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“Resta solo per gli affari correnti”. Ma nel Decreto Trasporti il governo Draghi nasconde piani fino al 2025 e 700 assunzioni in due Ministeri

Ieri è entrato in vigore il Decreto Trasporti recante “disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle Infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile”, che prevede misure anche in materia di grandi eventi. Diverse le novità introdotte

"Resta solo per gli affari correnti". Ma nel Decreto Trasporti il governo Draghi nasconde piani fino al 2025 e 700 assunzioni in due Ministeri | Rec News dir. Zaira Bartucca

Ieri è entrato in vigore il Decreto Trasporti recante “disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle Infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile”, che prevede misure anche in materia di grandi eventi. E’ il caso del Giubileo del 2025, di cui si sarebbe potuto occupare l’esecutivo che dovrebbe insediarsi tra qualche mese. Non si capisce, dunque, tutta questa “urgenza”. Il provvedimento è passato alla Camera con 259 voti favorevoli, 9 contrari e 18 astenuti.

Diverse le novità introdotte: dall’obbligo di aggiornamento del Piano morfologico e ambientale della Laguna di Venezia (in mancanza del quale scatta il commissariamento straordinario) agli accentramenti nelle mani di ANAS s.p.a., che potrà stipulare accordi con Ferrovie dello Stato anche per la gestione degli immobili e si occuperà delle autostrade A24 e A25 subentrando a Strada dei Parchi, il vecchio concessionario superato per “gravi inadempienze”, si legge nel decreto.

Ma l’aspetto interessante è che tra le multe aumentate per i mezzi pesanti che superano i carichi previsti e l’istituzione di un Tavolo presso il Ministero delle infrastrutture, il governo Draghi ha nascosto l’assunzione di “un contingente di 700 unità” di dipendenti a tempo indeterminato che andranno a ingrossare le fila del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero dell’Interno per il biennio 2022-2023, anche attingendo alle vecchie graduatorie. Il personale andrà ad occupare gli uffici territoriali del governo e il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.

Chissà che non possa rivelarsi una buona notizia per i deputati e senatori (in linea con le professionalità richieste, è chiaro) che saranno costretti a rimanere fuori dal Palazzi dopo il taglio dei parlamentari.

Rec News dir. Zaira Bartucca - recnews.it
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