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Crisanti shock: “Chi diffonde il virus va stanato subito”
Errore inconsapevole o voluta affermazione, il padre del controverso “modello” di Vo Euganeo ha usato un termine che fino ad ora era utilizzato per i criminali che si danno alla macchia o per i cacciatori che catturano la preda. Forse, non è chi manifesta per disperazione che dovrebbe abbassare i toni
“Così sarà una catastrofe, chi diffonde il virus va stanato subito”. La dichiarazione shock – rilasciata a Enrico Ferro di Repubblica – è di Andrea Crisanti, il “padre” del controverso “modello” di Vo Euganeo già teorico del presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Dopo quanto affermato dalla psichiatra Adelia Lucattini e da Daniela De Robert, un’altra frase che farà discutere, anche se alla discussione in casi come questi non si dovrebbe neanche arrivare. Non c’è da stupirsi che Crisanti sia così vicino al governatore del Veneto: il retaggio – dalle pene detentive per i positivi all’equiparazione di chi ha il virus ad untore da trovare e rinchiudere – sembra essere comune.

Sarà la genetica il campo privilegiato del medico dell’Asl di Padova, forse meno la lingua italiana. Può quindi trattarsi di un inconsapevole errore, o di una voluta affermazione fatta per iniziare a sdoganare l’utilizzo della forza e della coercizione, proprio come sta accadendo in Cina. Fatto sta che “stanare” significa, letteralmente, “togliere dalla tana”, da un nascondiglio. Per esteso, dalla propria abitazione. Si “stanano” i criminali che si sono dati alla macchia, o il cacciatore “stana” la preda. Le persone no, non si stanano. E se sono malate (e quando sono positive non è detto che lo siano) si curano. In ospedale – da malati conclamati – ci vanno con i loro piedi o accompagnati, certo non prelevati a forza dalle proprie abitazioni. Forse, non è chi manifesta per disperazione che dovrebbe abbassare i toni.









