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Vaccini anti-covid, altra “malattia inspiegabile”
Dopo i flop di Moderna e di AstraZeneca, questa volta il dato poco incoraggiante riguarda Johnson & Johnson
L’azienda che si occupa anche di prodotti per la persona Johnson & Johnson, ha sospeso gli studi clinici relativi alla “fase 3” del suo vaccino anti-Covid dopo che una cavia umana ha sperimentato ciò che la controversa società (in passato accusata di aver favorito il cancro alle ovaie tramite il talco per le zone intime) ha definito “una malattia inspiegabile”. Lo rende noto il giornalista Jeremy Loffredo in un articolo pubblicato su Children Health Defense.
“Il produttore multinazionale di beni di consumo confezionati, dispositivi medici e prodotti farmaceutici – scrive Loffredo – ha rifiutato di fornire dettagli sulla reazione o sulla malattia, lasciando all’oscuro il pubblico e migliaia di altri partecipanti alla sperimentazione”. La scusa è sempre la solita, la “privacy” cui l’aziende si è appellata in un comunicato stampa, dove tuttavia non ha potuto fare a meno di ammettere che la malattia “potrebbe essere correlata al vaccino”.
Che succede ora? Il Data and Safety Monitoring Board – i cui componenti non sono noti pubblicamente stando a quanto affermato da Loffredo – indagherà e deciderà se le sperimentazioni Johnson & Johnson possono continuare o no. Un po’ come come accaduto con gli accordi a scatola chiusa tra il governo italiano e AstraZeneca, tuttavia, il governo degli Stati Uniti ha già sottoscritto un accordo per l’acquisto di 100 milioni di dosi del suo vaccino sperimentale, per un costo di un miliardo di dollari.
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