felix 2021 – Festival del Cinema Russo. Un’edizione di ripartenza che vuole celebrare e sostenere il Cinema e tutti i suoi comparti, nonché gli appassionati di un’Arte che è per tutti. Partirà sabato 4 settembre nell’incantevole cornice di Villa Olmo, sul lago di Como, toccando poi luoghi ricchi di fascino: dai Giardini Estensi di Varese, Vedano al Lambro, la Biblioteca Ambrosiana e il Cinema Anteo di Milano, per culminare nella serata del 16 settembre, nel cuore di Milano, in Piazza Duomo, nello storico AriAnteo, di Palazzo Reale. Nella Serata di Gala è prevista una proiezione importante fuori concorso con ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura. Durante la serata la Giuria 2021 assegnerà i Premi dell’edizione 2021.

Il Premio Felix propone una selezione di 8 film e 7 documentari contemporanei molto diversi tra loro, irriverenti, ironici o drammatici, ma legati da un importante fil rouge: una morale positiva e la speranza che ne deriva.“In questa nuova imperdibile rassegna – dichiara Rossella Bezzecchi, promotrice culturale tra la Russia e l’Italia – vorremmo dare la possibilità di riflettere attraverso pellicole che raccontano storie di vita e documentari che ci mostrano aspetti importanti della cultura, dell’artigianato e del design russo”. Programma completo della IV edizione del Premio Felix:

4 settembre ore 15.00 Villa Olmo, Via Simone Cantoni, 1, Como
7 settembre
 ore 20.30 Giardini Estensi, Via Luigi Sacco, 5, Varese
8 settembre
 ore 19.00 Via Italia, 13, Vedano al Lambro
9 settembre
 ore 20.30 Giardini Estensi, Via Luigi Sacco, 5, Varese
13 settembre
 ore 18.00 Biblioteca Ambrosiana, piazza Pio XI, 2, Milano
14 settembre
 ore 13.00 – 22.00 Cinema Anteo, piazza XXV Aprile, 8, Milano
15 settembre
 ore 13.00 – 22.00 Cinema Anteo, piazza XXV Aprile, 8, Milano
16 settembre
 ore 18.30 AriAnteo Palazzo Reale, piazza Duomo, 12, Milano

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FUN

Paesaggi, arte e bicicletta, Bolzano riparte dal tempo libero

Dopo un inverno lungo e difficile segnato dall’incertezza, la voglia di ricominciare è tanta. E’ grande la voglia di ritrovare il piacere di viaggiare in libertà, di visitare luoghi, di partecipare a eventi ed incontrare gente. Bolzano è pronta

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Paesaggi, arte e bicicletta, Bolzano riparte dal tempo libero | RN dir Zaira Bartucca

Dopo un inverno lungo e difficile segnato dall’incertezza, la voglia di ricominciare è tanta. E’ grande la voglia di ritrovare il piacere di viaggiare in libertà, di visitare luoghi, di partecipare a eventi ed incontrare gente. Bolzano è pronta a ripartire e lo fa nella sua veste più bella: in questo periodo la città dai mille volti dà il meglio di sé in una vera e propria esplosione di colori e di profumi che trasformano ogni angolo della città in suggestivi tableaux vivants. Ben 130 ettari di verde pubblico, distribuito lungo le passeggiate storiche del Guncina e di Sant’Osvaldo, nei 52 parchi e nei 2500 mq di aiuole delle piazze cittadine e nelle isole spartitraffico dove i fiori sbocciano rigogliosi e le piante mediterranee sono bellissimi “arredi urbani”.

E da dove se non dai fiori poteva partire la rinascita bolzanina? L’anima paesaggistica della città, meravigliosa porta delle Dolomiti, si svelerà infatti in tutto il suo splendore durante la variopinta kermesse Bolzano In Fiore Arte, una festa che per 10 giorni (dal 21 maggio al 2 giugno) invita a scoprire gli angoli più belli del capoluogo altoatesino attraverso un suggestivo percorso tra natura e arte. Tre i palchi – al parco dei Cappuccini, in piazza della Mostra e in piazza Walther – sui quali per tutta la durata del festival si susseguiranno spettacoli di danza, musica e teatro organizzati in collaborazione con le istituzioni culturali di Bolzano.

Per la prima volta, inoltre, RespirArt porterà a Bolzano 11 installazioni d’arte contemporanea firmati da artisti altoatesini, trentini e del Tirolo che utilizzando materiali presi in natura e di recupero, dialogheranno con la città, le sue architetture e i suoi diversi volti. Visite guidate accompagneranno ospiti e cittadini alla scoperta di questo percorso artistico unico nel suo genere. Il 24 maggio, il palco del Parco dei Cappuccini ospiterà un esclusivo Gala dei Solisti dell’Opera di Lubiana diretti dal coreografo e direttore Renato Zanella. Un evento che vedrà anche la partecipazione di un ospite spciale italiano. A chiudere l’evento, il concerto in piazza Walther firmato Südtirol Jazzfestival.

Ogni luogo d’interesse bolzanino, inoltre può essere raggiunto in bicicletta, perché la vasta rete di piste ciclabili (50 chilometri) collega tutti i luoghi strategici della città e anche della periferia. Non c’è dubbio quindi che Bolzano sia davvero una città ciclabile, e che esprima la sua anima verde anche su due ruote. Con una media annuale di quasi il 30% di mobilità ciclabile (compresi gli spostamenti dei pendolari) Bolzano è una delle migliori della classe tra le città italiane e vincente anche nel confronto europeo, con otto piste ciclabili principali e molti percorsi secondari sparsi per la città.

Il capoluogo altoatesino gode inoltre di un vantaggio naturale: essere situata all’incrocio tra la Valle dell’Adige, la Valle Isarco e la Val Sarentino. Gli appassionati di ciclismo sanno bene come sfruttare questo vantaggio. La segnaletica colorata dedicata ai percorsi in bici indica zone e luoghi di interesse nelle vicinanze, mentre un servizio economico di noleggio di biciclette in posizione centrale, da Pasqua a ottobre, facilita le attività spontanee sulle due ruote. Tantissimi poi gli eventi ciclistici che durante tutto l’anno attraggono pro e appassionati in città e fuori. 

Come resistere quindi a una pedalata tra i meleti in fiore nella Val d’Adige, una gita su due ruote ai vari castelli della zona o un’escursione, anche più impegnativa, in mountain bike sui pendii circostanti? Gli itinerari sono davvero tanti, da scegliere in base alle proprie capacità, all’umore e al tempo a disposizione.


 

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