Periodico di Inchieste

Pubblicati i verbali del Cts che erano stati secretati


Cinque i verbali transitati dalla Pec del Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli a quella della fondazione Einaudi



A mezzogiorno di oggi la fondazione Einaudi ha pubblicato i verbali del Comitato tecnico scientifico che erano stati secretati, di fatto anticipando l’esito dell’udienza del Consiglio del Tar del Lazio. I documenti non sono stati resi noti dai canali istituzionali di Palazzo Chigi, ma alle 21.15 di ieri sono transitati dalla casella Pec del Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli a quella della fondazione Einaudi, l’Onlus che – al pari di tanti altri organismi – ne aveva chiesto la pubblicazione.


Bisogna sottolineare che non si tratta di tutta la documentazione prodotta dal Cts, ma solo delle copie dei verbali n.12 del 28.2.2020; n.14 dell’1.3.2020; n.21 del 7.3.2020; n.39 del 30.3.2020 e n.49 del 9.4.2020, stando ai dati forniti dalla stessa fondazione.


Tracciamento, controllo e distanza a tutti i costi

Nel verbale del 9 aprile si parla innanzitutto di “trasmissione Covid controllata” e delle capacità della sanità pubblica. Nello stesso viene allegato il “Promemoria per il rafforzamento del contact tracing a livello nazionale” dell’ISS. Il contract tracing è l’insieme di tutte quelle misure di controllo e tracciamento suggerite dallo stesso Vittorio Colao nel report consegnato alla Presidenza del Consiglio. Il verbale continua auspicando una completa “riorganizzazione del lavoro e dell’educazione scolastica” tramite le modalità a distanza, senza che venga neppure considerato che contagio contenuto tali misure possano essere superflue o addirittura dannose.


“Aspettate sempre due settimane tra la rimozione di una restrizione e l’altra”

Stringenti sono inoltre le indicazioni del ministro alla salute Roberto Speranza – che oggi riferisce al Senato – riportate dal Cts: “Devono esserci – scrive il Comitato tecnico scientifico – almeno due settimane di intervallo tra la rimozione di ciascuna restrizione”, aspetto che spiega i tempi biblici delle imposizioni del governo Conte nonostante i dati assolutamente confortanti. Da lì poco, infatti, l’esecutivo avrebbe firmato i protocolli gatesiani relativi ai vaccini da somministrare in autunno e dunque riguardanti alla GAVI Alliance.


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Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge – non dai Dpcm – per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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