Periodico di Inchieste

Conte ha agito contro la Costituzione. Lo dice il Presidente emerito della Corte Costituzionale


Annibale Marini parla delle mancanze del premier, che a quanto pare sbaglia anche a minacciare Regioni come la Calabria



Il modus operandi del premier Conte per quanto concerne la presunta emergenza coronavirus non è stato e non è legittimo, e per una serie di ragioni. A sostenerlo – in un articolo di ieri dell’Adnkronos – è il Presidente emerito della Corte Costituzionale Annibale Marini. Una voce più che autorevole in materia. Vediamo le sue motivazioni.


La mancanza di limiti temporali nei Dpcm

Anzitutto, il premier Conte avrebbe dovuto fissare un termine certo per le singole misure adottate, che avrebbe dovuto tenere conto della reale portata dell’emergenza. “Il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri – chiosa Marini – avrebbe dovuto fissare, come tutte le ordinanze urgenti e in considerazione del rischio e della grave limitazione di libertà, termini finali differenziati nelle singole misure di sospensione dei diritti di libertà. Invece non lo ha fatto. C’è un vizio nel fondamento costituzionale del decreto della presidenza del consiglio dei ministri, e anche una irregolarità di contenuto.


“Sbagliato il termine del 30 luglio”

Il premier non è al riparo nemmeno per il fatto di aver rintracciato un possibile termine della fine delle restrizioni al 30 luglio, perché tale termine avrebbe dovuto essere riferito al singolo limitante provvedimento, non all’insieme delle misure. “Se questi dpcm su cui c’è più di un dubbio di legittimità trovassero fondamento nel decreto legge che ha deliberato l’emergenza – spiega Marini – la fissazione del termine non andava definita rispetto al suo complesso, ma alle singole limitazioni. Invece sul dpcm non sono indicati limiti temporali differenziati per le singole misure. Un solo termine da decreto al 30 luglio non è adeguato, non è proporzionato rispetto al complesso e alla gravità delle disposizioni”.


L’utilizzo di dpcm da parte di Conte è avvenuto in violazione della Costituzione?

L’auto-nominato avvocato del popolo ha dunque violato la Costituzione? Sì, a detta di un esperto della materia come Marini, tanto più che non avrebbe dovuto “incidere sui diritti di libertà”. Non solo. “Ne è stato fatto – avverte il presidente emerito della Corte Costituzionale – un uso di dubbia costituzionalità fuori sistema, il che ha alterato completamente l’assetto di tutti gli organi istituzionali. Peraltro anche la Cartabia (Marta Cartabia, presidente della Corte Costitizionale, nda) nella sua relazione ha parlato di collaborazione istituzionale. E il dpcm è un atto che la stravolge perchè finisce per esautorare tutti gli organi che andrebbero coinvolti nella disciplina di emergenza. Diversamente dal decreto legge e dalla legge di conversione, è un atto in cui manca il momento collaborativo, mentre nei procedimenti relativi ai decreti legge e alle leggi di conversione sono coinvolti tutti: governo, Presidente della Repubblica e Parlamento”.


Il governo può sostituirsi alle Regioni?

Il governo, inoltre, non può sostituirsi agli enti territoriali senza operare una modifica del dettato costituzionale. Lo spiega Marini, e le sue affermazioni assumono tanto più peso nel momento in cui Conte e Boccia minacciano di diffida la presidente Santelli che in realtà ha agito in forza dei poteri demandati alle Regioni in materia di Sanità. “Se il governo si vuole sostituire agli enti territoriali – chiosa Marini – deve seguire il procedimento previsto dall’articolo 120 della Costituzione, cioè il cosiddetto potere sostitutivo, che prevede il rispetto del principio di leale collaborazione. Il nostro Stato ha carattere regionale e riconosce diverse competenze, anche legislative, alle Regioni in materie che vengono in rilievo nella odierna situazione emergenziale: mi riferisco alla tutela della salute e alla protezione civile“. Anche nei riguardi della Calabria, dunque, Conte ha agito di nuovo con sprezzo verso la Costituzione.


Copia archivio

beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


Iscriviti alla nostra Newsletter!


5 1 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
Newest
Oldest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
Toni
Toni
3 mesi fa

Anticipo che non sono di sx e tantomeno 5* letto attentamente le norme anticostituzionali che il signor Conte ha emanato con vari decreti, mi chiedo perché nessuno ne politico ne giornalista né avvocature e associazioni varie abbia denunciato il signor Conte nella sua veste di presidente del governo, alle varie magistrature. Qualcuno lo dovrebbe fare

error:

Consigliati

Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.