Periodico di Inchieste

Coronavirus e divieti, il premier Conte ha violato la Costituzione?


L’Articolo 16 parla chiaro: ogni cittadino può circolare in tutto il territorio. Le limitazioni? Da stabilire con una legge che passi dalle Camere



Immagine La Regione

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha violato la Costituzione. È quanto stanno ripetendo alcuni analisti dopo aver metabolizzato le restrizioni imposte dagli ultimi decreti, da quello dell’11 marzo a quello del 17 marzo, che ha persino previsto le requisizioni di ogni sorta di bene mobile e immobile, dunque non necessariamente di ospedali e dispositivi medici.


Dal jogging al cane, non ci sono restrizioni che possano essere stabilite dal solo premier

A dare man forte alla considerazione, arriva lo stesso articolo 16 della Costituzione, che così recita: “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge”.


Violato anche l’articolo 70

Nello specifico, il “cittadino” è colui che gode del diritto di cittadinanza, che può muoversi e spostarsi senza restrizioni e senza dover addurre giustificazioni di sorta. Nell’articolo si legge di “motivi di sanità” e di “limitazioni che la legge stabilisce”. Il premier ha dunque agito secondo prassi? Si direbbe di no, perché l’articolo 70 della Costituzione stabilisce che una proposta di legge prima di diventare effettiva debba essere sottoposta alle due Camere. A maggior ragione, se tratta temi particolarmente delicati come le limitazioni alla libertà personale di ognuno.


Ma Conte ha congelato anche la politica

Ma il presidente del Consiglio ha debitamente provveduto a congelare tutto, dalla vita pratica di ognuno ai palazzi che hanno potere decisionale. Facendo sventolare denunce, multe e persino la reclusione per chiunque violi le disposizioni previste dal premier e dai suoi fidati. L’opposizione, intanto – Lega e Fratelli d’Italia compresi – non solo è compiacente, ma preme per ulteriori restrizioni. Se sono motivate? Stando agli ultimi dati ufficializzati dall’ISS, no. Secondo l’Istituto superiore di sanità, infatti, al 18 marzo i morti di solo coronavirus sono stati 12.


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.