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Il Garante per la Privacy ha deciso di bloccare con un apposito provvedimento l’app IO, a causa delle “criticità riscontrate”. L’Autorità – si legge in una comunicazione che porta la data di oggi in cui si dispone anche l’avvio del covid pass con “adeguate garanzie” – ha ordinato in via d’urgenza alla società PagoPA di bloccare provvisoriamente alcuni trattamenti di dati effettuati tramite questa app. Il motivo è presto detto e riguarda l’interazione dell’app con “servizi come Google e Mixpanel” e il trasferimento di “dati particolarmente delicati verso Paesi terzi, ad esempio Usa, India e Australia effettuato senza che gli utenti ne siano stati adeguatamente informati e abbiano espresso il loro consenso”. Tutte cose che hanno fatto allertare l’Autorità che tutela il diritto alla riservatezza dei cittadini.

Paletti e osservazioni che, però, non sono state accettate di buon grado dal ministero dell’Innovazione tecnologica e della transizione digitale. Il dicastero guidato dal manager Vittorio Colao ha infatti controbattuto in serata con un comunicato stampa che sembra annunciare la decisione di voler tirare dritto nonostante il provvedimento. Nel dispaccio si legge che “in relazione al comunicato odierno del Garante per la protezione dei dati personali sulle Certificazioni verdi COVID-19, in cui si afferma che il funzionamento dell’App IO prevede un trasferimento verso Paesi terzi di dati particolarmente delicati (es. transazioni cashback, strumenti di pagamento, bonus vacanze), la società PagoPA smentisce l’affermazione del comunicato sopra riportata. A riprova, lo stesso Garante ha dato parere favorevole a tutti i servizi esposti sull’App IO fra cui il Cashback e il Bonus Vacanze, che restano attivi per milioni di cittadini”.

Nuovi paletti anche per il green pass. Il Garante per la possibile conversione in legge chiede una “norma di rango primario”, “chiarezza sulla finalità” e l’utilizzo di app specifiche

“La società PagoPA, insieme al Dipartimento per la trasformazione digitale – proseguono dal MITD – sta esaminando i dettagli tecnici e giuridici del provvedimento per ogni opportuna iniziativa e, con spirito collaborativo e determinato, ha avviato un tavolo con le strutture del Garante per portare celermente il Green Pass su App IO“. Dal Garante per la Privacy invece era arrivato un chiaro altolà sull’utilizzo abbinato alle certificazioni verdi. Il GPDP aveva infatti stabilito che l’emissione e la verifica dei pass – considerati anticostituzionali da diversi giuristi perché atti a limitare la libertà di circolazione e le libertà personali – dovesse avvenire tramite la Piattaforma nazionale DGC e tramite l’app VerificaC19. Ma questo non basta. Per l’avvio del progetto di controllo il Garante richiede inoltre l’approvazione di “una norma di rango primario” e “chiarezza sulle finalità” del trattamento dei dati. L’Autorità ha inoltre sancito che le certificazioni volontarie non debbano fornire informazioni sensibili e strettamente personali ai verificatori (es. “vaccinato” o non “vaccinato”).

ATTUALITA'

I trucchi più in voga contro il caro-bollette

L’83,7% degli italiani sta facendo rinunce e modificando le abitudini domestiche nel tentativo di contenere i costi. Cosa si sono inventati secondo una recente indagine

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I trucchi più in voga contro il caro-bollette | Rec News dir. Zaira Bartucca

L’83,7% degli italiani sta facendo rinunce e modificando le abitudini domestiche nel tentativo di contenere i costi. È quanto emerge da un’indagine Nielsen. Più della metà di chi ha partecipato alle rilevazione (55,4%) si sta orientando verso un maggior utilizzo di lampade a LED. Molti italiani, invece, sono stati costretti a rinunciare a diversi confort e a ridimensionare le proprie necessità, per esempio tenendo il riscaldamento di casa a temperature più basse (48,5%) nonostante l’inverno si annunci più freddo del solito.

Passando invece alle buone pratiche, il 38,5% degli italiani non lascia in stand-by gli elettrodomestici, mentre il 13% opta per prese di corrente intelligenti temporizzate. Infine, una percentuale ancora esigua di chi ha risposto all’indagine si affida all’energia alternativa: il 12,2% ha installato o installerà pannelli fotovoltaici da balcone. Il 16,3% di chi ha partecipato alla rilevazione, ha invece affermato di fare di tutto per non dover cambiare le proprie abitudini domestiche a causa degli aumenti imposti.

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ATTUALITA'

Natale, così la crisi modifica le abitudini degli italiani

Meno regali e più attenzione alle spese vive, nel tentativo di far fronte ai rincari e agli aumenti in bolletta

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La crisi impedirà un buon Natale a decine di migliaia di famiglie | Rec News dir. Zaira Bartucca

In un contesto di incertezza e volatilità, diversi indicatori prevedono una frenata nei consumi degli Italiani. Per le festività 2022, in particolare, si faranno più prudenti. I cosiddetti “consumatori” – alle ancora prese con l’aumento dei costi dell’energia e dell’inflazione che ha bruciato i risparmi accumulati negli precedenti – questo Natale saranno costretti a modificare le proprie abitudini di spesa. Secondo un recente report prodotto da KPMG, un italiano su quattro acquisterà regali per meno persone rispetto al 2021 (principalmente la cerchia stretta dei familiari, in particolare i più piccoli). Sempre secondo KPMG, l’acquisto del dono natalizio è sempre più dilatato nel tempo, nel tentativo di approfittare di alcune offerte: il 72% dei cittadini ha iniziato a fare acquisti in previsione di Natale già tra ottobre e novembre, mentre solo il 9% acquisterà i regali comodamente a dicembre.

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ATTUALITA'

Bollette salate, l’Antitrust avvia le istruttorie contro le compagnie energetiche

Alcune delle compagnie non avrebbero informato adeguatamente la clientela delle modifiche di prezzo delle forniture di energia elettrica e di gas naturale. L’Antitrust provvederà ora a verificare se siano state attuate condotte non rispettose dei diritti dei consumatori.

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Bollette salate, l'Antitrust avvia le istruttorie contro le compagnie energetiche | Rec News dir. Zaira Bartucca

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha avviato quattro procedimenti istruttori e quattro procedimenti cautelari nei confronti di Iren, Iberdrola, E.ON e Dolomiti, fornitori di energia elettrica e gas naturale sul mercato libero. Toccate anche altre società, cui sono state inviate richieste di informazioni. Si tratta di Acea Energia, AGSM ENERGIA, Alleanza Luce & Gas, Alperia, AMGAS, ARGOS, Audax Energia, Axpo Italia, A2A Energia, Bluenergy Group, Duferco Energia, Edison Energia, Enegan, Enel Energia, Engie Italia, Eni Plenitude, Enne Energia, Estra Energie, Hera Comm, Illumia, Optima Italia, Repower Italia, Sinergas, Sorgenia, Wekiwi.

Alcune delle compagnie non avrebbero informato adeguatamente la clientela delle modifiche di prezzo delle forniture di energia elettrica e di gas naturale. L’Antitrust provvederà ora a verificare se siano state attuate condotte non rispettose dei diritti dei consumatori.

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

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