Iscrizione Roc (AgCom) n. 31911

Ma quanti incarichi ha Vittorio Colao?


Il manager stanziale nel board di un’Università e due multinazionali, una delle quali è implicata nello spionaggio di massa della NSA raccontato da Snowden. L’incarico per Vodafone sfiorava i 4 milioni, ma afferma che per la task-force sulla Fase 2 lavorerà “gratis”. Da Londra, ovviamente



Quanti incarichi ha Vittorio Amedeo Colao, il manager scelto da Giuseppe Conte per prendere decisioni nella Fase 2 al posto del Parlamento? Almeno sei. Colao è infatti il boss della task-force di cui sopra, che capeggerà da Londra senza neppure essere presente in Italia per toccare con mano gli effetti delle sue decisioni. Forse, a colpi di slides aziendali e di chiamate via Skype.


Beppe Sala lo segnala al Cda della Bocconi, dove è presidente Mario Monti

Non solo. Come abbiamo scritto, è membro del consiglio e dell’International Advisory Council (IAC) della Bocconi. Per la stessa Università e sotto la presidenza del padre dell’Austerity Mario Monti, ricopre l’incarico di consigliere del Cda per il quadriennio 2019/2022. La nomina è avvenuta su impulso della Città Metropolitana di Milano, con sindaco il dem Beppe Sala.


E’ membro del board di Verizon, l’azienda che fornì i dati personali dei clienti alla NSA per lo spionaggio di massa raccontato da Snowden

Colao è inoltre Senior Advisor della General Atlantic Service Co. ll., membro del board di Verizon Communication Inc., l’azienda che sotto l’amministrazione Obama fornì dati alla National Security Agency per avviare lo spionaggio di massa raccontato da Edward Snowden. E’ anche membro del board di Unilever PLC e di Unilever NV dall’aprile del 2015, la multinazionale di cibi e detergenti che in Italia ha sede principale a Roma.


General Atlantic ha investito assieme alla fondazione di Bill & Melinda Gates in Immunocore

Come per Bill Gates, anche per le aziende vicine a Colao gli investimenti nel settore sanitario sembrano “sicuri”. Poco più di un mese fa, la società di private equity ha annunciato un finanziamento a Immunocore, una piattaforma che si ripromette di “sviluppare e commercializzare una nuova generazione di farmaci” e di “trasformare la vita dei malati” grazie alla “ricca pipeline in malattie infettive ed autoimmuni”. Tra i partner del progetto, l’immancabile fondazione Bill & Melinda Gates.


Colao: “Col 5G si inietteranno farmaci da remoto e si farà largo uso del controllo facciale”

Una gestione capillare: nel 2008 la Vodafone a trazione Colao “mangia” il colosso delle telecomunicazioni Vodacon

Tanti impegni, ma quello che più ha caratterizzato la vita professionale di Colao è stata l’esperienza pluridecennale in capo a Vodafone Group Limited Company, di cui è stato amministratore delegato e che ha cavalcato fin dai tempi di Omnitel Pronto Italia. Una gestione con tante soddisfazioni: nel 2008, per esempio, la Vodafone a trazione Colao “mangia” il colosso sudafricano delle telecomunicazioni Vodacon. La cifra per acquisire l’ulteriore 35% (un 50% era già diviso tra Vodafone e Telkom), è pari a 22, 5 miliardi di rand, 1,8 miliardi di euro.


La retribuzione per Vodafone sfiora i 4 milioni. Ma il manager super-pagato sostiene che per la task-force lavorerà “gratis

Tra incarichi molto costosi come quello di amministratore delegato Vodafone (nel 2016 l’Assemblea aziendale riunita a Rozzano fa registrare una retribuzione che sfiora i 4 milioni di euro) e acquisizioni territoriali strategiche, l’influenza di Colao diventa crescente. Non mancano le grane, come il rimprovero ufficiale di Access Now, che a settembre del 2018 lamenta le “gravi violazioni di Vodafone nella privacy dei clienti” e la “mancanza di trasparenza”. L’azienda è la stessa che quest’anno ha venduto assieme a Tim e Wind Tre i dati di sottoscrittori di abbonamenti internet o di servizi telefonici al governo Conte. Appena due mesi dopo il rimprovero sulle violazioni della Privacy, Colao dovrà lasciare Vodafone.


Il manager con la fissa del controllo

Si direbbe che Colao abbia la fissa del controllo e dei dati, e proprio a lui, paradossalmente, sono demandate le decisioni che riguarderanno l’app Immuni. Già si parla della “cancellazione di dati entro dicembre 2020” e di discrezionalità per quanto riguarda l’installazione, ma con un’occhio alla carriera del “Bill Gates italiano” sembra difficile credere alla promesse.


La sua privacy se la tiene ben stretta

Eppure Colao alla sua privacy ci tiene eccome. Si sa che è nato a Brescia il 3 ottobre del 1961 ma che ha trascorso l’infanzia a Fossato Serralta, in provincia di Catanzaro. Tre figli, è sposato con Silvia Cassinis. Ha abbandonato l’Italia da anni, per trasferirsi vicino all’ex quartier generale della Vodafone House “The Connection” a Newbury Berkshire. Sarà lontano anche nei prossimi mesi per ricoprire l’incarico italiano affidato da Conte che dice sia “gratuito”.


Immunocore Secures $130 Million Series B Financing
Access Now a Vittorio Amedeo Colao
Dati ufficio studi ASATI
Bloomberg profile

beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


Iscriviti alla nostra Newsletter!


Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
error:

Consigliati

Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.