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Altro che sostegno. I biolab e la mannaia dell’Ue e degli USA sull’agricoltura e l’allevamento ucraini

Lo Ukraine Science Project e gli eventi che nel giro di qualche anno hanno trasformato lo Stato dell’ex Unione Sovietica da un concorrente di mercato a un territorio alle dipendenze di Bruxelles e degli Stati Uniti. E le politiche di indebitamento portate avanti dalla presidenza di Zelensky non faranno altro che peggiorare la situazione

Altro che sostegno. I biolab e la mannaia dell'Ue e degli USA sull'agricoltura e l'allevamento ucraini | Rec News dir. Zaira Bartucca

Il 2014 per l’Ucraina è l’anno emblematico della guerra civile e anche quello del lavorìo dei democratici e delle aziende americane che hanno posato le mani sulle principali città dell’ex Stato dell’Unione sovietica. “L’esportazione della democrazia” questa volta è nascosta dietro lo Ukraine Science Project: centinaia di biolaboratori (foraggiati dal Pentagono e da Società opache) sparsi per Karkhiv, Poltava, Lviv, Kherson, Luhansk, Vinnytsia, Ternopil, Sumy, Zakarpatska e Mykolaïv. Una vera e propria fabbrica di armi biologiche, il centro nevralgico dei patogeni in una posizione geografica più che strategica: da un lato l’Ue e dall’altro una Russia stanca di prodursi in ultimatum sul pericolo biologico agitato ai suoi confini. Una potenziale minaccia bioterroristica per le popolazioni, ma anche per gli animali e le vegetazioni.

Anche gli Stati europei avevano le mani in pasta: il caso dell’Italia e i legami con lo IEKVUM di Karkhiv, per esempio, sono stati svelati in esclusiva da Rec News. I motivi erano politici: “Affermare l’indipendenza culturale ed economica dell’Ucraina dalla Russia e continuare l’integrazione nella società occidentale” (dirà via mail in quell’anno ad Hunter Biden l’allora vicepresidente di Metabiota Mary Guttieri), ma anche economici. Scorrendo i carteggi delle corrispondenze tra i boards di Metabiota, Rosemont Seneca Partners e il figlio di Joe Biden, si apprende che i finanziamenti della Difesa a stelle e strisce non hanno riguardato solo il ministero della Salute ucraino, ma anche il ministero dell’Agricoltura.

Sull’efficacia del “sostegno” c’è molto da discutere, così come rimane controverso il ruolo dei programmi del Pentagono, tra cui il Defence Treat Reduction Agency (DTRA). Il granaio d’Europa dai terreni neri e fertili e abitato da una fauna variegata è ufficialmente protetto dall’ “Agenzia di riduzione delle minacce”, ma i colpi al territorio ucraino si vanno – paradossalmente – moltiplicando. Tra il 2015 e il 2016 l’Ucraina viene stravolta dall’aviaria e dalla peste africana. Si manifesta perfino l’antrace, che non risparmia nemmeno gli umani. Caso vuole che su tutti i patogeni si lavorasse alacremente proprio nei biolaboratori finanziati con cifre a sei zeri: lo IEKVUM, addirittura, vantava/vanta un sottolaboratorio specializzato nella creazione di virus che colpiscono l’uccellame da alimentazione. Anche la peste suina fa cadere decine di migliaia di capi di bestiame. A fine 2015 il piccolo complesso di Kalyta (Brovary Raion, Oblast di Kiev) vengono uccisi e bruciati 60mila maiali finché – nel 2016 – l’Unione europea del “sostegno incondizionato” non vieta l’importazione di carne e pollame dall’Ucraina a causa della situazione epidemiologica del Paese.

Le conseguenze sono che già nel 2017 l’Ucraina importa più carne di quanto ne esporta, e da concorrente di mercato per quanto riguarda i lavorati si trasforma ben presto in uno Stato alle dipendenze di Bruxelles e degli Stati Uniti. E, per arrivare a oggi, il presente e il futuro non possono essere più rosei, viste le politiche di indebitamento portate avanti dalla presidenza Zelensky per la corsa agli armamenti, mentre la ricostruzione e la rigenerazione dei territori coltivati e adibiti all’allevamento si fanno sempre più lontani. Una guerra sotterranea che non si vede nei tg che non si combatte a colpi di mortaio e bombardamenti, ma all’insegna della distruzione di un territorio, delle sue risorse e del benessere collettivo. E ad essere colpevole, in questo caso, non è la Russia.

“Peste suina africana in Ucraina” – in IZS Teramo
* Ucraina: evoluzione della peste suina africana-PSA – 01/10/2015
OIE bollettino 2016 – Antrace in Ucraina

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