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Covid-19, Palazzo Chigi ha speso 9000 euro in farmaci. Meno male che la cura non esisteva

Perché Conte ha disposto l’acquisto di quasi 10mila euro in medicine se ISS, AIFA e OMS dicono che la cura non esiste e bisogna attendere il vaccino?

Covid-19, Palazzo Chigi ha speso 9000 euro in farmaci. Meno male che la cura non esisteva | Rec News dir. Zaira Bartucca

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il premier che supervisiona il comitato tecnico-scientifico guidato dal commercialista Angelo Borrelli e la task-force di 17 tra adepti di Agenda 2030, laureati in psicologia e ex ad di aziende TLC – ha fatto acquistare a Palazzo Chigi 9000 euro di farmaci specifici per la cura del coronavirus. Altri 2500 euro sono serviti per comprare un apposito contenitore refrigerante, che ne consente la conservazione.

Lo rende noto Il Tempo in un articolo firmato da Franco Bechis. Ma perché Palazzo Chigi ha disposto questo acquisto (prima del lockdown) se ISS, AIFA e OMS si affannano a sostenere da mesi che non esistono cure e farmaci per far fronte al virus? Non è che russi, cinesi, australiani o italiani come il professor Ascierto hanno ragione e tutto potrebbe – se solo si volesse – dissolversi in una bolla di sapone?

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