ULTIM'ORA
Vaccini, il nodo temperature può aver scatenato alcune reazioni avverse
“Nell’arco di qualche mese questi prodotti si degradano, e se iniettati diventano più nocivi dello stesso vaccino”
Meno novanta, poi -20 perché così “si facilita il trasporto”, -80 che è l’ideale, a temperatura ambiente. Sui preparati anti-covid si è detto davvero di tutto, ma senza che si facesse davvero chiarezza. A porsi un interrogativo destinato a durare e ad ampliare il dibattito in corso sulla sicurezza di questi sieri sperimentali, è ora il dottor Mariano Amici, che nel corso di un’intervista rilasciata a Rec News ha messo in guardia rispetto al pericolo di conservare i ritrovati medici in maniera scorretta: una pratica – avverte – molto “nociva”, che dunque potrebbe essere la causa di alcune delle reazioni avverse che sono state registrate.
“Il vaccino – ha detto Amici – a seconda della temperatura richiede un tempo più o meno lungo per la degradazione. Se parliamo di una temperatura a -20 si degrada in qualche ora, se parliamo di -90 si degrada in qualche settimana, se parliamo di -180 si degrada in un periodo più lungo. Quindi nell’arco di qualche mese questi prodotti si degradano, e se iniettati dopo che hanno subito questo processo, i materiali di degradazione sono ancora più nocivi di quanto può essere il vaccino”.
-
ULTIM'ORAArticoloGp Monza: Gasly in pole position davanti a Russell, le Ferrari inseguono. La griglia di partenza del Gran Premio d’Italia
-
ULTIM'ORAArticoloGp Monza, Antonelli trionfa e allunga nel Mondiale: ordine di arrivo e come cambia la classifica piloti dopo il Gran Premio d’Italia
-
ULTIM'ORAArticoloTuya Smart Unveils Doova at IFA 2026, an AI Home Companion Robot Designed to Support Independently Living Seniors
-
ULTIM'ORAArticoloIl ‘royal wedding’ all’Unipol Dome di Milano, biglietti fino a 250 euro e il ‘sì’ davanti a 6mila persone: dietro il fenomeno ‘Me contro Te’









