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A viso aperto
Svariate centinaia di persone si sono radunate quest’oggi a Torino per protestare contro il rinnovo dei divieti promosso dal governo Draghi. Molti i cittadini…
Svariate centinaia di persone si sono radunate quest’oggi a Torino per protestare contro il rinnovo dei divieti promosso dal governo Draghi. Molti i cittadini a viso aperto, che non indossavano nessuna mascherina. Altri – per sdrammatizzare sull’ambiguità dei Dpcm – hanno pensato bene di indossare una mascherina di Carnevale. “Giustizia, libertà, respirare, verità” è stato lo slogan che ha unito la folla in protesta. Della prima e dell’ultima si sente l’urgenza soprattutto ora, quando si avvicina (salvo cambiamenti) la data della prima udienza che riguarda la causa che 500 cittadini hanno intentato contro il ministero della Salute, la Presidenza del Consiglio e Regione Lombardia. Per quanto riguarda la libertà, il mainstream in queste ore commenta indignato: “Quali diritti? Quale libertà? Altra cosa non chiara”, scrive La Stampa. Tutto normale, insomma. Dalla mascherina H24 per un virus simile all’influenza alla vaccinazione di massa senza accertarsi delle condizioni pregresse di ognuno: “ndo cojo cojo”, per dirla alla romana.
Eppure la chiusura della stampa allineata e delle stesse istituzioni non sta fermando le proteste, che si stanno verificando in tutta Italia. Nemmeno lo sfoggio muscolare delle Forze dell’Ordine – che hanno arrestato un manifestante – ha fermato la risoluta onda di dissenso, composta da cittadini di diverso credo politico che hanno voglia di fare e coraggio di dire: “Lotta dura contro ogni dittatura”, “State distruggendo i giovani: sport, scuola, lavoro”, “Ti ricordo che i tamponi sono il mezzo con il quale mantengono la menzogna di tutto questo circo”, “La paura è il virus, la libertà è la cura” e “Salute è prevenzione, non paura”, sono alcuni degli slogan che hanno riempito i cartelloni.









