ESTERI
Biolab del Pentagono in Ucraina, il ministero della Difesa russo pubblica altri nomi di soggetti coinvolti
Il ruolo dell’UNCT, il Centro Scientifico e Tecnologico Ucraino e dell’appaltatore del Pentagono Black & Veatch. Così gli USA avrebbero promosso la sperimentazione umana sui malati psichiatrici di Kharkiv e la contaminazione dei principali corsi e specchi d’acqua di Ucraina e Russia
Il Ministero della Difesa russo ha pubblicato l’elenco di altri soggetti coinvolti nella creazione di laboratori biologici in Ucraina che fanno capo al Pentagono. Come abbiamo già avuto modo di precisare, la presenza di biolaboratori è stata confermata dalla stessa Organizzazione mondiale della Sanità, che l’11 marzo scorso raccomandava all’Ucraina – come riportato da Ansa – di distruggere gli agenti patogeni ad alto rischio nei laboratori sanitari per prevenire potenziali fuoriuscite. Tra i soggetti coinvolti resi ora noti compare anche un ex dipendente del Dipartimento di Stato russo che in passato ha avuto a che fare con le forze nucleari strategiche sovietiche. Secondo quanto reso noto dai militari russi, gli americani stavano pianificando di infettare il Mar Nero e il Mar d’Azov, Russia, Bielorussia, Polonia e Moldavia con tifo, epatite ed altri patogeni.
Il ruolo dell’UNTC, il Centro Scientifico e Tecnologico Ucraino
Un ruolo cardine in questo contesto era ricoperto dal Centro Scientifico e Tecnologico Ucraino (UNTC), organizzazione intergovernativa internazionale che si occupa della distribuzione di sovvenzioni nel campo delle armi biologiche. “A prima vista si tratta di un’organizzazione non pubblica che non ha nulla a che fare con il Pentagono”, ha detto il capo delle Forze di protezione dalle Radiazioni e dalla contaminazione Chimica e Biologica Igor Kirillov nel corso di un briefing, prima di delineare le caratteristiche della struttura. L’UNTC – è quanto è stato documentato nel corso dei lavori – conta su uffici di rappresentanza a Baku, Chisinau, Tbilisi, Kharkov e Lviv. Quel che inquieta, tuttavia, è che gli scienziati hanno effettuato campionamenti in alcune aree di interesse come i fiumi Dnepr, Danubio e Dniester e nel canale della Crimea settentrionale, trovando agenti patogeni riconducibili al colera, al tifo e all’epatite A ed E. Ma c’è di peggio.
Malati psichiatrici utilizzati come cavie per la sperimentazione umana
L’UNTC avrebbe inoltre condotto una campagna di sperimentazione umana su malati psichiatrici. Un orrore che sarebbe avvenuto tra il 2019 e il 2021 nella città di Merefa, nella regione di Kharkiv, nei reparti dell’ospedale psichiatrico clinico n.3. “Le persone con disturbi mentali sono state selezionate per gli esperimenti in base alla loro età, alla nazionalità e allo stato immunitario. Il risultato del monitoraggio dei pazienti è stato scoperto consultando alcuni moduli. Le informazioni non erano inserite nel database dell’ospedale, perché al personale dell’istituto medico è stato fatto divieto di divulgazione”, ha detto Kirillov.
Attualmente le attrezzature e i preparati del presidio sanitario sarebbero state trasferite nell’Ucraina occidentale con l’ausilio e la compiacenza dei Paesi coinvolti. “Solo negli ultimi anni – ha detto ancora Kirillov – oltre 350 milioni di dollari sono stati spesi per realizzare i progetti UNTC promossi da Washington. I clienti e gli sponsor sono il Dipartimento di Stato e il Ministero della Difesa. Il finanziamento viene effettuato anche attraverso l’agenzia per la protezione dell’Ambiente, il Dipartimento dell’Agricoltura, della Salute e dell’Energia degli Stati Uniti”.
I nomi e i cognomi di alcuni dei soggetti coinvolti
Il ministro della Difesa russo ha dunque divulgato i nomi e i cognomi dei soggetti colpevoli di aver condotto campagne di sperimentazione umana in Ucraina. La posizione di direttore esecutivo dell’UNTC era ricoperta da Kurtis Belayach, statunitense nato il 27 agosto 1968 in California. Laureato presso l’Università della California, è titolare di un master in finanza internazionale e lavora in Ucraina dal 1994. Presidente del Consiglio di amministrazione dell’UNTC dell’Unione Europea nel dipartimento russo è invece Eddie Arthur Mayer.
Altro curatore Statunitense – ha reso ancora il ministero che fa capo a Sergej Shoigu – è Philip Dolliff. Al Dipartimento di Stato ha ricoperto il ruolo di vice assistente Segretario di Stato per la sicurezza internazionale e i programmi di non proliferazione delle armi di distruzione di massa. Il suo mandato è scaduto il 31 marzo, ma le informazioni sono state conservate sul sito del Dipartimento. Prima di entrare nel Dipartimento di Stato, ha studiato nelle forze nucleari strategiche sovietiche e ha partecipato a programmi per la riduzione delle minacce terroristiche.
Un ruolo rilevante era svolto anche dall’appaltatore del Pentagono Black & Veatch, strettamente connesso – è emerso – all’UNTC. I curatori americani erano al lavoro su diversi progetti come il 6166 sulla proliferazione di armi di distruzione di massa e il 9601, sul “trasferimento di tecnologie ucraine per la produzione di materiali complessi a duplice uso nell’Unione Europea“.
La minaccia delle basi biologiche militari
“Le basi biologiche militari statunitensi sono una vera minaccia. Se non chiudiamo questi laboratori, dagli Stati Uniti giungerà una minaccia costante alla sicurezza mondiale”, ha detto Gennady Onishchenko, medico onorato della Russia che a inizio del 2020 ha reso noto uno studio e una lista di farmaci raccomandati per la cura del covid19. Secondo Onishchenko queste basi hanno iniziato a formarsi dopo il crollo dell’Unione sovietica. A essere interessata non è solo l’Ucraina, ma anche altri territori dell’ex URSS come Georgia e Kazakistan. I fondi per il sostentamento dei laboratori provengono dal bilancio della Difesa degli Stati Uniti e sono consultabili apertamente.
Secondo le informazioni ufficiali, i laboratori dovevano servire a combattere le malattie infettive e prevenire i focolai delle epidemie, invece avrebbero avuto un ruolo attivo nella diffusione dei patogeni. Secondo il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, il Pentagono starebbe cercando di coprire le tracce di “programmi segreti, inclusi esperimenti con campioni di coronavirus, antrace e altre malattie mortali. Abbiamo tutte le ragioni di credere che nelle immediate vicinanze della Russia in Ucraina sono stati creati componenti di armi biologiche”, ha detto Putin.
La preoccupazione delle autorità russe risiede nel fatto che la legislazione degli Stati Uniti ha consente il lavoro nel campo delle armi biologiche. “Gli Stati Uniti hanno accompagnato la ratifica del protocollo di Ginevra del 1925 con una serie di riserve, una delle quali consente l’uso reciproco di armi chimiche e tossiche“, ha detto il ministro della Difesa.
Mosca ha cercato per molti anni di rafforzare il regime della Convenzione sul divieto delle armi biologiche e tossiche, ma gli Stati Uniti continuano a mettere veti sul processo di ratifica. La situazione potrebbe cambiare con la pubblicazione – già annunciata – di nuove prove documentali.
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