ID Pay, il Green Pass aumentato. Cosa pianifica il governo Draghi (mentre ci distrae con la guerra h24)
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ID Pay, il Green Pass aumentato. Cosa pianifica il governo Draghi (mentre ci distrae con la guerra h24)

Recnews.it | In principio era il coronavirus. Poi arrivarono il conflitto russo-ucraino, la proclamazione dello stato di emergenza per una guerra che avviene a duemila chilometri di distanza (caso unico nella storia della Repubblica) e la corsa agli armamenti. Nel mezzo, nel silenzio generale, il lavorìo sottobanco del ministero alla Transizione Digitale

ID Pay, il Green Pass aumentato. Cosa pianifica il governo Draghi (mentre ci distrae con la guerra) | Rec News dir. Zaira Bartucca

In principio era il coronavirus. Poi arrivarono il conflitto russo-ucraino, la proclamazione dello stato di emergenza per una guerra che avviene a duemila chilometri di distanza (caso unico nella storia della Repubblica) e la corsa agli armamenti promossa dal governo Draghi. Nel mezzo – nel silenzio generale rotto dai dispacci istituzionali – il lavorìo sottobanco di Vittorio Colao e del ministero all’Innovazione e alla Transizione Digitale. Nei pensieri del supermanager di origini calabresi c’è ora ID Pay, piattaforma in grado di contenere tutti i dati di chi la utilizza, di permettere l’erogazione di strumenti di sussistenza sociale e, nel lungo termine – questo è uno degli intenti – di abbattere l’utilizzo del contante e decidere chi può fare una determinata cosa e chi no. Anche stavolta, dunque, avevano ragione i “complottisti”. Non è possibile che il governo arrivi a decidere della vita e della morte dei cittadini, stabilendo chi è degno di avere un portafoglio digitale? Forse, intanto in due anni ha stabilito chi può andare al bar, chi può acquistare un vestito, chi può tagliarsi i capelli, chi può andare allo stadio e chi a un concerto. Chi può studiare a scuola e chi deve stare a casa lontano dalla classe. Chi può lavorare e chi deve rimanere disoccupato.

Il Green Pass aumentato: il governo saprà tutto di noi

L’evoluzione del Green Pass, il Green Pass aumentato che non contiene più solo dati sanitari ma tutto quello che riguarda la persona, non può dunque che destare preoccupazione. Il Garante per la Privacy che ha dato l’ok alla trasformazione digitale del certificato d’esenzione, proprio in questa fase cruciale non intravede – fino a questo momento – rischi per la Privacy individuale. Ogni persona sarà dotata di un ID univoco che permetterà di fare acquisti e che racconterà tutto della persona, delle sue abitudini, dei luoghi che frequenta e dei suoi spostamenti. Il regime di controllo – che a detta di Colao chiameremo “aiuto” nella nuova società distopica che ci aspetta, salvo repentine inversioni di rotta – è servito. Il Green Pass, Immuni, IO e Mitiga, non sono stati che la prova generale prima del wallet di ultima generazione che potrebbe essere introdotto a partire da quest’anno.

ID Pay ha un omonimo e un omologo…iraniano

Vittorio Colao ne ha parlato come di uno strumento di prossima realizzazione e prettamente italiano, ma in realtà ID Pay ha un omonimo e un omologo…iraniano. La repubblica islamica che ha quantitativi di uranio impoverito quindici volte superiori rispetto al consentito e dove ancora ci si copre con burka e turbante deve aver ispirato il democraticissimo governo Draghi, sia per quanto riguarda il nome – ID Pay – che per quanto concerne le caratteristiche del servizio. A meno che, certo, non si tratti della stessa cosa, e a quel punto significherebbe che dopo la Cina e la Francia, il governo starebbe per cedere tutto di noi a un altro Stato estero. Islamico per giunta. Stupisce? Non è possibile? A quanto pare la defenestrazione della Russia cercata con insistenza dall’Unione europea potrebbe agevolare perfino accordi commerciali con Teheran, fino qualche tempo fa ritenuti impensabili.

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

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