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L’associazione mille avvocati per la costituzione rende noto che il 25 agosto è stata inoltrata formale diffida alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità, agli Ordini provinciali dei Farmacisti di Trieste, Pordenone, Udine e Gorizia, all’Autorità Garante per la concorrenza e il Mercato affinché vengano immessi sul mercato friulano i test antigenici rapidi di tipo salivare che al momento non sono rivendibili presso alcuna farmacia pubblica e privata, seppur consentiti dal decreto-legge n.111 del 06 agosto 2021 convertito dalla legge n.87 del 17 giugno 2021 e dalle varie circolari del ministero dell’Istruzione e del ministero della Salute, nonché dall’Istituto Superiore della Sanità.

Gli insegnanti non vaccinati al momento sono costretti a sottoporsi al tampone molecolare rino-faringeo ogni 48 ore, il che diviene una pratica gravemente lesiva della loro salute se ripetuta nel tempo e dunque costrittiva rispetto alla vaccinazione, salvo che sia autorizzato il tampone salivare con autorizzazione per le farmacie regionali pubbliche e private di rilasciare l’attestato verde (c.d. green pass) in caso di esito negativo dello screening in parola”.

Per questi motivi mille avvocati per la costituzione denuncia l’illegittima e discriminatoria situazione di assenza sul mercato regionale del predetto test (tampone salivare) che rappresenta di fatto una misura sanzionatoria nei confronti degli insegnanti che non intendono vaccinarsi (come peraltro garantito dal 36esimo articolo del Regolamento Ue 2021/953 del 14 giugno 2021).

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FOOD & WINE

Le piante del Friuli negli infusi e nei distillati di Fred Jerbis

La storia del marchio Made in Italy affonda le sue radici nel suggestivo borgo di Polcenigo

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Le piante del Friuli negli infusi e nei distillati di Fred Jerbis | Rec News, dir. Zaira Bartucca
Comunicato stampa

La storia di Fred Jerbis, produttore di liquori e distillati Made in Italy, affonda le sue radici in Friuli-Venezia Giulia. Per la precisione a Polcenigo, uno dei 100 borghi più belli d’Italia incastonato all’interno del Parco delle Dolomiti, dove la PMI ha il suo quartier generale. 

La società nasce nel 2016 grazie alla passione del fondatore, Federico Cremasco, erborista esperto in spirits & mixology che nel 2014 aveva già avviato un laboratorio di ricerca in una ex farmacia del ‘600, dove iniziò a utilizzare le piante raccolte in terra friulana per creare infusi e distillati. La prima fase di sperimentazione era dedicata agli alcolici utilizzati nel Negroni (gin, bitter e vermut), poi l’attività è cresciuta passo dopo passo. Dalle spezie coltivate nel prato del nonno all’apprendimento di nuove tecniche d’estrazione per oli essenziali, Cremasco è arrivato a creare prodotti che oggi sono esportati in 12 Paesi.

Le piante del Friuli negli infusi e nei distillati di Fred Jerbis | Rec News dir. Zaira Bartucca

Tutto ciò senza rinunciare al legame con il territorio, che è sempre stato fondamentale per la società. Il Friuli-Venezia Giulia è infatti una zona ricca di erbe e altre materie prime di ottima qualità che rendono unici i distillati e i liquori di Fred Jerbis. “Questo è quello che oggi ci differenzia dai concorrenti: la base dei nostri prodotti è quasi interamente realizzata attraverso una coltivazione autoctona che viene realizzata nel luogo dove vivo”, spiega Cremasco. 

Un altro dei punti fermi dell’emittente riguarda l’utilizzo di ricettari della liquoristica classica italiana; Cremasco sottolinea però che non bisogna rinunciare a ulteriori ricerche: “Da questi testi di liquoristica prendo spunto per nuove ricette, ma è grazie agli esperimenti e al continuo contatto con la natura, le montagne e i prati del nostro territorio che trovo le idee”.

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