TECH
Il boomerang del politicamente corretto si ripercuote su Google
Nuova tegola sulla Big Tech Google, che dopo le multe per abuso di posizione dominante e per la mancata rimozione dei contenuti illeciti dovrà pagare un altro milione di dollari. Il motivo è paradossale, se si pensa che il colosso tecnologico arcobaleno – che sostiene di difendere i diritti delle persone – dopo una causa intentata nei suoi confronti dovrà sborsare questa cifra di tutto rispetto per aver discriminato una donna. Colpevole, forse, di non rappresentare le categorie che l’azienda gradisce maggiormente.
Si tratta di Ulku Rowe (nell’immagine) l’esecutivo di Google Cloud che ha citato in giudizio l’azienda per aver favorito l’ascesa degli uomini, “dando loro – scrive Player.it – maggiori stipendi e garantendo loro promozioni nonostante non fossero portati per i ruoli garantiti. La giuria che ha presieduto al processo ha dato ragione alla donna e per questo Google deve a lei sia i danni materiali, sia quelli emotivi. A peggiorare la situazione ci ha anche pensato la compagnia, che prima del processo pare l’abbia pure trattata male”.
Definitivo il commento della legale di Ulku Rowe, Cara Green, che ha sottolineato come “tante grandi aziende si siano create un’aurea di inclusione solo di facciata, che nel concreto si è rivelata completamente falsa”.
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