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Chi sta dall’altra parte della barricata lo sa: il coronavirus è un pretesto. I governi si sono dati scadenze precise e un disegno comune. Ci sono i punti apparentemente conditi di buoni propositi dell’Agenda 2030, ci sono i piani di magnati come Bill Gates e ci sono interessi globalisti a dodici zeri: dalla Via della Seta al 5G, dall’Afcfta all’indotto connesso alla produzione farmaceutica e tecnologica tipica di una “emergenza” sanitaria che qualcuno vorrebbe durasse per sempre.

C’è speranza che qualche Stato si stacchi dai piani mondialisti e scompagini tutto?

Attualmente i governi più importanti a livello internazionale che sembrano voler resistere di più all’agenda mondialista sono gli Stati Uniti, fino a quando Trump sarà alla Casa Bianca almeno, e la Russia di Putin. Ci sono anche altri governi nell’Est Europa, come l’Ungheria di Orban o in America Latina, come il Brasile di Bolsonaro, che non sembrano intenzionati a seguire questo disegno. Non so francamente se siano sufficienti per scompaginare i piani delle élite mondialiste, perchè queste sono presenti praticamente in ogni apparato e istituzione di questi Paesi. Basti pensare agli USA dove il deep state, nonostante la presidenza Trump, si trova ancora lì intatto.

Fino a qualche settimana fa sembrava che Trump volesse dichiarare guerra al Deep State. Certo il definanziamento all’Oms e la sfiducia mediatica a Fauci. Ma è tutto qui? Bisogna aspettarsi qualcosa?

Credo che Trump proverà a riaprire gli USA il prima possibile per evitare una recessione pesantissima. Il coronavirus sta servendo, tra le altre cose, a mandare in fumo il suo ottimo lavoro di tre anni, nei quali è riuscito a portare la disoccupazione del Paese ai minimi storici. Se Trump vuole arrivare ad essere rieletto, dovrà mettere fine all’emergenza il prima possibile, ma non sarà semplice perchè diversi governatori degli stati federali sono intenzionati a seguire l’agenda del distanziamento sociale che impedisce un ritorno alla vita normale.

La Cina l’ha passata liscia? C’è chi dice che ne uscirà più forte.

Sembra già essere stata perdonata e l’OMS non ha alcuna intenzione di mettersi contro di essa. Se si verso una società fondata sul distanziamento sociale, probabilmente la Cina e la sua popolazione sono più predisposte ad adattarsi a questo nuovo stile di vita, in larga parte per la loro abitudine a vivere sotto una dittatura molto rigida. Potrebbero anche subire meglio il contraccolpo a livello economico, viste le dimensioni della loro economia e il surplus commerciale accumulato nel corso degli anni.

E Bill Gates? Perché nessuno lo ferma? C’è chi vorrebbe vederlo in gattabuia.

Se il presidente del Consiglio, purtroppo per noi, lo chiama al telefono per mettersi sull’attenti, è evidente che questo personaggio ha un potere enorme. Non dimentichiamo che è uno dei principali finanziatori dell’OMS. I governi e le organizzazioni internazionali non sono lì per fermare Bill Gates. Sono lì per eseguire i suoi ordini.

Su “La cruna dell’ago” hai parlato di ID2020 e di un brevetto per una nuova criptovaluta. Puoi spiegare anche ai nostri lettori di cosa si tratta? 

ID2020 è un’iniziativa mista pubblica-privata della quale fanno parte soggetti internazionali pubblici, come l’ONU e soggetti privati, tra i quali l’immancabile Bill Gates e Rockefeller, che sono tra i suoi principali finanziatori. Il suo obbiettivo è realizzare un’identità digitale per le persone del mondo che si avrebbe, tra l’altro, anche con l’inserimento di un microchip nel corpo di una persona. La tecnologia è gia in avanzata fase sperimentale tanto da essere stata utilizzata in Texas sui senzatetto. In pratica, servirebbe a schedare digitalmente ogni persona nel mondo, permettendo la sua localizzazione in tempo reale. Il brevetto per la nuova criptovaluta depositato dalla Microsoft invece prevede una sorta di criptovaluta digitale collegata alle reazioni corporee. Praticamente ci sarebbe una centrale operativa che distribuisce un dato ammontare di criptovaluta, a seconda delle attività che facciamo, come ad esempio lavorare oppure guardare la TV. Teniamo presente che è sempre il sistema a decidere se e quanta moneta dare alla persona, in base ai parametri stabiliti da esso. Si potrebbe restare a secco di criptovaluta, se la centrale operativa ritiene che non stiamo svolgendo adeguatamente le attività assegnate. Il numero di brevetto di questa criptovaluta è 060606. 666. Un numero con un significato ben preciso. 

Hai scritto di un chip che permette di “spegnere” una gravidanza. E’ un contraccettivo come un altro?

No, perchè il contraccettivo comune è sempre controllato dalla donna. Questo invece potrebbe essere attivato in maniera remota da un server che non è nel controllo della persona che se lo innesta. Ne hanno parlato due ricercatori danesi. Un’altra invenzione finanziata dall’ineffabile Bill Gates.

In Italia, tra Colao e l’avvocato delle èlite, cosa rischiamo? De Micheli ha annunciato il passaggio ai biglietti digitali: ma che c’entrano con il coronavirus? Stanno tentando di imporci il pacchetto completo?

Si va verso una forma di totalitarismo digitale. C’è un’intervista di Colao dove lui stesso spiega come funzionerà il 5G. L’uomo sarà sempre più simile ad una macchina controllata in remoto. Serviva “rifare la società” per usare le parole di Grillo, e con il coronavirus ci stanno riuscendo. Ci stanno portando verso il totalitarismo globale eseguito attraverso la realizzazione di una società tecnotronica, come prevedeva Brzezinski.

La Costituzione vale ancora? L’opposizione esiste? Come mai si fa mettere all’angolo senza protestare?

Forse abbiamo superato il punto di non ritorno e non avremo più i diritti fondamentali che eravamo abituati ad avere. Per costruire un ordine globalista fondato su un unico governo globale, si deve usare la repressione e la violenza. Le opposizioni non solo non hanno mosso un dito per denunciare gli inaccettabili abusi subiti dai cittadini in questi mesi, ma hanno persino difeso quanto fatto dal governo in materia di restrizioni alle libertà fondamentali della persona. Queste opposizioni sono perfette per mantenere in vita questa dittatura.

Si parla di un governo di unità nazionale con Draghi alla guida e addirittura di una sorta di Direttorio tecnocratico a trazione Colao. C’era anche chi, prima dello “smacco” alla CEI, vedeva un Conte Ter. Quale ti sembra l’ipotesi più probabile?

Sembrava stesse prendendo più quota l’ipotesi Colao ultimamente. Conte mi sembra bruciato e penso che presto uscirà di scena. Ad ogni modo, o Colao o Draghi, la differenza è nulla. Siamo sempre sotto tecnocrazie.

Che fine hanno fatto le elezioni, fossero anche le amministrative?

Sparite, con la scusa del coronavirus. A quanto pare, sta bene a tutti, dal Capo dello Stato che non ha detto una parola per denunciare questa gravissima sospensione della democrazia, alle opposizioni, che non dicono una parola su questo argomento.

C’è chi invita ad uscire, a riprendersi la propria vita. E’ giusto secondo te? La gente dovrebbe manifestare e dissentire scendendo in piazza o dovrebbe aspettare di avere il permesso di Salvini e della Meloni?

Se si aspettano Salvini e Meloni, non si va lontano. La gente deve provare a riprendersi quello che è suo, come sta scritto nella Costituzione. Si deve uscire e si deve riaprire il proprio negozio. Se si continuano ad eseguire gli ordini illegittimi del regime, non si vivrà più la propria vita. Si vivrà da schiavi, come vogliono le élite mondialiste.

Cosa consiglieresti a chi si vuole difendere in questo periodo? Bisogna rivedere le proprie abitudini finché non sarà cambiato qualcosa? Che so: lasciare il cellulare a casa, spegnere il GPS? Informarsi sui vaccini?

La cosa più rivoluzionaria che si possa fare, al di là delle accortezze di spegnere il GPS e il bluetooth per non finire tracciati dalla app Immuni, è pensare con la propria testa. Le dittature temono da sempre il pensiero libero. La minaccia più grande per questo sistema sono gli spiriti critici. Se tutti smettono di eseguire gli ordini e iniziano a pensare, allora la dittatura può veramente crollare.

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Verso il reintegro dei sanitari non vaccinati

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Verso il reintegro dei sanitari non vaccinati | Rec News dir. Zaira Bartucca

“Il Ministro della Salute Orazio Schillaci, a sei mesi dalla sospensione dello stato d’emergenza e in considerazione dell’andamento del contagio da Covid-19, ritiene opportuno avviare un progressivo ritorno alla normalità nelle attività e nei comportamenti, ispirati a criteri di responsabilità e rispetto delle norme vigenti”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa del ministero della salute.

“Pertanto anche in base alle indicazioni prevalenti in ambito medico e scientifico, si procederà alla sospensione della pubblicazione giornaliera del bollettino dei dati relativi alla diffusione dell’epidemia, ai ricoveri e ai decessi, che sarà ora reso noto con cadenza settimanale, fatta salva la possibilità per le autorità competenti di acquisire in qualsiasi momento le informazioni necessarie al controllo della situazione e all’adozione dei provvedimenti del caso”.

Verso il reintegro dei sanitari non vaccinati | Rec News dir. Zaira Bartucca
Il ministro della Salute Orazio Schillaci

“Per quanto riguarda il personale sanitario soggetto a procedimenti di sospensione per inadempienza all’obbligo vaccinale e l’annullamento delle multe previste dal dl 44/21 – fa sapere ancora il ministero della Salute – in vista della scadenza al prossimo 31 dicembre delle disposizioni in vigore e della preoccupante carenza di personale medico e sanitario segnalata dai responsabili delle strutture sanitarie e territoriali è in via di definizione un provvedimento che consentirà il reintegro in servizio del suddetto personale prima del termine di scadenza della sospensione”.

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Ed è subito farsa. Il governo pensa di dare la presidenza della Commissione d’inchiesta sul covid all’opposizione

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Ed è subito farsa. Il governo pensa di dare la presidenza della Commissione d'inchiesta sul covid all'opposizione | Rec News dir. Zaira Bartucca
Ciriani sulla Commissione d’inchiesta covid

La presidenza della Commissione d’inchiesta sul covid all’opposizione. Il governo Meloni ci sta pensando, e anzi sull’argomento si è espresso questa mattina il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. “E’ una cosa che possiamo prendere in considerazione. Questa commissione sarebbe dovuta nascere la scorsa legislatura Renzi l’aveva annunciata ma poi non se ne è fatto nulla con la campagna elettorale. Io penso che una commissione di indagine possa nascere, potrebbe anche essere che la guidi un esponente dell’opposizione, ma che la guidi un esponente dell’opposizione o maggioranza, io credo che vada fatta luce sulla gestione di fondi pubblici in maniera molto molto opaca, se c’è la commissione che indaga su questo per me è la benvenuta”.

Silenzio da parte del governo sulla campagna di vaccinazione di massa e sulle e misure liberticide

Ciriani, come già la Meloni nel corso del discorso per chiedere la Fiducia alla Camera, parla inoltre di “gestione dei fondi pubblici”. Eppure la conduzione della pandemia da parte dei governi Conte II e Draghi non è certo stata caratterizzata solo da questo, né tutto si è esaurito con la cresta sulle mascherine o con il ruolo del commissario Arcuri. Ci sono la campagna di vaccinazione di massa, i contratti con le multinazionali farmaceutiche, l’imposizione del Green Pass negli uffici pubblici (su cui FdI non ha interesse a indagare, essendo stato partito promotore del certificato verde), il lockdown quasi totale per un virus che oggi Bassetti ammette si poteva curare con l’aspirina, la caccia ai non mascherati, la discriminazione sistematica dei non vaccinati, la cancellazione del diritto al lavoro, l’utilizzo improprio delle auto-certificazioni, le chiusure evitabili delle attività commerciali. Non da ultimo, i danneggiati dai vaccini (anche in maniera permanente) e i deceduti. Su tutto questo dovrebbe fare luce una Commissione d’inchiesta parlamentare degna di questo nome, ma gli esordi – con l’idea di consegnarne la presidenza a un componente dell’opposizione o a qualche duttile renziano – non sembrano essere dei migliori.

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Se ne accorgono solo ora: il covid si cura anche con dei banali anti-infiammatori

Chi, come noi, lo diceva due anni fa era un “complottista” che pubblica “fake news”. Adesso, con appena 24 mesi di ritardo, l’Istituto Mario Negri ha svelato l’arcano: il covid si cura e tanto possono fare – per approcciarsi al virus – dei banali anti-infiammatori

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Se ne accorgono solo ora: il covid si cura anche con dei banali anti-infiammatori | Rec News dir. Zaira Bartucca

Chi, come noi, lo diceva due anni fa era un “complottista” che pubblica “fake news”. Adesso, con appena 24 mesi di ritardo, l’Istituto Mario Negri ha svelato l’arcano: il covid si cura e tanto possono fare – per approcciarsi al virus – dei banali anti-infiammatori. Rec News ha iniziato a parlare di cure già all’inizio del 2020, quando pubblicava i documenti di studi resi noti all’estero e intervistava medici autorevoli che purtroppo non sono stati ascoltati da chi ricopriva ruoli decisionali.

Oggi gli scienziati e i virostar come Remuzzi, che ha preso parte allo studio del Mario Negri, giungono a questa conclusione dopo decine di migliaia di persone morte senza essere state curate al manifestarsi dei sintomi, dopo che soggetti con altre malattie sono stati lasciati fuori dagli ospedali e dopo che altri sono stati abbandonati a loro stessi anche quando dovevano sottoporsi a operazioni chirurgiche.

Se ne accorgono ora: il covid si cura anche con dei banali anti-infiammatori | Rec News dir. Zaira Bartucca

Senza contare i vaccinati, danneggiati o morti per colpa di un siero sperimentale cui si sono affidati senza remore, nella convinzione che non esistesse alternativa: questo hanno fatto credere i governi Conte e Draghi, questo ha fatto passare la stampa mainstream.

Scrive ora Ansa:

La terapia a base di antinfiammatori (in particolare non steroidei, i Fans), avviata all’inizio dei sintomi, riduce il rischio di ospedalizzazione per Covid dell’85-90% Dopo due anni e mezzo di pandemia la comunità scientifica concorda su un punto: a uccidere i malati è l’infiammazione (o flogosi), non il virus.

Ricapitolando: due anni di privazioni, mascherine, isteria, ipocondria, allarmismi ingiustificati, corse all’hub vaccinale, bambini usati come cavie e anziani immolati per un virus che, se il sistema immunitario non fa il suo lavoro, si può curare con delle bustine di anti-infiammatorio?

Possibile che nessuno si sia accorto prima – a virus, come si sostiene, “isolato” – che principi attivi conosciuti, in genere ben tollerati e presenti in tutte le case avrebbero potuto fare in modo che si evitasse la campagna di vaccinazione di massa, cioè la sperimentazione umana di un siero di cui si saprà di più solo nel 2023? Nessuno, dunque, che risponda per la baracca emergenziale messa in piedi, che non ha avuto eguali in Europa e forse nel mondo e che – ci dicono oggi gli scienziati tra le righe – si poteva evitare?

“Covid, gli antinfiammatori riducono le ospedalizzazioni del 90%” in Corriere della Sera del 26/08/22
“Covid: con antinfiammatori riduzione del 90% dei ricoveri” – in Ansa del 26/08/22

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

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Covid, fioccano denunce e querele per Draghi e per Figliuolo

Il generale accusato di omicidio colposo, crimini contro l’Umanità, abuso di autorità, violenza privata, procurato allarme e diffusione di notizie false. Premier e governo denunciati a Messina, a Biella e nel Varesotto per sequestro di persona e per la discriminazione dei non vaccinati. La querela di ALI – Avvocati Liberi per i “delitti commessi contro la personalità dello Stato”

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Covid, fioccano denunce e querele per Draghi e per Figliuolo | Rec News dir. Zaira Bartucca

Fioccano denunce e querele per il presidente del Consiglio Mario Draghi e per il commissario all’Emergenza sanitaria Francesco Paolo Figliuolo. Provengono da tutta Italia e sembra si moltiplichino a ogni passo (falso), a ogni acuirsi delle restrizioni e a ogni protrarsi di provvedimenti anticostituzionali. Una bella gatta da pelare per i due, tanto che all’ex “generalissimo” prontamente è stato tolto il comando della Logistica dell’Esercito in salsa emergenziale. Il potentino che voleva “vaccinare chiunque passa“, tuttavia, continua a conservare l’incarico istituzionale all’interno del Comando Operativo di Vertice Interforze, senza rossore alcuno per il ministero della Difesa. Passando a Draghi, secondo gli osservatori mainstream dopo l’uscita di scena di Berlusconi (che avevamo anticipato e che non abbiamo mai considerato come opzione), si prospetterebbe la corsa al Colle, ma anche qui potrebbe trattarsi del solito bluff per spianare la strada al vero candidato che metterebbe tutti d’accordo. Insomma, messa da parte la politica, a restare sul tavolo sono le migliaia di pagine presentate all’attenzione delle Procure di tutta Italia, che comunque potrebbero avere ovvie ripercussioni anche sulle scelte di partiti che non intendono rimanere imbrigliati in affari giudiziari.

Il generale accusato di omicidio colposo, crimini contro l’Umanità, abuso di autorità, violenza privata, procurato allarme e diffusione di notizie false

Per quanto riguarda Figliuolo, sono pesantissime le accuse formulate dall’ingegnere Giuseppe Reda, il ricercatore dell’Unical che ha denunciato l’operato del militare alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. Sotto la lente degli inquirenti finirà il papello di riferimenti alle misure controverse che secondo Reda ha reso colpevole Figliuolo dei reati di abuso di autorità, violenza privata, diffusione di notizie false atte a turbare l’ordine pubblico, procurato allarme, omicidio colposo, crimini contro l’umanità, violazione della Costituzione Italiana agli art. 2, 32, 54, 76, 78. Di più: Figliuolo ha ammesso candidamente di essere stato al servizio della sperimentazione umana in Italia dei preparati cosiddetti anti-covid: “Mai nella storia dell’uomo – sono le dichiarazioni gravi fatte dal militare in Piemonte alla presenza di Alberto Cirio – si è iniettato in pochissimo tempo decine di milioni di dosi di vaccini, senza saperne esattamente l’esito. Se non quello sperimentale che ha portato all’approvazione da parte della comunità scientifica”.

In fila per denunciare Draghi

A Biella, addirittura, pur di denunciare Mario Draghi e il suo operato ci si mette in fila. Nel mirino, la gestione della pandemia alla Conte, con un Dpcm dietro l’altro con il fine di introdurre una sorta di obbligo vaccinale di fatto e di estorcere la vaccinazione anche in chi – in realtà – non avrebbe voluto sottoporvisi. Una condotta che per i denuncianti avrebbe comportato la violazione dell’articolo 610 del codice penale, che recita che chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni”. E non è vero, come riporta La Stampa, che si tratta di istanze senza futuro, perché “dal 20 non si potrà più agire in giudizio per la propria tutela personale, in quanto per potervi accedere bisognerà esibire l’infame tessera verde”: perfino il decreto del 7 gennaio – nei fatti – specifica che denuncianti, testimoni e accusati sono esentati dalla presentazione del Green Pass. A Messina, Draghi e il governo sono stati denunciati per sequestro di persona e violenza privata, per aver impedito ai siciliani – perfino a chi doveva spostarsi per necessità chirurgiche – di raggiungere la Penisola in forza dei blocchi imposti all’imbarco dei traghetti tramite l’introduzione del Green Pass. A Varese, ancora, pioggia di denunce per le discriminazioni compiute dall’esecutivo e dal premier ai danni di chi non si è voluto o potuto vaccinare, ma la lista sembra essere più lunga e alimentarsi di ora in ora.

La querela di ALI contro Draghi, Conte Speranza per i delitti commessi contro la personalità dello Stato, tra cui eversione dell’ordine democratico, cospirazione, attentato contro la Costituzione e gli organi costituzionali

C’è poi – per ultima ma non da ultima – l’azione promossa dal team di legali che si sono uniti sotto la sigla ALI – Avvocati Liberi – che ha querelato il presidente del Consiglio Mario Draghi, il suo predecessore Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza per diversi e gravi delitti “contro la personalità dello Stato”. Gli avvocati hanno presentato una querela di oltre 30 pagine, in cui si fa riferimento al reato di associazione con finalità di eversione dell’ordine democratico (articolo 270 bis c.p.), cospirazione politica mediante accordo (Art. 304 c.p.), Attentato contro la Costituzione dello Stato (Art. 283 c.p.), Attentato e atti violenti contro gli organi costituzionali e contro le Assemblee Regionali (Art. 289 c.p.), Attentato per finalità terroristiche o di eversione (Art. 280 c.p.), pubblica estorsione.

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