Coronavirus, lo strano caso dell’impennata dei contagi


Bastano l’aggiunta dei casi di polmonite e le scuse di Pechino per spiegare quello che sta accadendo in Cina e, di riflesso, nel resto del mondo?



L’aggiunta, nel conteggio, di casi di polmonite, e dunque di chi è risultato positivo a seguito di tac ai polmoni. Così le autorità cinesi hanno spiegato l’incremento di casi di contagio da Coronavirus (ora si dovrà chiamare SARS-CoV-2, così tra le banche dati scientifiche si potrà fare una bella ripulita) che si è registrato lo scorso giovedì. Mentre fino alla scorsa settimana si procedeva al ritmo di un centinaio di casi conclamati al giorno, ora i passi compiuti dal virus sono ancora più lunghi.


Finito lo stop legato al Capodanno, la Cina si illude di poter tornare alla normalità

Ma davvero a spiegarli basta il gioco addizionale tra malati di Covid-19 e malati di polmonite? Difficile verificarlo, vista la nube che si addensa attorno alla Repubblica popolare cinese, e su Hubei in particolare. Ma tra numeri che molti considerano sottostimati e azioni che prima che il diffondersi del virus tentano di contenere il diffondersi della verità, una cosa appare certa: finito il Capodanno (i “festeggiamenti” sono durati dal 25 gennaio al 9 febbraio) la Cina prova a rimettersi in moto.


Dopo il primo caso in Egitto, anche gli sbarchi incontrollati rappresentano una minaccia

Lo fa tentando di porre veti ai governi esteri (ma già i virologhi nostrani mettono in guardia da possibili aperture di flussi merci e passeggeri) e riprendendo la produzione. I giorni in più concessi dal governo di Xin Jinping sono finiti proprio in queste settimane, e ora il Dragone prova il test più difficile: quello di un ritorno alla normalità che per ora sembra impensabile. Un esperimento che a giudicare dalle cifre impietose si direbbe fallito, e che inevitabilmente si ripercuoterà sugli altri Stati. L’Italia dei vari Conte, Di Maio e Speranza fin troppo elastici con Pechino (con tutti i rischi che ne conseguono) non sembra al sicuro. Anche perché gli sbarchi incontrollati assieme a scabbia e malaria ora potrebbero veicolare ben altro.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.