La buona notizia: Don Loda è tornato in parrocchia, a Castelletto di Leno


I giorni del ricovero coatto, dell’infrazione della finestra della propria abitazione saranno presto un brutto ricordo. Le prime parole pubbliche dopo l’accaduto



I giorni del ricovero coatto, dell’infrazione della finestra della propria abitazione e l’amarezza per le restrizioni imposte dal governo che gli avevano impedito di dire Messa saranno presto un brutto ricordo. Don Gianluca Loda è tornato alla sua parrocchia di Castelletto di Leno e alla vicinanza dei fedeli che non hanno smesso di sostenerlo in quei momenti difficili. Lo ha reso noto in un bollettino di giugno, pubblicato sul sito della parrocchia.


“Carissimi Castellettani – scrive Don Loda – è proprio vero che la storia si ripete. Quando entri in un fatto della tua vita del tutto nuovo, in realtà scopri che è già successo qualcosa di simile ad altri prima di te. Moltissimi di voi sono stati in apprensione nei giorni scorsi per la mia salute. Mi avete telefonato, tempestato di messaggi. Poi “il caso” del Parroco di Castelletto è uscito dai ristretti confini del pollaio in cui razzolano i giornalisti ruspanti di casa nostra, che mescolano fatti, con foto, gossip del momento e fake, ed ecco l’articoletto marmellata-pattume è confezionato a puntino”. Il riferimento è alla stampa locale che, tuttora, anziché dare il bentornato al parroco continua a porre l’accento sui trascorsi che hanno portato Don Loda a un ricovero che per molti era superfluo.


“Il fatto – chiosa l’interessato – è andato oltre la pianura bresciana con le sue zanzare…ed ecco che sono stato subissato da persone da ogni parte d’Italia: in molti mi hanno promesso le loro preghiere, altri chiedevano spiegazioni, chi era a conoscenza dei fatti mi offriva tutto il proprio sostegno e la sua ammirazione. Non è stato facile “smaltire” in pochi giorni centinaia tra telefonate e messaggi, soprattutto per uno come me, che utilizza il telefono il minimo necessario e quasi gli pesa il dover rispondere. Che strano: tra tutte nessuna voce in contrario, nessun biasimo, nessuna perplessità. Un’ovazione di consensi. Vi assicuro che è stato un meraviglioso conforto”.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.