INCHIESTE
Chiudere i negozi non era necessario. Lo scriveva il Cts in uno dei verbali resi noti
Il rischio di aggregazione “medio basso”. Ma intanto il governo Conte disponeva il lockdown che tanti danni avrebbe provocato ai commercianti
Chiudere i negozi non era necessario. È quanto si evince in uno dei verbali resi noti questa mattina dalla fondazione Einaudi, dove si legge che le attività commerciali “sono considerate a rischio di aggregazione medio basso”. Il Cts aveva dunque consigliato il rispetto di determinate misure, per quanto estremamente restrittive, ipotizzando addirittura un ampliamento delle fasce orarie. Intanto il governo promuoveva invece il lockdown totale, che tanti danni avrebbe provocato ai commercianti. Danni, a questo punto, inutili.

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