Vaccini e tamponi diversamente obbligatori. Partiti e politici che si sono già inchinati al Covid Pass


Chi è favorevole all’introduzione del marchio dell’immune



Il marchio dell’immune o – detta molto meglio – il “covid pass”. Il Green Pass, il Common Pass, il passaporto sanitario. Comunque lo si chiami, la sostanza è sempre la stessa: un certificato o un Qr Code che possono avere solo i vaccinati e chi si sottopone a tamponi periodici, senza il quale non si potrà andare a scuola, lavorare, entrare in un locale o in un negozio, andare a un concerto, allo stadio, in palestra. Fantascienza? Per niente. In Italia, anzi, esiste già: si chiama Mitiga.



Pazienza se vaccini e tamponi rimangono – come da normativa, trattati e convenzioni in vigore – volontari: i politici sotto la sfera di influenza del Word Economic Forum sono risoluti a raggirare l’ostacolo e a porre un freno, una limitazione, al libero accesso dei cittadini nei luoghi pubblici. La Lega – il partito degli aperturisti a fasi alterne che ha sostenuto “Io Apro”, movimento archiviato come una triste pagina di finto dissenso controllato – è addirittura entusiasta. “Credo che nel rispetto della privacy, della non discriminazione e della tutela dei dati, possa essere uno strumento utile e anche noi daremo il nostro contributo in questo senso“, ha detto Marco Campomenosi nel corso di un webinar sul Turismo che si è tenuto ieri che è stato organizzato dall’Ufficio del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza della Commissione Ue in Italia.


Novelli di Forza Italia meno di dieci giorni fa bacchettava la Slovenia per la “violazione del principio della libera circolazione delle persone”, ieri il collega di partito Antonio Tajani dallo stesso webinar si dimostrava invece accomodante: “Sono favorevole come la mia famiglia europea a istituire il passaporto vaccinale per cominciare a far circolare i cittadini”. Carlo Fidanza di Fratelli d’Italia (la cosiddetta opposizione), si è invece dimostrato più concentrato sulla terminologia da far passare e sulle sfumature dei trattamenti sanitari da rendere diversamente obbligatori: “Non lo chiamerei passaporto vaccinale: serve un documento digitale che tenga insieme tutti i tipi di certificazione, tamponi, vaccino, e chi ha avuto il Covid e per un po’ è considerato immune”. Non ha sorpreso, infine, Fabio Massimo Castaldo (M5S), il grillino che votò a favore dell’insediamento della popolare Von der Leyer che ha parlato di “occasione per ripensare il turismo del futuro”.

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RENATO FERRIANI
RENATO FERRIANI
5 mesi fa

TUTTI D’ACCORDO.MATTARELLA TACE. E’ VILIPENDIO ALLA COSTITUZIONE.E’ ALTO TRADIMENTO.

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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.