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POLITICA

Green Pass, FdI era tra i promotori ma ora si scansa. E si intesta la battaglia per la rimozione

Non vuole il lasciapassare sanitario ma ricandida il governatore che per primo lo impose negli uffici pubblici. Quando la sindrome del moscerino della frutta (che rinuncia alla memoria per sopravvivere) colpisce i partiti

Green Pass, FdI era tra i promotori ma ora si scansa. E si intesta la battaglia per la rimozione | Rec News dir. Zaira Bartucca

Giusto un anno fa Salvatore Deidda – deputato di Fratelli d’Italia – ricordava come il suo partito fosse stato “il primo” a proporre in Sardegna il passaporto vaccinale, che allora si chiamava covid pass. Era febbraio del 2021 e noi immortalavamo il momento – sicuri della fugacità di certe dichiarazioni – con questo articolo. La politica ha la memoria corta, e nel fiume di dichiarazioni deve essere facile dimenticarsi quello che si è promosso, cosa si è votato e – soprattutto – quanto si è stati in silenzio e compiacenti nel corso degli ultimi due anni.

La sindrome – o strategia – del moscerino della frutta sembra non lasci immune nemmeno Giorgia Meloni. L’avvicinarsi delle elezioni politiche l’hanno trasformata, a sorpresa, nella paladina dei diritti umani che detesta il Green Pass, proprio a ridosso della sua abolizione. Che si tratti di uno strumento in grado di provocare “discriminazioni”, lo ha scoperto nelle ultime due settimane. E il suo partito, del resto, assieme agli altri di ogni schieramento continua a tergiversare in attesa della scadenza dello stato di emergenza fissata al 31 marzo, quando tutto dovrebbe finalmente finire già da sé, senza farse a cielo aperto. Intanto c’è più di un mese di vessazioni all’orizzonte, e nessuno che chieda la cosa più naturale, cioè l’abolizione immediata di tutta la struttura di controllo, forti dei dati confortanti.

La ricandidatura del governatore che per primo in Italia impose il Green Pass negli uffici pubblici

Non solo non si fa, ma sempre dalle fila di Fratelli d’Italia è arrivata negli scorsi giorni la conferma della ricandidatura di Nello Musumeci a capo della Regione Sicilia. Il governatore è stato il promotore dell’utilizzo del Green Pass per attraversare lo Stretto di Messina – misura che ha arrecato danni anche a chi doveva subire operazioni chirurgiche ed è dovuto rimanere isolato perché sprovvisto di lasciapassare – e perfino l’alfiere dell’utilizzo del certificato verde negli uffici pubblici siciliani, sei mesi prima che il governo lo estendesse per decreto a tutto il territorio nazionale. Ebbene, FdI “considera naturale”, ha fatto sapere il partito, la ricandidatura di Musumeci alla presidenza della Regione, nella convinzione che “la prossima sfida elettorale non può non vedere riconfermata in Sicilia la fiducia al buon governo di questi anni”. Alla faccia della coerenza.

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