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ARTE & CULTURA

Un altro capolavoro nel mirino degli ambientalisti

Rovinare il patrimonio artistico pubblico in nome dell’ambiente, come già accaduto per i girasoli di Van Gogh. E’ la “forma di protesta” culturalmente dannosa scelta dagli attivisti di “Just stop oil”, che hanno tentato di deturpare la Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer

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Un altro capolavoro nel mirino degli ambientalisti | Rec News dir. Zaira Bartucca

Rovinare il patrimonio artistico pubblico in nome dell’ambiente, come già accaduto per i girasoli di Van Gogh. E’ la “forma di protesta” culturalmente dannosa scelta dagli attivisti di “Just stop oil”. Il collettivo composto anche da vandali ha preso di mira la celebre “Ragazza con l’orecchino di perla”, custodita presso il Mauritshuis Museum all’Aja. Sul suggestivo dipinto è stata versata della salsa di pomodoro (in basso, nel video) e tuttora non è chiaro quale sia il beneficio abbia apportato all’ambiente. La polizia olandese ha arrestato tre persone.

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POLITICA

Covid, Meloni: “Non replicheremo errori passati. Ora chiarezza su affari milionari con mascherine e respiratori”

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Covid, Meloni: "Non replicheremo errori passati. Ora chiarezza su affari milionari con mascherine e respiratori" | Rec News dir. Zaira Bartucca

“Non possiamo escludere una nuova pandemia, ma non replicheremo in nessun caso quel modello di gestione. L’informazione e la comunicazione sono più efficaci in tutti i campi della coercizione. Occorre fare chiarezza sugli affari milionari e sulla compravendita di mascherine e respiratori”. Un passaggio del discorso pronunciato questa mattina da Giorgia Meloni alla Camera. Dentro non c’è la cronistoria di Fratelli d’Italia (che in tempi di pandemia ha appoggiato e anzi promosso misure lesive delle Libertà fondamentali come il Green Pass) ma ci sono, fondamentalmente, le due promesse che hanno caratterizzato la campagna elettorale di FdI: l’istituzione di una commissione d’Inchiesta sulla gestione della pandemia da parte dei governi Conte II e Draghi e la fine di ogni imposizione e di ogni compressione dei diritti costituzionalmente acquisiti.

Meloni arringa, prende impegni e alza qualche barricata, per esempio sulla questione rigassificatori. Si devono fare punto e basta, anche se Piombino è già sul piede di guerra con l’annuncio del ricorso al Tar da parte del sindaco Francesco Ferrari e con la sconfessione da parte degli amministratori locali di Fratelli d’Italia, che non condividono la posizione della dirigenza del partito. Proprio i rigassificatori, peraltro, pongono due questioni toccate dallo stesso presidente del Consiglio: il mare e i sismi, perché l’idea – di per sé buona – di aumentare l’approvvigionamento nazionale di gas, in Italia si va inevitabilmente a scontrare con il pericolo aumentato di terremoti e con l’inquinamento delle acque marine.

Le preoccupazioni che giungono da mesi dagli abitanti di Piombino non coincidono, dunque, con i cosiddetti “no a prescindere”, ma nonostante questo l’approccio del governo sembra escludere in partenza l’idea di dialogo e di apertura sulla questione: “Farò quel che devo”, ribadisce varie volte il premier, “anche a costo di non essere più eletta e anche a costo di non essere capita”. Magra consolazione per una fetta importante di elettorato che ha consegnato al suo partito le sorti del Paese, certo non per subire una riedizione del governo Draghi. Ma Meloni, eccezion fatta per la pandemia, del governo del banchiere sembra sposare praticamente tutto: dall’Atlantismo ideologico all’esecuzione dei dettami provenienti dall’Unione Europea, dal ricorso agli uomini di sistema come Cingolani alla “transizione digitale con un cloud nazionale”, anche se non c’è più Colao con il suo ministero transumanista.

Sul Reddito di cittadinanza e sui migranti l’approccio annunciato è diverso ma – viste le reali condizioni del Paese – piuttosto favolistico: Meloni invoca il lavoro “per chi può”, ma non dice come il governo interverrà e come la domanda di occupazione si concilierà con l’idea totalitaria di sostenibilità promossa da Bruxelles, con la concorrenza che proviene dal mercato libero, con lo strapotere delle multinazionali, con l’internazionalizzazione imposta e con quella transizione digitale a cui si richiama, che – da sola – è in grado di falciare centinaia di migliaia di posti di lavoro.

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SPECIALI

Primo soccorso, al via la campagna sull’uso del defibrillatore

Le statistiche raccontano di “malori” e attacchi cardiaci che si sono moltiplicati negli ultimi anni, rendendo urgente la divulgazione a tutti di tecniche di primo soccorso e la diffusione di strumenti che possano permettere l’utilizzo di interventi salvavita

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Primo soccorso, al via la campagna sull'uso del defibrillatore | Rec News dir. Zaira Bartucca

Le statistiche raccontano di “malori” e attacchi cardiaci che si sono moltiplicati negli ultimi anni, rendendo urgente la divulgazione a tutti di tecniche di primo soccorso e la diffusione di strumenti che possano permettere l’utilizzo di interventi salvavita. E’ di questi giorni l’avvio della campagna di informazione e sensibilizzazione “Mi stai a cuore” sull’uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) e sulle misure di primo soccorso nelle scuole.

Il nome della campagna rimanda alla necessità di prendere a cuore le vite degli altri, intervenendo in caso di pericolo senza lasciarsi trascinare da comportamenti cinici e menefreghisti che purtroppo si verificano sempre più spesso.  La campagna nasce nell’ambito dell’attuazione della legge 116 del 2021, approvata dal Parlamento per favorire la progressiva diffusione dei DAE e la loro installazione nei luoghi pubblici, nonché la conoscenza delle manovre di primo soccorso (comprese quelle di disostruzione o anti-soffocamento per adulti e neonati).

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

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ESTERI

Migranti, la decisione dei governatori repubblicani manda in crisi i vip buonisti

In volo verso Martha’s Vineyard, isola “In” del Massachusetts le cui coste sono popolate di vip nel periodo estivo. Sono stati momentaneamente collocati lì – su decisione dei governatori di Texas, Florida e Arizona – decine di immigrati illegali. Solo che il loro trasferimento non ha provocato un benvenuto caloroso da parte di residenti e vacanzieri, e nemmeno l’entusiasmo dei volti noti che lì risiedono o trascorrono l’estate, generalmente schierati a favore della migrazione di massa

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Migranti, la decisione dei governatori repubblicani manda in crisi i vip buonisti | Rec News dir. Zaira Bartucca

In volo verso Martha’s Vineyard, isola “In” del Massachusetts le cui coste sono popolate di vip nel periodo estivo. Sono stati momentaneamente collocati lì – su decisione dei governatori di Texas, Florida e Arizona – decine di immigrati illegali. Solo che il loro trasferimento non ha provocato un benvenuto caloroso da parte dei vacanzieri, e nemmeno l’entusiasmo dei volti noti che lì risiedono e che sono generalmente schierati a favore della migrazione di massa (quando riguarda zone che non si frequentano personalmente, a questo punto).

Il governatore della California Gavin Newsom in quota democratici, per esempio, ha subito chiesto di aprire un’inchiesta contro il governatore della Florida Ron DeSantis, definendo “ripugnante e illegale” il trasferimento degli immigrati. L’azione andrebbe a sicuro beneficio dei volti noti che abitano a Martha’s Vineyard (Barack Obama, Beyoncé e Oprah Winfrey, tra gli altri) che a quanto pare non intendono vedersi davanti agli occhi schiere di immigrati che sperano vengano collocati in zone meno elitarie. Dov’è finita l’accoglienza? Dove la tolleranza? I diritti umani, i no al razzismo e alle discriminazioni? Spariti nel vortice delle chiacchiere buoniste di chi predica in un modo e razzola in un altro.

Anche in Italia la notizia è stata accolta con una certa dose di stizza. Scrive Massimo Gaggi del Corriere della Sera: “Le autorità stanno cercando nuove sistemazioni perché ospitare colonie di immigrati (una cinquantina, nda) in un’isola con appena ventimila residenti non è semplice”. Ma perché a Martha’s Vineyard no e a Lampedusa (meno di seimila abitanti) sì?

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

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