Periodico di Inchieste

Andrea Crisanti svela i piani: tamponi a tappeto e poi “controllo capillare”


Suonano quasi come un ricatto le recenti esternazioni che il genetista, padre del controverso “modello” Vo Euganeo, ha rilasciato alla stampa commerciale



Tornare a lavorare, andare a scuola e votare solo dopo aver esteso la pratica dei tamponi a una fetta crescente di popolazione, che dovrebbe raggiugere le 300mila unità circa. Suonano quasi come un ricatto le recenti esternazioni che Andrea Crisanti, genetista e padre del controverso “modello” Vo Euganeo, ha rilasciato alla stampa commerciale. Lo scienziato ha auspicato l’instaurazione di un rigido regime di controllo, del tutto immotivato se si pensa ai dati rassicuranti di oggi e a quelli di ieri ridimensionati da ISS, dall’Istat, dalle ammissioni della stessa Protezione Civile e dell’assessore Gallera. Senza contare la vicenda dei falsi positivi.



“La sfida – ha detto Crisanti – è creare un sistema di sorveglianza attiva capillare e omogenea su tutto il territorio, che ci permetta di tornare a lavorare, a votare, ad andare a scuola. Per questo dobbiamo portare la nostra capacità giornaliera di effettuare tamponi dai 70 mila attuali a circa 250-300 mila tamponi al giorno”. Un programma che deve essere piaciuto a un governo chiamato a portare a termine un disegno gradito ai piani alti, che nel giro di qualche anno dovrebbe garantire l’installazione diffusa del 5G e un controllo massivo. Anche i vaccini giocano un ruolo risolutivo in tale distopico scenario. Lo scrivevamo già a marzo, quando ancora poco era emerso dell’affaire coronavirus.


Non che l’esperienza messa in campo da Crisanti fino a questo momento sia stata incoraggiante. Sua è stata l’idea di trasformare Vo Euganeo – cittadina veneta di poco più di 3000 anime – nel più grande “laboratorio italiano”, come è stato definito, per la rilevazione dei casi positivi. Migliaia i tamponi effettuati (fino a otto per persona, alcuni positivi e altri negativi) con picchi di 728 tamponi il 29 febbraio e zero (!) il 2 marzo – due giorni dopo – a testimonianza del fatto che non si sia guardato poi tanto alla reale necessità.


Finanziato o meno da Bill Gates, Andrea Crisanti è inoltre l’autore di un progetto che per alcuni è inquietante, e che ufficialmente serve a sconfiggere la malaria. In che modo? Lo riporta un sito mainstream:


«Si chiama doublesex e potrebbe essere il tallone d’Achille di tutti gli insetti nocivi», dice il medico. Colpendo questo punto debole (intervenendo su una caratteristica genetica, nda) i maschi restano sani, ma le femmine sviluppano tratti ambigui e perdono il pungiglione. Senza femmine fertili, la riproduzione si ferma e addio malaria.


Avete letto bene. Privando della fertilità e dunque condannando all’estinzione la specie delle zanzare grazie a una sorta di insetti “gender”. “Addio malaria”, ma anche animaletti, a meno che non si pensi a dei surrogati di laboratorio, con tutti i rischi per la catena alimentare che ne conseguono. Dopo l’appoggio indiscusso a Gates, è questo il tipo di consulente che Conte secondo alcuni potrebbe voler scegliere, anche se l’ipotesi non è stata ancora confermata.


Rif. esterni:
Regioni di nuovo chiuse? Meglio zone rosse e tamponi: il piano

beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge – non dai Dpcm – per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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