Negoziati tra Ucraina e Russia, la soluzione che metterebbe tutti d'accordo
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OPINIONI

Negoziati tra Ucraina e Russia, la soluzione che metterebbe tutti d’accordo

La Crimea ceduta alla Russia, ma smilitarizzata. L’Ucraina che diventa la Svizzera dell’Est e dimentica ogni intromissione esterna. La via d’uscita c’è, finché siamo ancora in tempo

Negoziati tra Ucraina e Russia, la soluzione che metterebbe tutti d'accordo | Rec News dir. Zaira Bartucca

Portare la Pace in Ucraina e non la guerra, finché il mondo è ancora intero. Spero che questo messaggio arrivi a voi governanti, Amici e Fratelli. La guerra non la fanno i politici ma le famiglie, i padri, i figli. Nessun Paese la vuole. La guerra si fa per le risorse, per creare una crisi economica o per affermare la supremazia di un organismo o di uno Stato sull’altro. Quando passa, rimane solo dolore e odio. Macerie e disperazione. Tutto quello che è stato fatto con sudore e intelligenza viene distrutto. L’Ucraina è in condizione di difficoltà: Putin rivendica parti di territorio e vuole evitare l’intromissione della NATO. Il rischio concreto è però che a farne le spese siano come sempre i civili. Questo fa in modo che sia difficile, oggi, per gli ucraini pensare ai russi come un popolo fratello e amico.

Ma gli ucraini sono un popolo forte e intelligente, da sempre, che sa considerare nel giusto modo le pressioni che provengono dalla Russia e dalla stessa Ue. Un popolo fiero, che rivendica il proprio diritto a essere libero da ogni pressione esterna e a ottenere la propria completa neutralità. L’Ucraina non deve essere più una corda da tirare in attesa che si spezzi, ma deve diventare la Svizzera dell’Est. Se la Russia lavora all’autonomia ucraina, avanzi proposte e rimedi ai propri recenti errori, senza cedere alle provocazioni di un’Unione europea che mette ora l’ingresso dell’Ucraina sul tavolo per allontanare i negoziati e le trattative.

Gli interventisti lodano l’invio di armi a Kiev e trattano le notizie come se raccontassero la trama di un film, con le immagini degli sfollati e le dichiarazioni sui bombardamenti a tappeto, senza rassicurazioni, senza dare spazio a resoconti seri sui negoziati. Qualcuno ha idea di quale isteria sta provocando questa narrazione in Ucraina e quali preoccupazioni sta creando nella comunità ucraina presente in tutto il mondo? Cosa succederà se si parla continuamente e impropriamente di bombe e di bombe atomiche? Chi si sente costantemente minacciato, farà partire davvero la bomba. Non bisogna fare l’errore di mettere qualcuno all’angolo, come se non ci fosse via d’uscita, perché le cose non stanno così. Ci sono dei negoziati avviati e c’è, per ora, la possibilità di conservare la propria integrità e di fermare una guerra che diventerebbe europea e mondiale.

Non ci sono vincitori e vinti in momenti come questi, ma solo la volontà di preservare la Pace nel mondo, anche se questo significa rinunciare a qualche territorio conteso. Se la Russia vuole la Crimea se la prenda, assumendo però l’impegno scritto che nessuna arma deve essere presente sul suo territorio. E’ una soluzione bilanciata che ha vantaggi reciproci. E’ una buona soluzione di compromesso. L’Ucraina staccherebbe i legami con la Crimea, e la Russia dal canto suo consentirebbe il transito delle persone, considerandolo un territorio di frontiera.

Chi è morto per l’Ucraina, lo ha fatto sognando una terra libera, che usa le sue risorse per la sua ricchezza e la sua crescita, che è in grado di restituire prosperità al suo popolo. Vi racconto l’Ucraina di oggi: mentre centinaia di migliaia di persone scappano verso l’Europa, chi è in Ucraina vive momenti di preoccupazione estrema. Manca il latte per i bambini e le madri sono gettate nella disperazione. Gli aiuti si fermano ai confini, pronti, in alcuni casi, a essere oggetto di speculazioni. Le città sono isolate. Sono le basi giuste per esasperare un popolo, che non farà l’errore di voler trovare un nemico a tutti i costi, ma saprà individuare le responsabilità della politica. L’Ucraina non sarà il cimitero della Russia e dell’Europa, e nemmeno il loro deposito di armi. Pensiamo al futuro, alla vita e alla pace per tutti, conviene a tutti.

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