REC EXCLUSIVE
Era in buona salute, tetraplegica quindici giorni dopo il vaccino
Comunità tesa e preoccupata a Pizzo, cittadina in provincia di Vibo Valentia da cui proviene un’insegnante 48enne che lo scorso 14 marzo è stata sottoposta al preparato di AstraZeneca
Comunità tesa e preoccupata a Pizzo, cittadina in provincia di Vibo Valentia da cui proviene un’insegnante 48enne – k.d.i. (iniziali) – che lo scorso 14 marzo è stata sottoposta al vaccino AstraZeneca. La donna – che fino a quel momento aveva goduto di ottima salute, nessuna patologia pregressa – una decina di giorni dopo l’inoculazione ha iniziato ad avvertire dei malori, fino al ricovero presso il reparto di Neurologia dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Un vero e proprio calvario quello della docente: sveglia e cosciente ma tetraplegica, cioè con tutti e quattro gli arti completamente paralizzati. Un’incubo a cui i medici hanno dato un nome: si tratterebbe di encefalomeningomielite batterica.
Sulle cause della malattia fulminante indaga l’Asp, anche se per il momento non è stato aperto nessun fascicolo. In questi giorni è stato eseguito il prelievo di un campione di fluido cerebrospinale, in parte inviato fuori regione e in parte all’azienda sanitaria provinciale. Abbottonatissima quest’ultima, teso e nervoso il personale del reparto di Neurologia dello Jazzolino, che abbiamo contattato questa mattina. Dall’Asp il referente sanitario Michelangelo Miceli fa sapere di non essere a conoscenza della vicenda che in realtà sta scuotendo tutta la comunità locale e di “non rilasciare interviste su questioni che riguardano la salute”. Dal reparto di Neurologia del nosocomio vibonese, il rifiuto completo a rispondere a qualunque tipo di domanda.
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