Festeggiavano mentre obbligavano i cittadini al lockdown, bufera su Downing Street per il "Partygate"
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Festeggiavano mentre obbligavano i cittadini al lockdown, bufera su Downing Street per il “Partygate”

Quelle a Villa Pamphili promosse dall’ex premier Conte non sono state le uniche feste di colletti bianchi in tempi di pandemia. Hanno un corrispettivo britannico, che in queste ore sta travolgendo la portavoce di Boris Johnson

Festeggiavano mentre obbligavano i cittadini al lockdown, bufera su Downing Street per il "Partygate" | Rec News dir. Zaira Bartucca

Quelle a Villa Pamphili promosse dall’ex premier Giuseppe Conte non sono state le uniche feste di colletti bianchi in tempi di lockdown. Hanno un corrispettivo britannico, che in queste ore sta travolgendo Allegra Stratton, la portavoce di Boris Johnson costretta a dimissioni immediate. La sua partecipazione, lo scorso anno, a dei festeggiamenti natalizi, ha fatto tanto discutere perché contestuale alle severe restrizioni messe in atto dal primo ministro. Mentre i cittadini erano costretti a chiudersi in casa e a rinunciare alle feste familiari o di piazza, Stratton si divertiva senza curarsi del fantomatico pericolo di contagio e del distanziamento imposto alla popolazione dallo stesso Johnson. Non solo: in un video che documenta il tutto e che è saltato fuori in questi giorni – come riporta Euronews – Stratton irrideva chi era costretto al lockdown.

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