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A guardare certe scene viene in mente che certi politici è meglio perderli che trovarli. L’ex premier Giuseppe Conte non rimarrà impresso nella memoria comune solo per i toni perentori, per i Dpcm incostituzionali, per gli squadroni punitivi inviati ai tempi del covid per stanare pericolosi bagnanti e arzilli anziani ostinati a volersi sedere sulle panchine, ma anche per queste immagini pubblicate su Tik Tok da un utente e riprese dall’Ansa (in basso). In esse si vede il capo del M5S dare addosso a un cittadino che ha avuto l’ardire di chiamarlo “pagliaccio”. “Il pagliaccio sei tu” risponde Conte duro, mentre mette le mani addosso al malcapitato, lo accompagna quasi a fare una passeggiata e poi lo minaccia con un dito indice puntato sul petto.

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TECH

Un esoscheletro robotico per lavorare, il futuro che piace a INAIL e IIT

Si tratta di braccia e gambe robotiche collegate al tronco che sfruttano l’intelligenza artificiale. Ecco le aziende in lizza per la loro produzione in Italia

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Un esoscheletro robotico per lavorare, il futuro che piace a INAIL e IIT | Rec News dir. Zaira Bartucca

Nel regno animale a essere dotati di esoscheletro sono i crostacei e gli insetti, ma molti sono convinti che il derivato tecnologico già sperimentato in Giappone dal transumanista Yoshiyuki Sankai (convinto sostenitore della fusione tra uomo e macchina) possa essere d’aiuto anche agli esseri umani. Così INAIL, al lavoro con una startup italiana per la promozione e la vendita di un esoscheletro indossabile. Dispositivi simili vengono già utilizzano in ambito militare e riabilitativo. In pratica si tratta di braccia e gambe robotiche collegate al tronco che consentirebbero di aumentare il carico di lavoro diminuendone la percezione e al contempo – sostiene l’Istituto nazionale – ridurre i casi di infortunio alla parte alta del corpo.

La tecnologia sperimentale sfrutta l’intelligenza artificiale e secondo le intenzioni potrebbe essere applicata in ambito industriale, manifatturiero, meccanico, edilizio, logistico, alimentare e agricolo. La promessa è quella di ridurre la percezione del carico sollevato di circa 20 chili, ma non è ancora chiaro quale impatto possa avere sull’organismo l’utilizzo giornaliero e prolungato di questi dispositivi elettronici.

Le aziende il lizza per la produzione

la domanda non sfiora i sindacati, così INAIL e l’Istituto Italiano di Tecnologia sono alacremente al lavoro su tre propotipi:  XoTrunk, XoShoulder e XoElbow. Il lancio sul mercato – previsto per i prossimi mesi – sarà affidato a Proteso S.R.L.S., startup di Milano con quartier generale a Genova. Il settore solletica anche Esselunga, che a febbraio di quest’anno ha annunciato una collaborazione con Comau, società controllata al 100% dal colosso automobilistico Stellantis, nato dalla fusione di FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e PSA. Anche l’Istituto Prosperius è al lavoro su questo tipo di tecnologia e già nel 2015 ha presentato il suo prototipo Ekso, più connesso all’ambito medico e prodotto dalla statunitense Ekso Bionics.

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PIEMONTE

Draghi contestato a Torino. In città per il Patto, ma la folla lo accoglie imprecando

In piazza per gridare il loro dissenso contro gli aumenti, le imposizioni sanitarie e l’interventismo c’erano cittadini, partiti, sindacati, studenti e categorie professionali.

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Draghi contestato a Torino. In città per il Patto, ma la folla lo accoglie imprecando | Rec News dir. Zaira Bartucca

Prosegue il tour di Mario Draghi per le principali città italiane, rigorosamente – al momento – in quota Pd. Dopo la visita al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e la sottoscrizione del Patto per Napoli, oggi è stata la volta di Torino. La città riceverà tre miliardi in forma di finanziamento ventennale. Mattinata divisa tra i discorsi e i cerimoniali di circostanza e le proteste dei cittadini che si sono radunati davanti al Municipio, davanti alla sede della Rai e in altre vie cittadine. Ampio lo schieramento delle Forze dell’Ordine, che hanno ordinato l’interruzione delle manifestazioni prima pacifiche, provocando attimi di tensione. In piazza per gridare il loro dissenso contro gli aumenti, le imposizioni sanitarie e l’interventismo c’erano anche partiti, sindacati, studenti e categorie professionali.

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VIDEO

“Non dica quella parola”. Volano gli stracci tra Conte, Gruber e Giannini

Giuseppi butta lì un “giornaloni” ed è subito maretta. L’idillio tra l’avvocato del popolo e i media che sono riusciti a digerire senza batter ciglio lockdown, Dpcm e stato di polizia è proprio finito

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"Non dica quella parola". Volano gli stracci tra Conte, Gruber e Giannini | Rec News dir. Zaira Bartucca
Immagine Livio Anticoli/Imagoeconomica

L’idillio tra l’avvocato del popolo e i media che sono riusciti a digerire senza batter ciglio lockdown, Dpcm e stato di polizia è finito. Conte non è più premier e oltre alla pessima parentesi politica gli rimane ben poco. Giuseppi non perdona alla stampa un tempo fin troppo amica l’abbandono dopo il declassamento a capo di un movimento ormai estinto. I giornalisti mainstream, dal canto loro, adesso hanno un altro premier da incensare. Ecco allora che basta davvero poco per sollevare fastidi reciprochi, come quel “giornaloni” con un che di dispregiativo che l’ex premier ha pronunciato ad Otto e Mezzo (in basso, nel video). Il termine non è piaciuto a Gruber e agli ospiti, ma se si guarda alla faziosità di determinate trasmissioni e di certi quotidiani e di come sono state trattate determinate notizie – dal covid al Quirinale passando per clima e ora anche dai rapporti tra Russia e Ucraina esasperati fino all’inverosimile – non si può dare torto a chi nutre dei dubbi sull’affidabilità dei media mainstream.

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