Periodico di Inchieste

Ce lo chiede La Scienza. 5 cose che ci imporranno (se l’opposizione non si sveglia)


Tempi bui ci attendono, già la prossima settimana. Ci comandano colossi Tech, Prociv e ISS, e intanto Locatelli fa sapere che verranno imposti test sierologici di massa. Salvini e Meloni nel frattempo si godono il letargo primaverile



“Bisogna cominciare a parlare del rischio, bisogna spostare il fuoco. Bisogna cambiare metodo per calcolare l’incidenza, bisognerebbe considerare tutte le persone che chiamano e comunicano di avere sintomi covid. Questo ci darebbe anche una dimensione geografica”. L’idea – enunciata ad Agorà – è di Andrea Crisanti, padre del “modello” Vo Euganeo, patito di tamponi e impiegato all’Asl di Padova.



Crisanti chiede di tornare a considerare di nuovo tutti come malati Covid19 (come hanno fatto nella “fase 1”), anche chi fa una telefonata per dire che gli gocciola il naso. Perché? Bisogna gonfiare nuovamente i dati per generare ulteriore allarmismo per consentire a Conte e sodali di intervenire ulteriormente sulla proprietà privata, sulle attività economiche, sul sistema scolastico, sulla socialità. Si potrà fare tutto quello che chiedono gli adepti di Agenda 2030, con un’unica scusa: il coronavirus. Cosa stanno tentando di fare e cosa succederà se la dormiente (o compiacente?) opposizione non reagisce assieme alla società civile.


  • Verranno riscritte le regole della proprietà privata. Il governo Conte ha già inaugurato un precedente preoccupante con l’avvio delle requisizioni, che già a Roma servono ad infilare i migranti nelle strutture private. L’appropriazione indebita, l’occupazione di uno stabile, sono state legalizzate col cavillo dell’emergenza. Si tenteranno di instaurare ingiuste e incostituzionali interferenze anche negli esercizi commerciali, su cui in realtà deve decidere il proprietario e non lo Stato, dato che non si tratta di beni pubblici. Eppure l’avvocato delle élite con la scusa del virus (e lui a giocare con gli immobili ci è abituato) tenterà di convincere gli italiani a tagliare di oltre il 60 per cento i posti di ristoranti e cinema, per esempio, prevedendo corsie di entrata e uscita affinché le persone non si incrocino neppure con lo sguardo, perché il virus ormai salta, scivola, striscia e si trasferisce anche per via mentale.
  • La socialità va bandita per legge, perché in tempi di malcontento diventa pericolosa. Al parrucchiere (a meno che i parrucchieri non reagiscano alla pagliacciata) si dovrà andare in fila per uno e su appuntamento, sia mai che si scambia qualche dannosa chiacchiera sullo Stato di Polizia appena instaurato. Questo permetterà, finalmente per loro, l’utilizzo di app in realtà inutili, che hanno tentato di farci mandare giù convincendoci dei presunti pregi di stare stravaccati sul divano davanti alla tv, mentre un fattorino ci vende per il triplo del prezzo quello che avremmo potuto gustare fuori, all’aperto, in compagnia e vista mare.
  • Si viaggerà soli, isolati e indifesi, così sará più facile che si accettino tamponi o punture, circondati da masse di infermieri e Forze dell’Ordine che agiscono, ovviamente, per il nostro bene.
  • La scuola quale organismo in grado di forgiare corpi e menti va cancellata. Bisogna abituare bambini e ragazzi all’isolamento, così saranno più propensi a stare attaccati h24 sui dispositivi. Intanto giocare all’aria aperta – che è una questione salutare oltre che ludica – nel mondo asociale ideale di Conte, Locatelli, Borrelli, Brusaferro, Ricciardi e il resto del Komitet tecnico-scientifico dovrà diventare almeno illegale.
  • Entrare nelle nostre case con la scusa delle cure a domicilio. Il presentimento già c’era, perché le aziende di telecomunicazioni hanno firmato contratti miliardari con i Comuni, dove rivendicano il diritto di installare dispositivi 5G anche nella proprietà privata, per risolvere i problemi di copertura causati dal “rimbalzo” delle onde sulle pareti. Le prestazioni sanitarie sono un’ottima scusa per mappare gli interni delle abitazioni e la consistenza dei nuclei familiari, senza contare che permetteranno di installare apparecchi che ufficialmente consentono la sorveglianza sanitaria a distanza e, si dirà, interventi tempestivi in caso di bisogno. La chiusura degli ospedali non-covid (ovviamente causa emergenza) e lo stop prolungato di prestazioni sanitarie di qualità, sveleranno l’inganno. Che, cioè, la sanità non c’entra nulla.

Perché l’opposizione non fa il suo lavoro?

Ma perché l’opposizione non manifesta preoccupazione per l’intrusione nella proprietà privata, per le requisizioni, per la cancellazione della scuola? Attenzione alle parole di ieri di Salvini in Senato: “Nessuno pensi di trasformare l’università in un insieme di video-lezioni”. Dunque l’università no (perché ci insegnano gli illuminati colleghi che non vogliono rischiare il precariato) ma la scuola sì. Quella pubblica, ovviamente, perché la classe dirigente manda i propri figli negli istituti privati, dove tra l’altro i vaccini non sono obbligatori. I figli degli altri, intanto, sono carne da macello. Porcellini d’india da laboratorio. Ma non è detto che ricoprire ruoli istituzionali sia solo rose e fiori: la storia insegna che non bisogna solo temere la rabbia cieca delle masse, ma anche i defenestramenti degli esponenti dei partiti di minoranza. Tanto la colpa dei decessi è sempre il coronavirus. All’estero è già successo e il copione, ormai lo abbiamo capito, è uguale dappertutto.


Dove progressisti e sovranisti si incontrano

Salvini e Meloni non solo non chiedono l’uscita dall’Ue, la sfiducia a Conte e il ritorno immediato alle urne finita l’emergenza costruita, ma anzi gli fanno eco. Tanto che la leader di Fratelli d’Italia ha implicitamente sostenuto l’operato del governo sulla chiusura delle Chiese con quel “non capisco cosa vuole dire Salvini”. I motivi sono presto detti: dal punto di vista dell’Ue ci sono tornaconti stabili e immediati dovuti dalla presenza di un’altra vacca da mungere, mentre dal punto di vista delle contingenze il modus operandi è dettato dai piani alti. Lì destra e sinistra, progressisti e sovranisti stanno bene, senza azzuffarsi, perché l’egida e le risorse dell’ONU e degli organismi collegati sono davvero infinite.


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un primo ministro che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.