Periodico di Inchieste

Common Pass, FSE, televisite. Cosa stanno preparando le eminenze grigie della “pandemia”


La libertà di circolazione? Superata, in Patria come all’estero. Se il clima ipocondriaco dovesse persistere, per spostarci…



La libertà di circolazione? Superata, in Patria (con le violazioni alla Costituzione) come all’estero. Se il clima ipocondriaco dovesse persistere, per spostarci per esempio dall’Italia alla vicina Francia potremmo dover avere bisogno del “Common Pass“, il “passaporto anti-covid” promosso dal World Economic Forum. Già sperimentato in Danimarca da due compagnie aeree ma salutato con favore da diversi altri Stati – compresa un’Italia resa distopica dal governo Conte – il documento serve ad attestare la negatività al coronavirus, ovviamente dopo essere stati sottoposti a test, tamponi e simili, che con l’introduzione di uno strumento come questo potrebbero in futuro diventare obbligatori. A quel punto, anche l’obbligatorietà vaccinale potrebbe essere definitivamente sdoganata. Un quadro abbastanza inquietante, soprattutto se si pensa alla fallacia dei test e a risultati molto poco incoraggianti delle sperimentazioni di Moderna, AstraZeneca e Johnson &Johnson.


Se, insomma, oggi non esistono problemi a entrare illegalmente in Stati europei come l’Italia o la Grecia, uscire – dalla porta di casa propria come dall’Aeroporto di Linate – potrebbe diventare di nuovo un problema. Se, per esempio, si facesse malauguratamente parte dell’esercito di falsi positivi registrati da inizio anno ad oggi, non ci si potrebbe recare all’estero, anche se si tratta di necessità lavorative, salutari, familiari.


“Fortuna” che c’è chi sta provvedendo a cancellare a monte tutte e tre: le chiusure stanno distruggendo le attività commerciali e la possibilità di avere uno stipendio, la famiglia sta diventando un luogo dove guardarsi sottecchi e dove temere uno starnuto, i pronto soccorso degli ospedali – come quelli del Sacco e del Fatebenefratelli – stanno comunciando a chiudere la porta in faccia ai pazienti non-covid, come se il coronavirus fosse l’ultima malattia rimasta al mondo.


Il Mondo Nuovo (le analogie con l’opera di Huxley sono sorprendenti) che gli alfieri della corona-bugia tentano di costruire è fatto di rotelline che viaggiano in superstrada, di “lavoro” da casa, di televisite. Ad aprile una clinica milanese, la Unisalus, invitava le mamme con una gravidanza a rischio, a prenotare un consulto via internet, aspettando la lista di attesa.



La cancellazione del contatto medico-paziente e finanche delle fasce deboli (sono le stesse istituzioni ad ammettere il gap che vuole che non tutti abbiano mezzi economici o competenze per digitalizzare ogni aspetto della propria vita) passa anche dal FSE, il Fascicolo Sanitario Elettronico. L’Emilia Romagna guidata da Stefano Bonaccini – il dem che qualche mese fa voleva “scovare i positivi casa per casa” – lo ha già adottato. E’ una cartella digitale che contiene ogni sorta di informazione sanitaria che ci riguarda: dai farmaci che prendiamo alla nostra situazione salutare pregressa e attuale, dalle operazioni alle allergie. Tutto tenuto debitamente “sotto controllo” e a disposizione – potenzialmente – di chiunque.



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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.