ESTERI
Cina: “Le accuse di Kiev su Bucha vanno provate”
“La verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”, ha detto il portavoce del ministro degli Esteri cinese Zhao Lijian
Il portavoce del ministro degli Esteri cinese Zhao Lijian ha invitato Russia e Ucraina a “esercitare moderazione” fino a quando non saranno resi noti “i risultati dell’indagine” sugli eventi che hanno riguardato Bucha. “La verità – ha detto – deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”.
Zhao ha detto che la Cina è “estremamente preoccupata per le conseguenze sui civili”. Il Paese, è stato riferito, “attribuisce grande importanza alla situazione umanitaria in Ucraina” e “i resoconti e le immagini sulla città di Bucha sono molto inquietanti”.
La Russia invece negli scorsi giorni per voce del ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha parlato di “messa in scena organizzata in due giorni“. “Porteremo le prove in Consiglio di Sicurezza”, aveva annunciato contestualmente l’ambasciatore all’ONU Vasily Nebenzia. Il ministro degli Esteri russo Lavrov, dal canto suo, ha parlato di “provocazione basata su falsità orientata ad abbattere i colloqui russo-ucraini”.
“Qual è – ha detto Lavrov nel corso di una conferenza stampa riportata dall’agenzia Tass – il motivo dietro questa provocazione apertamente falsa, che non può essere giustificata? Siamo inclini a pensare che la ragione sia trovare un pretesto per abbattere i colloqui in corso proprio nel momento in cui vediamo la luce, anche se debole”.
Secondo l’alto diplomatico russo, per la prima volta in un periodo di contatti tra le delegazioni, la parte ucraina ai colloqui di Istanbul del 29 marzo “ha presentato la sua visione scritta dell’accordo” per quanto riguarda il suo status e le garanzie di sicurezza dell’Ucraina. “Per la prima volta la parte ucraina si era impegnata su carta a dare la sua disponibilità a proclamare la sua neutralità e il suo status anti-nucleare”.
“Per la prima volta – ha detto ancora il ministro degli Esteri russo – si era detta pronta a rifiutare il dispiegamento di straniere e a non condurre esercitazioni che coinvolgano militari stranieri sul suo territorio senza il consenso di tutte le nazioni garanti dell’accordo”, ha detto Lavrov.
Il ministro russo ha poi ricordato che le forze russe hanno lasciato Bucha il 30 marzo, mentre le prove “false di presunti omicidi” sarebbero state presentate quattro giorni dopo, quando gli agenti del servizio di sicurezza ucraino SBU sono arrivati nella località.
Il ministero della difesa russo ha anche detto che il 31 marzo il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk ha pronunciato un discorso video che non menzionava i soldati russi nella comunità né alcun civile ucciso nelle strade.
-
VIDEOArticoloMici: solo il 32% dei pazienti con malattia di Crohn riceve supporto nutrizionale
-
VIDEOArticoloTerna, Di Foggia: ‘donne STEM colonna portante della transizione’
-
VIDEOArticoloInternet, Mochi (Asl Rm1): “Parlare ai giovani con loro linguaggio su importanza salute mentale”
-
VIDEOArticolo“Stanno rubando il furgone”: l’assalto al portavalori in diretta









