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Si terrà sabato 10 settembre dalle 12.30 alle 17.30 la XIX Giornata per ricordare le persone decedute o rese disabili dai vaccini promossa da Condav Odv. Gli eventi si svolgeranno presso Palazzo Santa Chiara (Piazza di Santa Chiara n.14) a Roma.

Per le 12.30 è previsto il saluto del presidente Condav Nadia Gatti, per le 13.00 la lettura della preghiera in ricordo dei morti a seguito di somministrazione vaccinale.

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Dalle 13.20 il Convegno “Covid e vaccini fra ricatti e imposizioni: il sottile confine fra verità e inganno”. Alle 16.45, in conclusione, il dibattito con il pubblico presente.

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

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TSO E (IN)GIUSTIZIE

La manifestazione per dire no all’ECT

Diverse associazioni ne hanno chiedono l’abolizione per i danni anche irreversibili che è in grado di causare al cervello. In Italia ci sono una decina di centri in cui viene praticato

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La manifestazione per dire no all'ECT | Rec News

La terapia psichiatrica elettroconvulsiva (ECT) è stata al centro della manifestazione tenuta il 17 settembre a Firenze al Congresso Mondiale della Genetica Psichiatrica alla Fortezza Da Basso, che ha visto centinaia di persone protestare contro i casi di violazione dei diritti umani e gli abusi commessi dalla psichiatria nel campo della salute mentale. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ha consegnato una lettera aperta agli organizzatori del Congresso per chiedere la fine delle pratiche coercitive, la fine di qualunque danno fisico e psichico e, dunque, l’uso di approcci basati sul rispetto dell’individuo.

La manifestazione per dire no all'ECT

L’ECT, o elettroshock, comporta l’applicazione di elettricità ad alta tensione al
cervello. Diverse associazioni ne chiedono l’abolizione per i danni che è in grado di causare, compresa la perdita permanente della memoria e danni irreversibili al cervello. In Italia ci sono una decina di centri in cui l’ECT viene praticato, spesso senza un consenso veramente informato.

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Il rapporto shock: Planned Parenthood in un anno ha ucciso altri 383mila nascituri

Un bambino ammazzato ogni 83 secondi. 1050 nascituri abortiti ogni giorno, pari a 383.000 in un anno. Sono i numeri agghiaccianti di Planned Parenthood, l’organizzazione fortemente interconnessa ai dem americani che sostiene la morte in grembo materno, praticandola in cliniche sparse per tutti gli Stati Uniti. Il rapporto 2020-2021 rileva che l’organizzazione ha guadagnato grazie all’aborto e ad altre pratiche che definisce di “salute riproduttiva” (compresa la sterilizzazione umana) oltre 1700 miliardi, 633,4 milioni dei quali versati dai contribuenti

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Il rapporto shock: Planned Parenthood in un anno ha ucciso altri 383mila nascituri | Rec News dir. Zaira Bartucca

Un bambino ammazzato ogni 83 secondi. 1050 nascituri abortiti ogni giorno, pari a 383.000 in un anno. Sono i numeri agghiaccianti di Planned Parenthood, l’organizzazione fortemente interconnessa ai dem americani che sostiene la morte in grembo materno, praticandola in cliniche sparse per tutti gli Stati Uniti. Il rapporto 2020-2021 rileva che l’organizzazione ha guadagnato grazie all’aborto e ad altre pratiche che definisce di “salute riproduttiva” (compresa la sterilizzazione umana) oltre 1700 miliardi, 633,4 milioni dei quali versati dai contribuenti. “Alla faccia del no profit”, commenta Life News, che per primo ha proposto il report e ha riflettuto su come l’aborto rappresenti un ghiotto business per determinate organizzazioni.

La testata evidenzia anche come la percentuale di aborti sia aumentata dell’8% rispetto all’anno precedente, il che si traduce in circa 30mila bambini uccisi in più. Nel 2019 il gigante dell’aborto ha ucciso 354.871 bambini negli aborti. Ma mentre aumenta il numero di infanticidi promosso da Planned Parenthood, “il numero di aborti negli Stati Uniti è aumentato solo del 2%— chiarisce ancora Life News – rendendo così l’organizzazione colpevole di una percentuale sempre più grande di tutti gli aborti compiuti negli Stati Uniti ogni anno. L’Istituto Guttmacher stima che gli aborti totali (per l’anno di riferimento, nda) siano stati 930.160: questo significa che Planned Parenthood ammazza il 41% di tutti i bambini uccisi in aborti negli Stati Uniti”.

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Il decremento delle altre prestazioni sanitarie

Nel 2020, inoltre, i centri sanitari di Planned Parenthood hanno avvicinato 2,16 milioni di pazienti, cui collettivamente sono stati forniti oltre 8,6 milioni di servizi. Il dato rappresenta una diminuzione di 240.000 pazienti e un calo del 10% rispetto al 2019. Se, dunque, da un lato l’organizzazione ha aumentato i servizi di contraccezione, dall’altro ha erogato meno visite specialistiche, meno prestazioni di prevenzioni e meno esami sanitari rispetto all’anno precedente rispetto a cui – come evidenziato – è stato registrato un aumento degli aborti dell’8%.

In pratica a fronte dell’uccisione di 383.000 nascituri, solo 8.775 donne sono state aiutate con l’erogazione di cure prenatali. “Ciò significa – desume Life News – che Planned Parenthood ha ucciso 43 bambini in aborti per ogni bambino che ha aiutato a nascere. Questo per quanto riguarda la pianificazione della genitorialità”.

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

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LETTERE

Sfatare il mito dell’LSD “terapeutica”

Di Jan Eastgate*

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Sostituire il Prozac con LSD è come scambiarsi poltrona sul Titanic | Rec News dir. Zaira Bartucca

La leggenda metropolitana (ormai ampiamente sbufalata) secondo cui la depressione sarebbe causata da uno squilibrio chimico nel cervello, ha determinato un boom di vendite di antidepressivi negli ultimi decenni, e viene rimodulata oggi per venderci l’idea che per la nostra salute mentale sarebbe invece assicurata da droghe psichedeliche. É da poco giunta conferma dal mondo scientifico che gli antidepressivi come Prozac, Zoloft e Paxil non sono più efficaci del placebo, e che non c’è alcuna evidenza scientifica di uno squilibrio chimico nel cervello, e l’industria psicofarmaceutica, spaventata dalla perdita di profitti, già propone di sostituirli con droghe psichedeliche in grado di generare guadagni per oltre 10 milioni di dollari. (1)

Un ulteriore incentivo per un revival delle sostanze psichedeliche viene dalla scadenza dei brevetti per alcuni dei più venduti antidepressivi: questa variazione di strategia assomiglia a un cambio di poltrone sul Titanic.  La teoria dello squilibrio chimico era basata sull’idea che gli antidepressivi potessero rimediare a un basso livello di serotonina nel cervello. Una teoria simile era stata proposta negli anni ’60 e ’70 per promuovere gli allucinogeni come l’LSD, prima che fosse messo al bando nel 1968: le sostanze psichedeliche sono oggi eufemisticamente ribattezzate “allucinogeni serotoninergici”. (2)

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David B. Yaden, professore associato presso il Centro per la Ricerca Psichedelica e Conscia della facoltà di medicina della Johns Hopkins University, nel maggio di quest’anno ha presentato al congresso annuale dell’Associazione Psichiatrica Americana un lavoro sull’evidenza scientifica dell’uso di sostanze psichedeliche in psichiatria, scrive: “le molecole di serotonina di fatto assomigliano molto a quelle di LSD e psilocibina – due allucinogeni serotoninergici.” (3)

Secondo la rivista Slate, le società farmaceutiche giudicano “inefficaci” i farmaci da prescrizione attualmente usati e vedono le sostanze psichedeliche come validi sostituti (4): una di loro nel reclamizzarle fa riferimento al “fallimento dei farmaci tradizionali”, sostenendo che “antidepressivi e ansiolitici a malapena fanno meglio del placebo” e che “è ora di trovare rimedi potenti che funzionino.” Di fronte alla minaccia di perdite finanziarie, l’industria psicofarmaceutica ora ammette che questi farmaci sono inefficaci e non fanno meglio del placebo, contraddicendo così ciò che loro stesse hanno sostenuto da trent’anni a questa parte. Ma se hanno mentito per tre decenni sullo squilibrio biochimico e sull’efficacia, cosa raccontano oggi riguardo le sostanze psichedeliche? 

Secondo quanto riferito da alcuni media, il 65% degli americani con problemi di salute mentale chiede di poter accedere al trattamento con sostanze psichedeliche. Questo “sondaggio” però era stato commissionato per la Delic Corporation, proprietaria dei Ketamine Wellness Centers (KWC – una rete di 13 cliniche ‘per il benessere’ cui se ne aggiungeranno altre 15 entro il 2024). Secondo la loro teoria, le proprietà allucinogene della ketamina sarebbero collegate al suo presunto effetto antidepressivo. La rivista Psychiatric Times ammette che l’uso di ketamina – in aumento nonostante la mancanza di approvazione FDA – “va oltre la comprensione scientifica” ma ciò non impedisce di concludere che “la ketamina potrebbe indurre alterazioni nella coscienza e nella personalità simili a quelle provocate dai serotoninergici psichedelici.” (5)

Un altro produttore di ketamina sostiene che sia possibile “ricalibrare il cervello durante il periodo ottimale della neurogenesi” (lo sviluppo di nuove cellule) e magnificando lo stato mentale ottenibile con un’iniezione di ketamina. La ditta in questione ha protetto con copyright il suo metodo di mescolare psicoterapia e ketamina, che “aiuta i pazienti a interpretare le loro esperienze durante lo stato mentale alterato.”! 

Le spiegazioni del perché queste sostanze psichedeliche “funzionano” sono dei veri slogan pubblicitari e, come quelle relative al presunto squilibrio chimico, sono prive di fondamento scientifico. I commenti del luminare di turno sono conditi di verbi al condizionale e al congiuntivo, e abbondano parole come “sembrerebbe” “suggerisce” “si ritiene”. Nel seguito qualche esempio:  

  • “Si pensa che gli allucinogeni producano il loro effetto di alterare le percezioni agendo su circuiti neurali del cervello che usano serotonina.”” (6)  – U.S. National Institute on Drug Abuse (NIDA) 
  • Gli allucinogeni causano un “temporaneo squilibrio chimico nel cervello che causa allucinazioni e altri effetti come l’euforia.” (7) – Elizabeth Hartney, psicologa, direttore del Centre for Health Leadership and Research al Royal Roads University, Canada. 
  • “Le sostanze psichedeliche inducono il cervello a cambiare transientemente in modalità che sembrano agevolare un reset e permettere l’alterazione delle modalità, precedentemente bloccate, di percepire e sentire le cose.”  (8)  – Dr. Jerrold Rosenbaum, direttore del Center for the Neuroscience of Psychedelics ed ex primario di psichiatria al Massachusetts General Hospital  
  • Le sostanze psichedeliche “cambiano le stesse strutture dei neuroni, il che può influenzare il cablaggio del cervello e, di conseguenza, il modo di percepire, pensare e comportarsi.” (9) – David E. Olson, professore associato, Department of Chemistry; Department of Biochemistry & Molecular Medicine; Center for Neuroscience, University of California, Davis 
  • “Gli scienziati non sono del tutto sicuri del perché le persone rispondano in maniera diversa a queste sostanze psichedeliche, ma nuove ricerche suggeriscono che la variazione genetica di un recettore di serotonina possa essere un fattore.”  (10)  – Healthline 

Conflitti d’interesse: gli strumenti del mestiere 

Nel settembre del 2021 Scientific American pubblicava un articolo molto elogiativo sui benefici delle sostanze psichedeliche. Gli autori, Danielle Schlosser e Thomas R. Insel, rispettivamente vicepresidente e azionista di Compass Pathway – una società che, secondo Bloomberg Businessweek, ha prodotto oltre trentamila dosi di psilocibina (11) scrivono che la loro ricerca ‘suggerisce’ che la psilocibina ‘è potenzialmente in grado’ di curare l’abuso di sostanze, compreso nicotina e alcol, e anche la depressione, aggiungendo che ‘quando è efficace, la sostanza sembra conferire effetti a lungo termine, suggerendo dunque che non si limiti a ridurre i sintomi ma rappresenti una vera cura’. 

Anche se questo “studio” è tutt’altro che conclusivo, il professor Paul Hutson, dell’Università del Wisconsin, ha anticipato che la FDA approverà questi farmaci per almeno qualcuno di questi scopi, probabilmente entro i prossimi 5 anni. (12) Da parte sua, il governo USA ha già attivato una corsia preferenziale per consentire l’approvazione veloce di ecstasy e psilocibina. (13)

L’uso ‘clinico’ aumenta l’abuso stradale 

Come già successe negli anni ’60, l’uso di allucinogeni si sta trasmettendo dal lettino psichiatrico ai marciapiedi. Una ricerca pubblicata dalla rivista Addiction (‘tossicodipendenza’) evidenzia un raddoppio di uso di allucinogeni tra il 2002 e il 2019 e, relativamente alla fascia di età da 18 a 25 anni, un aumento di quattro volte. (14)

I rischi sono ben noti: 

  • Seconodo NIDA (National Institute of Drug Abuse), “Gli effetti degli allucinogeni con LSD possono essere descritti come una psicosi indotta da sostanze: distorsione o disorganizzazione della capacità di riconoscere la realtà, ragionare in maniera razionale o comunicare con altri. Inoltre “L’uso di sostanze allucinogene produce anche tolleranza di altre sostanze appartenenti alla stessa classe, come psilocibina e peyote”. (15)
  • Secondo Katharine Neill Harris, ricercatrice alla Rice University in Texas, “Possono scatenare esperienze negative che cambiano la vita”.(16)
  • Il microdosaggio di LSD o psilocibina è già in uso ed è pericoloso. Si ritiene che l’assunzione di piccole dosi (circa 10% del consueto) distanziate di qualche giorno possa indurre benefici senza scatenare i famigerati ‘viaggi’, ma secondo il New York Times “può essere dannoso, e c’è perfino evidenza di possibili danni al cuore con l’uso prolungato”. Il microdosaggio di LSD sui topi produce un effetto opposto al ‘viaggio’: apparivano segni di psicosi e aggressività.” 

Dopo l’accettazione entusiasta degli antidepressivi, avvenuta nella seconda metà degli anni ’80, e durata fino ai giorni nostri, stiamo ora assistendo a una nuova accettazione entusiasta di queste sostanze (17) trainata da una riesumata teoria dello squilibrio chimico che preannuncia un ‘rinascimento’ nel campo della salute mentale. Ci sono voluti più di trent’anni per riconoscere che la teoria dello squilibrio chimico era pseudoscienza, in grado di fuorviare i consumatori in maniera pericolosa. Dovremmo ora riconoscere i segnali di una identica campagna di marketing sulle sostanze psichedeliche. 

*Presidente CCHR International


(1) Sonari Glinton, “Big Pharma Is Betting on Psychedelics for Mental Health: Will it Pay Off,” Slate, 18 Aug 2022
(2) NCBI
(3) “The Recent Resurgence of Psilocybin: Is It Here to Stay?” Psychiatric Times, 22 Aug. 2022
(4) Op. cit., Sonari Glinton, Slate, 18 Aug 2022l 
(5) Psychiatric Times – “Revisitinh hallucinogenic potential ketamine”
(6) “How Do Hallucinogens (LSD, Psilocybin, Peyote, DMT, and Ayahuasca) Affect the Brain and Body?,” National Institute of Drug Abuse
(7) “How Psychedelic or Hallucinogenic Drugs Work,”Very Well Mind, 25 Nov. 2020
(8) Peter Grinspoon, MD, “Back to the future: Psychedelic drugs in psychiatry,” Harvard Health Publishing, Harvard Medical School, 22 June 2021
(9) “Mind molding psychedelic drugs could treat depression and other mental illness” – The Conversation
(10) “People respond differently to psychedelic drugs and genetics could be one reason” Healt Line
(11) “Shroom-Therapy Startup Edges Toward FDA Approval: The feds have designated Compass Pathways’ experimental psilocybin treatment for depression a ‘breakthrough therapy,’” Bloomberg Businessweek, 6 Jan. 2020
Danielle Schlosser, Thomas R. Insel, “A Renaissance for Psychedelics Could Fill a Long-Standing Treatment Gap for Psychiatric Disorders.” Scientific American, 14 Sept. 2021
(12) Danielle Schlosser, Thomas R. Insel, “A Renaissance for Psychedelics Could Fill a Long-Standing Treatment Gap for Psychiatric Disorders.” Scientific American, 14 Sept. 2021
(13) Op. cit., Sonari Glinton, Slate, 18 Aug 2022 
(14) Hannah Sparks, “Millions more are tripping on psychedelic drugs than ever before: study,” New York Post: 19 Aug 2022
(15) “How Do Hallucinogens (LSD, Psilocybin, Peyote, DMT, and Ayahuasca) Affect the Brain and Body?” National Institute of Drug Abuse
(16) Kat Eschner, “The Promises and Perils of Psychedelic Health Care,” New York Times, 5 Jan. 2022
(17) “Comfortably Numb: How Psychiatry Is Medicating a Nation,” Medscape J Med. 2008

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