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OPINIONI

Conte come il Duce. Chiude, limita, ora parla pure dall’alto

In passato il re, l’imperatore o il Papa parlavano dall’alto. Da un balcone, per esempio. Da Mussolini in poi, la politica in Italia ha accorciato le distanze. Ma oggi, ad Assisi, il premier è il comandante-capo da ammirare a testa in su

Conte come il Duce. Chiude, limita, ora parla pure dall'alto | Rec News dir. Zaira Bartucca
Immagine di repertorio

In passato era frequente che il re, l’imperatore o il Papa parlassero dall’alto. Da un balcone, per esempio. Un’usanza talmente consolidata che ricorre ancora oggi nell’Angelus domenicale. Da Mussolini in poi, quello che è diventato inconsueto di questo modo di comunicare è l’utilizzo da parte della politica. Anche i palchi contemporanei tendono a diminuire le distanze, facendosi sempre più bassi e più vicini.

La vecchia smania di grandezza deve però aver colpito Casalino, che ha consigliato a Conte un’arringa dall’alto. L’ha fatta questa mattina da Assisi, luogo che – peraltro – ha una forte connotazione religiosa. Ma Conte forse si sente un po’ come il nuovo salvatore dei globalisti, il paladino delle Agende, oppure il nuovo condottiero dei sostenitori della mascherina sempre e comunque e della distanza fisica.

Sono io il perno del sistema“, diceva ad aprile Giuseppi. Chiusure, malori dovuti all’utilizzo prolungato della mascherina, suidici, economia al collasso non ci hanno insegnato nulla. Ci stiamo ricascando. E Conte sta per diventare – sul modello cinese – il comandante-capo da riverire. Anche il Fascismo si è affermato un passo alla volta.

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