Seguici

© Rec News -

del

Per l’estate 2022 la Val dl’Ert, il parco di sculture open air che raccoglie la collezione permanente della Biennale SMACH, ha in serbo diverse novità. A cominciare dalle ultime opere acquisite e allocate nella loro nuova dimora. Sono in tutto sette e fanno arrivare la collezione a 23 opere in totale. Ma per gli appassionati di arte e vita all’aria aperta c’è anche un altro motivo per visitare la Val dl’Ert: le visite guidate organizzate ogni venerdì fino al 28 ottobre.

A Bolzano sette nuove installazioni di Land Art | Rec News dir. Zaira Bartucca

Accompagnati da esperti di arte e di trekking, nel parco che offre un modo originale per godersi la montagna estiva e per dedicarsi a percorsi poco affollati che regalano la sorpresa di opere perfettamente inserite nel contesto naturale in cui sono ospitate. E poi c’è il calendario degli appuntamenti, tra concerti e proiezioni: per il 17 luglio è previsto il concerto “The Queen’s Favourites”, tenuto alle 17 dall’ensemble di fiati La Petite Écurie, diretto dal musicista e compositore Philipp Lamprecht; il 5 agosto è in programma alle ore 21 la proiezione de “Il senso della bellezza: arte e scienza al CERN“; infine, il 21 agosto alle ore 17 la Val Badia Orchestra, diretta di Bruno Rives che eseguirà un repertorio eterogeneo di brani classici e contemporanei e la prima assoluta di “Vaia“.

A Bolzano sette nuove installazioni di Land Art | Rec News dir. Zaira Bartucca

Oltre alle sculture, all’interno del parco è disponibile una minuscola ma ben fornita biblioteca immersa nella natura (in alto), che permette di consultare libri scelti e messi nelle disponibilità dei visitatori. Eccezion fatta per le visite guidate, il parco è sempre aperto – 24h su 24h, 7 giorni su 7 – con ingresso libero e gratuito. Lo scopo della Val dl’Ert è far sì che i visitatori, lontano dai sentieri turistici iper-affollati, instaurino un rapporto diretto con la natura, anche per scoprire la storia di questi luoghi.

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

Continua a leggere
Commenta per primo
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti

ARTE & CULTURA

Presentata a Roma Green Art Coin, criptovaluta etica e piattaforma che trasforma le opere degli artisti in NFT

© Rec News -

del

Presentata Green Art Coin, la prima criptovaluta etica tutta italiana | Rec News
Comunicato stampa

Si è tenuta ieri presso l’area archeologica dello Stadio Domiziano di Roma (all’interno degli eventi programmati dalla Biennale) la presentazione di Green Art Coin, la prima criptovaluta etica che è anche una piattaforma NFT per artisti e collezionisti. Nel corso dell’evento è stata presentata l’opera d’impatto di Maria Grazia Brunini “Demetra – Madre Terra” (2021). GAC è la prima criptovaluta etica perché per ogni transazione effettuata restituisce in automatico una percentuale a decine di progetti solidali per il contrasto della povertà, di tutela dell’ambiente e della bio-diversità, per la salvaguardia degli oceani e molto altro.

Il processo della donazione benefica di Green Art Coin è innovativo in quanto avviene per mezzo di un automatismo e ogni transizione è tracciata e controllabile in blockchain. Si tratta quindi della prima criptovaluta davvero “etica”, dotata di certificazioni ISO e anticrimine. Tutto avviene nella massima sicurezza e trasparenza. GAC inoltre rispetto ad altre criptovalute è davvero “green”: non si mina e quindi consente un risparmio di energia elettrica, rispettando davvero l’ambiente.

1

1

3

3

Il token di Caravaggio per il suo 450°Anniversario

Per festeggiare il 450° Anniversario dalla nascita di Caravaggio, Green Art Coin ha inoltre “tokenizzato” l’opera “Davide con la testa di Golia”, che per la prima volta sbarca sulla Blockchain. Il catalogo è però già vasto e comprende opere di Hayez, Guttuso e Rubens, ma anche di artisti contemporanei ed emergenti come Luciano Lattanzi e Angelo Brescianini.

Continua a leggere

ARTE & CULTURA

La mostra Magister Raffaello sbarca a Madrid

© Rec News -

del

La mostra Magister Raffaello sbarca a Madrid | Rec News dir. Zaira Bartucca
Immagine di repertorio

La mostra Magister Raffaello arriva nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, dove resterà in esposizione fino al 15 gennaio 2023. Ideata in occasione dei 500 anni dalla morte di Raffaello e curata dallo storico dell’arte Claudio Strinati con la co-curatela di Federico Strinati e il supporto di un Comitato Scientifico di respiro internazionale, Magister Raffaello si presenta al pubblico come un inedito romanzo esperienziale che si articola intorno a sei opere chiave del grande artista rinascimentale.

All’interno dei sei spazi dedicati il visitatore avrà modo di ripercorrere la storia e i luoghi dove Raffaello ha vissuto e lavorato e di conoscere il “suo mondo” attraverso opere del maestro, oltre a quelle di artisti, letterati, filosofi che nel tempo hanno interagito con il suo lavoro: attori e comparse che popolano un ideale palcoscenico teatrale trasfigurato nella mostra.

Progettata da Magister Art, Magister Raffaello è un’iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, organizzata a Madrid dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con ENIT sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia a Madrid.

Continua a leggere

ARTE & CULTURA

A Milano la personale di Panza e Legnazzi

Visitabile fino al 13 novembre presso l’Arcadia Art Gallery

© Rec News -

del

A Milano la personale di Panza e Legnazzi | Rec News dir. Zaira Bartucca

Arcadia Art Gallery (situata nella cornice del Naviglio Grande a Milano in Ripa di Porta Ticinese) fino al 13 novembre ospiterà la mostra bi-personale degli artisti Pietro Panza e Barbara Legnazzi, con la presentazione critica a cura di Giada Eva Elisa Tarantino (Storico e Critico d’Arte). Per la giornata conclusiva di domenica per le 17 è previsto un vernissage con la presentazione della cifra artistica di Barbara Legnazzi.

Pietro Panza è un’artista che si occupa di ambiente (inteso anche come contesto formale, politico, storico e sociale). Nell’opera “Dall’antropocene al tecnocene” sperimenta la relazione etica-antropologica di quella che definisce una “terra incognita planetaria”, una fenomenologia dell’immagine dove si presenta e si dispiega una realtà dove si può comprendere quello che si manifesta. 

Barbara Legnazzi propone invece una serie di opere frutto di anni di sperimentazioni e utilizzo della pittura in maniera materica e tridimensionale. Una necessità primaria per l’artista quella di rappresentare i suoi soggetti, paesaggi astratti, personaggi e situazioni reinterpretandoli secondo la sua visione onirica della realtà. L’obiettivo – o, meglio, il “non obiettivo” – è quello di lasciare le opere sospese in una terra senza tempo e senza vincoli, in modo che l’interpretazione di ogni spettatore sia assolutamente libera e personale.

Continua a leggere

Ora di tendenza

© 2018-2022 Rec News - Lontani dal Mainstream. Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione (ROC) n. 31911. Copyright WEB121116. Direttore Zaira Bartucca P.IVA 03645570791 - Vietata la riproduzione anche parziale

Accedi ai contenuti extra di Rec News!

X
error: Vietata ogni tipo di copia e di riproduzione