Vaccini, OMS rincara la dose. Ora guarda all’inoculazione dei sieri scaduti


La conservazione dei vaccini è aspetto cruciale per evitare le reazioni avverse talvolta letali, ma a gettare nuove ombre sulle campagne vaccinali arriva ora la presa di posizione limite dell’Organizzazione mondiale della Sanità



La conservazione dei vaccini è aspetto cruciale per evitare le reazioni avverse talvolta letali, come è stato confermato nelle scorse settimane a Rec News. Ma a gettare nuove ombre sulle campagne di somministrazione dei preparati sperimentali arriva ora la presa di posizione limite dell’Organizzazione mondiale della Sanità sulle dosi scadute. Non vanno buttate, è quanto sostiene l’organismo presieduto da Tedros Adhanom Ghebreyesus, il direttore generale che secondo alcuni osservatori sarà confermato per un secondo mandato (2022/2027).


La questione è stata posta per circa 70mila dosi di Vaxzevria (ex AstraZeneca) scadute lo scorso mese, che però potrebbero essere comunque somministrate in alcuni Paesi come il Sud Sudan e il Malawi. Un dato inquietante, che riporta alla memoria gli esperimenti compiuti da multinazionali del farmaco come Pfizer a danno di alcune popolazioni africane. Se non esistono evidenze scientifiche rispetto alla possibile efficacia delle dosi scadute, non esistono dunque neppure sulla loro possibile pericolosità. Nonostante questo, dall’OMS è arrivata la “raccomandazione” di “conservare” le boccette deteriorate per un possibile futuro utilizzo.



In Italia non si parla ancora abbastanza di dosi scadute, anche se la campagna vaccinale è iniziata da sei mesi e il problema si sarà di sicuro già posto. Al rischio delle reazioni avverse, potrebbe ben presto dunque aggiungersi anche quello di incorrere in dosi deteriorate, visto l’appiattamento del commissario straordinario Figliuolo sulle posizioni dell’OMS e dell’EMA. Lo stesso, di recente, si è inoltre appellato alla necessità di “utilizzare tutte le dosi di vaccino“: non è chiaro se tra queste rientrino anche quelle scadute.



In realtà, avverte la SICUPP nelle “Norme e regole per la conservazione dei vaccini” diramate, la data di scadenza di un farmaco rappresenta il termine ultimo per il suo utilizzo: “Al fine di non incorrere in possibili sanzioni – scrivono dalla Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche – è necessario controllare periodicamente la data di scadenza. Alcuni farmaci, una volta aperti, possono scadere prima della data riportata sulle confezioni, che è valida solo se restano intatti e conservati nelle condizioni prescritte. Infatti la luce, l’aria, l’umidità, gli sbalzi della temperatura, possono deteriorare anzitempo il contenuto, così come le ripetute aperture della confezione possono causarne la contaminazione o l’inquinamento”.

1
Cosa ne pensi?x

Iscriviti alla nostra Newsletter!


5 3 votes
Article Rating
Tags: , ,
Subscribe
Notificami
guest
2 Commenti
Newest
Oldest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
Ugo
Ugo
2 mesi fa

dove posso trovare la fonte di questa informazione ?

error: Vietata ogni tipo di copia e di riproduzione

Consigliati

Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.