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Intervista del 22/03/2021

Pubblichiamo l’audio integrale e il testo dell’intervista che abbiamo fatto questa mattina a Giuseppe Papa, il sindaco di San Bassano, nel Cremonese, che ha adottato un singolare protocollo per fare in modo che gli anziani venissero vaccinati. Tra di loro, riferisce, “persone sorde”, anziani senza parenti o con i parenti lontani. Per raggiungerli – riferisce – ha attinto all’anagrafe delle persone che ricevono l’assistenza del Comune, ma non ha avuto difficoltà a raggiungere anche gli insegnanti attraverso altri canali. La Privacy? Le eventuali rimostranze dei parenti? Vengono dopo, anzi ci provassero i familiari ad avanzare pretese, è quanto riferisce. Il suo, peraltro, non sarebbe un caso isolato: lo stanno facendo un po’ tutti, spiega, solo che lui è stato “beccato”.

“E’ una giornata impegnativa, ma sono orgoglioso che avete recepito il messaggio che ho cercato di mandare. Era inaspettato perché non pensavo di finire sull’Ansa, glielo garantisco. Sono rimasto sconcertato perché pensavo che tutti gli altri avessero fatto le stesse cose, sapendo che c’erano dei problemi, che fossero intervenuti come sono intervenuto io. Io ho preso, ho chiamato i miei anziani, chi non è stato vaccinato e non ha ricevuto prenotazione e siamo andati”.

Quindi li ha chiamati, si è recato nelle abitazioni degli anziani, li ha aspettati…

Si e li ho chiamati anche, perché con 2186 abitanti, uno più o uno meno, perché abbiamo anche dei residenti nella casa di riposo, è stato veloce farlo. Avevamo già i nominativi nei sistemi sociali degli ultra-ottantenni quindi c’è stato poco da fare.

Con quali sistemi sociali, nel pratico?

Noi facciamo praticamente parte del SAD, Servizio domiciliare di assistenza. Praticamente li assistiamo anche solo per scambiare due parole, chi una volta la settimana chi tutti i giorni, e cerchiamo di dare loro un altro ringraziamento della loro vita. Ora siamo qua davanti all’Istituto, stiamo parlando con la direttrice perché volevo capire se hanno chiamato ancora dal centro vaccinale di Cremona per darmi altre persone da vaccinare.

Altre persone quindi?

Si, stiamo aspettando che ci chiamino.

Sindaco qual è stata la risposta di questi nonni? Erano contenti?

C’è gente che era a casa ad aspettare la telefonata da due mesi e stavano a casa apposta dalla mattina alla sera per ricevere la chiamata, qualcuno magari è scappato il numero, di quelli che mi han dato il numero fisso, altri son stati chiamati e sono finiti in segreteria, perché gli anziani non è che stanno lì a vedere le segreterie. Una signora che ha 97 anni cosa pretende? Ci sono persone anziane che stanno in casa da sole e vivono con l’aiuto dell’amministrazione, del Comune e dell’Istituto, con questo servizio possono vivere a casa loro. Gli facciamo le loro visite, gli portiamo il pasto a domicilio e intanto c’è un rapporto umano che va e che viene. Questo è il bello di una piccola comunità. Per quello che tutti quelli che sono emigrati a Milano ritornano a San Bassano, e io ecco perché ho 180 anziani che seguiamo. Ogni tanto se ne aggiunge uno nuovo.

Per quanto riguarda le altre categorie?

Ieri ho portato anche le insegnanti, perché mi hanno dato la possibilità di portare quindici insegnanti proprio numericamente, da vaccinare con AstraZeneca. Erano state bloccate perché era stato fermato il farmaco e mi hanno chiesto di portare quelle. Io ho chiamato, perché poi ho chiamato tutta la provincia, eh…

Il farmaco era stato bloccato, come ha fatto a risolvere il problema?

Il sistema a livello nazionale, hanno bloccato l’AstraZeneca perché…come si chiama? Le due cose ufficiali, come si chiamano lì? I due enti ufficiali che dovevano sbloccarlo (Ema ed Aifa, nda) hanno detto che non è pericoloso in base alle caratteristiche. I lati positivi sono superiori rispetto alle negatività.

Quindi non c’erano timori rispetto al vaccino?

No, le mie maestre e i miei professori sono venuti, si sono vaccinati, quindi il mio Istituto comprensivo ha ricevuto la prima dose.

Va bene che si tratta di una comunità piccola, ma i numeri delle insegnanti e delle altre categorie dove li prende?

In un piccolo paese il sindaco risponde anche di tutto quello che è il discorso della scuola. Abbiamo lavorato a cambiare tutto il sistema scolastico, quindi tinteggiature e tutto il resto per garantire che siano aule anti-covid. Quindi la mia scuola è pronta a riaprire, noi non abbiamo problemi di trasporti. La mia gente viene a scuola col piedibus, si fa una bella camminata e tutte le mattine i ragazzi col loro zainetto con le ruote si portano e vanno.

E’ una comunità organizzata. Invece per quanto riguarda chi sta avanzando dei dubbi sulla Privacy dei cittadini? Crede che siano dubbi legittimi?

Allora, la Privacy va garantita in tutte le cose, però non bisogna esagerare, perché allora anch’io ieri chiamando a casa gli anziani e tutto il resto e chiedendogli di darmi il codice fiscale, i numeri di telefono e cose varie, anch’io sono al limite. Se qualcuno vuol farmi rivalsa, tra i figli, lo può fare. Però sappiamo che davanti una vita certe cose è meglio lasciarle perdere, perché è una vergogna. E’ una vergogna! Quindi se qualcuno vorrà farlo ben venga, gli risponderò con una comunità che gli parla.

Il timore di alcuni è che non tutti i sindaci, non tutte le realtà siano come la sua, una piccola comunità dove tutti si conoscono.

Ci siamo tutti sentiti in questi giorni, ci siamo parlati.

Ma se l’esempio del sindaco Papa che sta facendo il bene dei suoi cittadini venisse replicato altrove e cioè se un altro sindaco si mettesse a entrare nell’anagrafica, che succederebbe?

Sono convinto che ce ne saranno stati altri, io sono stato solamente sotto una lente di ingrandimento perché mi hanno beccato mentre stavo scaricando, mi hanno trovato là perché ero andato perché il centro vaccinale era vuoto, quindi la notizia ha fatto scalpore, è arrivata là la prima televisione, ha passato all’Ansa la notizia e poi la cosa…ma sicuramente in giro ce ne saranno altri.

Ce ne saranno altri quindi, lei dice?

Si perché ne parlavamo da tempo di cercare di sistemare questo problema e di dare una mano al sistema, e ne abbiamo parlato nelle nostre riunioni. Il nostro presidente, Mirko Signoroni della Provincia, lo avrà portato in Ats nelle varie Istituzioni, quindi sicuramente la cosa è passata. Dopo di che ognuno fa le sue valutazioni: loro hanno creduto di poter arrivare agli anziani con questo sistema. “Aria-aria”, come l’ho chiamato io simpaticamente: purtroppo gli anziani non sono al telefono tutti i minuti. Molti sono anche sordi, molti sono anche fuori a fare pulizie o i signori anziani sono fuori a fare l’orto.

Come si fa con gli anziani sordi? Come fa l’operatore a fare capire loro l’importanza del vaccino?

Basta creare la fiducia. O ci deve essere un figlio o ci deve essere con loro una persona che gli crea fiducia. In questo caso il sindaco, che riconoscono perché gli mando i servizi sociali a casa, e quindi sanno chi sono. (In realtà per legge è necessario informare i vaccinandi di tutti gli aspetti, anche quelli critici, per poi passare alla firma del cosiddetto consenso informato, nda).

Quindi lei esercita anche delle azioni che andrebbero svolte dai familiari o dal personale medico?

Allora, la mia comunità funziona che quando una persona non ha più figli o non ha più persone che la possono seguire, la comunità diventa papà, mamma e genitore. Cioè è così che funziona.

Quindi erano anziani abbandonati, senza nipoti, senza nessuno?

Alcuni no, alcuni si ma avvisati in due ore come fa il nipote a organizzarsi se abita a Milano o se abita a Maleo? Perché molti vivono da soli da noi.

E se qualche parente non fosse stato d’accordo con la vaccinazione?

Ma il figlio può fare quel che vuole ma se il genitore non è stato dichiarato interdetto, quindi è stato dichiarato capace di intendere e di volere, nessuno può violare la sua volontà di venirsi a vaccinare. Se qualche figlio ha qualcosa in contrario sporga la sua denuncia al Procuratore e poi la discuteremo a livello mediatico.

I dubbi sorgono nel momento in cui lei parla di persone sorde: come si tutela la loro volontarietà?

Ci sono persone sorde ma usando le dovute accortezze…loro imparano a leggerti sulle labbra e devi parlare piano, gesticolare o scrivere…in questo caso la signorina là del medico gli ha scritto e ha risposto. Però se qualcuno vuole fare la prova vediamo mediaticamente come finisce questo figlio. Se vuol discutere il fatto che ho portato a vaccinare suo papà o sua mamma, ok?

In che senso? Non ho capito…

Se qualcuno dovesse avanzare qualche diritto perché io ho portato la mamma a vaccinare e lui non ha espresso il suo parere, io gli dico di provare a fare un’istanza, e poi vedremo cosa gli risponderà il procuratore della Repubblica…

Immagino sia nel diritto di un familiare oppure no? Non è così?

Certo è nel diritto di un familiare ma non può prevaricare il diritto di un genitore che è capace di intendere e di volere.

Nel caso di un genitore che è capace di intendere e di volere sicuramente sì.

Ma la domanda è: se una persona era sotto tutoraggio, dov’è il figlio? Dovrebbe stare a curarlo, quindi non conviene a nessuno discutere su questo. Ho valutato le situazioni e chi dovevo chiamare prima di fare qualsiasi operazione.

Sindaco nel caso in cui si trova qualcuno che non si vuole vaccinare che succede?

Gli parlo assieme. Gli parlo assieme, perché parlando con le persone si dà l’esempio: io sono uno di quelli che è stato vaccinato come protezione civile con quella striscia di farmaco che era stata considerata pericolosa, che aveva dei problemi. Io non ho avuto niente, racconto la mia esperienza, la verità. Anzi io la domenica ero iperattivo, ero più vispo del solito…a 58 anni lo capisce, no? Eppure sono andato a fare le mie potature nei giardini e a tagliare l’erba, quindi come se fosse un altro giorno. Io racconto la mia esperienza e mi dicono: ma davvero? Ma in televisione dicono che si muore, ma è come la probabilità che cada un’aereo.

Quindi lei si assume la completa responsabilità di convincere le persone più reticenti?

Sì, la completa responsabilità di supportare nella scelta le persone. E abbiamo anche i medici, perché i nostri medici parlano con i loro assistiti e gli raccontano la storia. Non si preoccupi che qua è una famiglia, è una famiglia.

Questo è chiarissimo. Mettiamo il caso che una persona decida per sua scelta, per sua convinzione medica…

Che non si vuol far vaccinare?

Sì, volevo capire che succede nel pratico.

Perbacco, è una sua scelta, basta. Il Comune si ferma, vanno avanti i propri figli e le altre persone. Convinceranno loro, se non vuole essere vaccinato è una sua scelta. Sicuramente ne prenderà anche le conseguenze della scelta, perché io sono convinto fermamente che se non ci vacciniamo non ne usciamo fuori. Non tornerà più come prima, ci dobbiamo abituare ma sicuramente vaccinarci ci salva la vita, o si salveranno altre vite. Gli asintomatici non sanno di averlo, e lo portano in giro.

L’asintomatico non è detto che abbia il virus.

Sto parlando di asintomatico covid dimostrato. Non ha i sintomi ma può trasmettere la malattia.

Però esistono persone completamente sane che non hanno mai contratto il virus.

Certo, se sono state fortunate, gli è andata bene. Se si vaccinano è meglio. Basta, solo quello. Io rispetto le idee di tutti però la mia convinzione è questa: se le persone si vaccinano è meglio.

Invece per quanto riguarda i dubbi che molti hanno sollevato sul vaccino AstraZeneca e sui decessi sospetti? Non la preoccupano affatto?

Ognuno di noi si fa una sua cultura. Ho seguito i vari dibattiti e ho piena fiducia dei miei medici di base, mi hanno spiegato com’è la cosa, mi sono fidato del loro parere e ho seguito quelle che erano le loro indicazioni. Io ho due medici di base sulla mia comunità e un terzo che è su alcuni pazienti. Mi hanno garantito certe cose e io mi scono fidato.

Degli altri medici che invece stanno esprimendo delle riserve cosa ne pensa?

Avranno delle basi di valutazione diverse dalle mie. Probabilmente hanno una linea di lettura come quelli che dicono che non c’è nessuna malattia e ce la siamo inventata per fare politica e per fare saltare dei soldi in più da portare a casa, ognuno dice la sua.

Magari i soldi in più saltano davvero con i vaccini.

Ah sicuramente, però io faccio l’amministratore di una piccola comunità, e mi piace lavorare in questo senso. Ho ancora tre anni e finisco i miei cinque anni di mandato e poi torno a fare il volontario come facevo prima e un altro prenderà quello che ho costruito, quello che non ho costruito lo creerà. Preferisco essere denunciato perché sono un precursore piuttosto che essere denunciato perché non ho salvato vite.

Sono punti di vista.

Punti di vista sicuramente, però io sono qua, ho preso il mio pulmino e li ho portati e ho fatto la mia parte. Dopo agli altri amministratori tocca a loro a livello nazionale, regionale e provinciale decidere e fare il loro dovere.

Per carità, gli amministratori fanno l’interesse delle loro comunità, per quanto il protocollo ministeriale parli di persone che vengono chiamate dalla Asl e che poi ci si recano sulle loro gambe o accompagnati. Il protocollo ministeriale continua a parlare di questo, non di altro.

Si però hanno fatto una comunicazione, si informi, che hanno permesso a tutti quelli che non avevano il personale di chiamare le amministrazioni e di avere le liste di quelli che non avevano fatto il vaccino perché non avevano ricevuto la conferma, erano state bloccate per quanto riguarda le cose. E’ arrivata una circolare e per quello che hanno aperto, perché sennò buttavano via dei vaccini.

Una circolare da parte di chi?

Non lo so perché non faccio parte dell’Ats. Io faccio il sindaco, quindi mi hanno chiamato e mi hanno dato l’informazione. L’ho concepita per come me l’hanno data.

Non le hanno detto chi manda la circolare?

No, no. Perché a noi sindaci ci spiegano le cose e noi eseguiamo.

Non ha verificato?

No, l’Ats per me è un organo superiore della Sanità della mia comunità quindi mi hanno chiamato dall’Ats mi ha fatto una richiesta, se potevo…se avevamo delle persone da mandare e io gli ho detto di sì, e basta.

Sindaco mi può far sapere gentilmente da chi proviene questa circolare cos’ magari la leggiamo per darne conto?

Se ha l’occasione in questi giorni di parlare con i dirigenti, può chiamare l’Ats Cremona e le dirà perché è stata fatta una cosa piuttosto che un’altra.

Direttore e Founder di Rec News, Giornalista. Inizia a scrivere nel 2010 per la versione cartacea dell'attuale Quotidiano del Sud. Presso la testata ottiene l'abilitazione per iscriversi all'Albo nazionale dei giornalisti, che avviene nel 2013. Dal 2015 è giornalista praticante. Ha firmato diverse inchieste per quotidiani, siti e settimanali sulla sanità calabrese, sulle ambiguità dell'Ordine dei giornalisti, sul sistema Riace, sui rapporti tra imprenditoria e Vaticano, sulle malattie professionali e sulle correlazioni tra determinati fattori ambientali e l'incidenza di particolari patologie. Più di recente, sull'affare Coronavirus e su "Milano come Bibbiano". Tra gli intervistati Gunter Pauli, Vittorio Sgarbi, Giulio Tarro, Armando Siri, Gianmarco Centinaio, Michela Marzano, Vito Crimi, Daniela Santanché. Premio Comunical (2014, Corecom/AgCom). Autrice de "I padroni di Riace - Mimmo Lucano e gli altri. Storie di un sistema che ha messo in crisi le casse dello Stato". Telegram: t.me/zairabartucca - sito: www.zairabartucca.it

COVID

Covid, fioccano denunce e querele per Draghi e per Figliuolo

Il generale accusato di omicidio colposo, crimini contro l’Umanità, abuso di autorità, violenza privata, procurato allarme e diffusione di notizie false. Premier e governo denunciati a Messina, a Biella e nel Varesotto per sequestro di persona e per la discriminazione dei non vaccinati. La querela di ALI – Avvocati Liberi per i “delitti commessi contro la personalità dello Stato”

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Covid, fioccano denunce e querele per Draghi e per Figliuolo | Rec News dir. Zaira Bartucca

Fioccano denunce e querele per il presidente del Consiglio Mario Draghi e per il commissario all’Emergenza sanitaria Francesco Paolo Figliuolo. Provengono da tutta Italia e sembra si moltiplichino a ogni passo (falso), a ogni acuirsi delle restrizioni e a ogni protrarsi di provvedimenti anticostituzionali. Una bella gatta da pelare per i due, tanto che all’ex “generalissimo” prontamente è stato tolto il comando della Logistica dell’Esercito in salsa emergenziale. Il potentino che voleva “vaccinare chiunque passa“, tuttavia, continua a conservare l’incarico istituzionale all’interno del Comando Operativo di Vertice Interforze, senza rossore alcuno per il ministero della Difesa. Passando a Draghi, secondo gli osservatori mainstream dopo l’uscita di scena di Berlusconi (che avevamo anticipato e che non abbiamo mai considerato come opzione), si prospetterebbe la corsa al Colle, ma anche qui potrebbe trattarsi del solito bluff per spianare la strada al vero candidato che metterebbe tutti d’accordo. Insomma, messa da parte la politica, a restare sul tavolo sono le migliaia di pagine presentate all’attenzione delle Procure di tutta Italia, che comunque potrebbero avere ovvie ripercussioni anche sulle scelte di partiti che non intendono rimanere imbrigliati in affari giudiziari.

Il generale accusato di omicidio colposo, crimini contro l’Umanità, abuso di autorità, violenza privata, procurato allarme e diffusione di notizie false

Per quanto riguarda Figliuolo, sono pesantissime le accuse formulate dall’ingegnere Giuseppe Reda, il ricercatore dell’Unical che ha denunciato l’operato del militare alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. Sotto la lente degli inquirenti finirà il papello di riferimenti alle misure controverse che secondo Reda ha reso colpevole Figliuolo dei reati di abuso di autorità, violenza privata, diffusione di notizie false atte a turbare l’ordine pubblico, procurato allarme, omicidio colposo, crimini contro l’umanità, violazione della Costituzione Italiana agli art. 2, 32, 54, 76, 78. Di più: Figliuolo ha ammesso candidamente di essere stato al servizio della sperimentazione umana in Italia dei preparati cosiddetti anti-covid: “Mai nella storia dell’uomo – sono le dichiarazioni gravi fatte dal militare in Piemonte alla presenza di Alberto Cirio – si è iniettato in pochissimo tempo decine di milioni di dosi di vaccini, senza saperne esattamente l’esito. Se non quello sperimentale che ha portato all’approvazione da parte della comunità scientifica”.

In fila per denunciare Draghi

A Biella, addirittura, pur di denunciare Mario Draghi e il suo operato ci si mette in fila. Nel mirino, la gestione della pandemia alla Conte, con un Dpcm dietro l’altro con il fine di introdurre una sorta di obbligo vaccinale di fatto e di estorcere la vaccinazione anche in chi – in realtà – non avrebbe voluto sottoporvisi. Una condotta che per i denuncianti avrebbe comportato la violazione dell’articolo 610 del codice penale, che recita che chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni”. E non è vero, come riporta La Stampa, che si tratta di istanze senza futuro, perché “dal 20 non si potrà più agire in giudizio per la propria tutela personale, in quanto per potervi accedere bisognerà esibire l’infame tessera verde”: perfino il decreto del 7 gennaio – nei fatti – specifica che denuncianti, testimoni e accusati sono esentati dalla presentazione del Green Pass. A Messina, Draghi e il governo sono stati denunciati per sequestro di persona e violenza privata, per aver impedito ai siciliani – perfino a chi doveva spostarsi per necessità chirurgiche – di raggiungere la Penisola in forza dei blocchi imposti all’imbarco dei traghetti tramite l’introduzione del Green Pass. A Varese, ancora, pioggia di denunce per le discriminazioni compiute dall’esecutivo e dal premier ai danni di chi non si è voluto o potuto vaccinare, ma la lista sembra essere più lunga e alimentarsi di ora in ora.

La querela di ALI contro Draghi, Conte Speranza per i delitti commessi contro la personalità dello Stato, tra cui eversione dell’ordine democratico, cospirazione, attentato contro la Costituzione e gli organi costituzionali

C’è poi – per ultima ma non da ultima – l’azione promossa dal team di legali che si sono uniti sotto la sigla ALI – Avvocati Liberi – che ha querelato il presidente del Consiglio Mario Draghi, il suo predecessore Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza per diversi e gravi delitti “contro la personalità dello Stato”. Gli avvocati hanno presentato una querela di oltre 30 pagine, in cui si fa riferimento al reato di associazione con finalità di eversione dell’ordine democratico (articolo 270 bis c.p.), cospirazione politica mediante accordo (Art. 304 c.p.), Attentato contro la Costituzione dello Stato (Art. 283 c.p.), Attentato e atti violenti contro gli organi costituzionali e contro le Assemblee Regionali (Art. 289 c.p.), Attentato per finalità terroristiche o di eversione (Art. 280 c.p.), pubblica estorsione.

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COVID

Operazioni chirurgiche di nuovo cancellate, a rischio centinaia di migliaia di malati. Nei reparti si cura solo il covid: un posto letto frutta agli ospedali fino a 10mila euro

Il governo incentiva i trasferimenti in intensiva, non le cure. Il risultato è che si assiste alla corsa alla riconversione del posto letto e a una riduzione dei reparti chirurgici. Basile (SIC): “Annullato l’80% delle operazioni”

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Operazioni chirurgiche di nuovo cancellate, a rischio centinaia di migliaia di malati. C'è solo il covid: ogni posto in degenza frutta agli ospedali 10mila euro | Rec News dir. Zaira Bartucca

Il Covid ha monopolizzato la Sanità. Ha fatto sparire l’influenza, dimenticare le altre patologie e – perfino – cancellare le operazioni chirurgiche. Ufficialmente, “rimandate con data da destinarsi”. Gli ospedali subiscono da due anni – in misura crescente negli ultimi mesi – la conversione dei posti di degenza che vengono trasformati nei molto più redditizi posti covid. Il governo, infatti, rimborsa agli ospedali fino a 10mila euro per ogni ricoverato da coronavirus classificato come tale, come documentato da Affari Italiani che già lo scorso novembre scriveva: “Se si vedranno salire i posti letto delle terapie intensive, potrebbe essere quindi, certo, una conseguenza del Covid, ma potrebbe anche esserci un interesse degli enti ospedalieri a fatturare à gogo

Ecco infatti che – di nuovo – l’ultimo virus rimasto si trasforma in moneta sonante e le speculazioni fioccano. Ma nessun magistrato che si ponga il problema. Il governo continua a ignorare le cure e la prevenzione autentica (quella che si basa sul rafforzamento del sistema immunitario) per ottenere previo ricatto l’inoculazione di redditizi preparati sperimentali (che non mettono al riparo dal contagio) in fasce crescenti della popolazione. Non dissimile la situazione nei nosocomi: se curare il paziente e rispedirlo a casa non frutta nulla (e anzi a causa dei tagli selvaggi alla Sanità è quasi una spesa), mandarlo in terapia intensiva – come spiega Affari Italiani – fa guadagnare cifre a quattro zeri.

Ma ora perfino i chirurghi fin qui complici cominciano a sfilarsi e ad alzare la voce, e il motivo è presto detto: lo scudo penale tanto criticato dai giuristi previsto dal D.L. 44/2021 che tentava di mettere al riparo i reati “commessi nell’esercizio di una professione sanitaria e che trovano causa nella situazione di emergenza”, è al capolinea: i dodici mesi di rinnovo massimo dello stato di emergenza sono trascorsi e nei decreti-bluff si fa ora riferimento all’emergenza per calamità naturale in diverse province italiane.

Cosa dicono, dunque, finalmente, i chirurghi? Che “la riduzione degli interventi è drammatica, che i posti letto destinati alla chirurgia in tutto il Paese sono più che dimezzati – si arriva all’80% in meno di operazioni, stando a quanto è stato reso noto – e che sussiste il blocco dei ricoveri in elezione. “Spesso – dice Francesco Basile della Società Italiana di Chirurgia – non è possibile operare neanche i pazienti con tumore perché non si ha la disponibilità del posto di terapia intensiva nel postoperatorio (…) Ci avviamo – sono le dichiarazioni riportate da QN – verso la stessa situazione del 2020, che ha portato come conseguenza 400.000 interventi chirurgici rinviati, notevole aumento del numero dei pazienti in lista di attesa e, ciò che è più pesante, si è assistito all’aggravamento delle patologie tumorali che spesso sono giunte nei mesi successivi in ospedale ormai inoperabili“. “Ma se dedichiamo tutto al covid – rifletteva ieri Franco Corbelli da queste colonne – queste persone dobbiamo lasciarle morire?”

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Fino a 10 mila € per ogni intensiva: non vi stupite se ci sarà un boom – In “Affari Italiani” del 30 novembre 2021
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COVID

Corbelli commenta le parole di Miozzo, poi svela: “Nei media c’è l’ordine superiore di non pubblicare pareri dubbiosi sui vaccini”

Intervista al leader di Diritti Civili, che chiede la rimozione dall’incarico del Consulente di Occhiuto. E racconta cosa sta significando la pandemia per chi perde il lavoro, per chi non si può operare, per chi viene diffamato e per chi si va a vaccinare perché si sente costretto

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Corbelli commenta le parole di Mizzo, poi svela: "Nei media c'è l'ordine superiore di non pubblicare pareri dubbiosi sui vaccini" | Rec News dir. Zaira Bartucca

In un Paese normale, Corbelli sarebbe uno dei papabili per l’elezione del Presidente della Repubblica. Lo chiamano “il Gandhi italiano” per i suoi 35 anni spesi a favore degli ultimi, che gli hanno fatto portare a casa elogi bipartisan. Stimato a destra come a sinistra, è stato l’unico a non stare zitto di fronte all’invito – lanciato dalle colonne del Corriere della Sera dal Consulente per la Sanità e la Protezione Civile Agostino Miozzo – di sovvertire l’ordine democratico causa pandemia. E di arrestare i No-vax. “Ha superato ogni limite”, ha tuonato Corbelli. “Chiedo ad Occhiuto di rimuoverlo immediatamente, o andrò a protestare a Catanzaro, alla Cittadella, davanti alla sede della Regione Calabria, come ho fatto in altre occasioni”, ha riferito alla stampa locale.

Miozzo a noi ha detto che quelle parole non le ha mai pronunciate.
Miozzo è impazzito o cosa? Ha negato? Ormai c’è un impazzimento collettivo. Siamo di fronte a dei drammi, ma c’è un limite a tutto. Con il doveroso rispetto per tutti, ritengo che affermazioni del genere siano irresponsabili, pericolosissime. Forse questo dottore, Miozzo, non ha percezione del dramma che vivono milioni di persone. Si parla di centinaia di migliaia di famiglie, di persone cadute depressione, insegnanti che si sono visti la vita distrutta, per aver fatto cosa? Per aver detto un no motivato a un siero sperimentale. Ma come fanno a imporre un siero sperimentale? E si invoca la sospensione della democrazia e l’arresto? Questa è gente che un giorno pagherà per quelli che io considero crimini contro l’umanità. A tutti i livelli, sia chiaro, perché qui si sta colpendo e distruggendo un popolo. Come fa un governo a ignorare la libertà di scelta e a fare quello che fa? Siamo di fronte alla pagina di storia più buia dal dopoguerra a oggi.

Si sta forse alzando un po’ troppo il tiro e si rischia una qualche deriva pericolosa.
Esattamente, brava. Le persone sono ormai esasperate, oltre ogni limite umano di sopportazione. Si parla delle multe a chi non si vuole vaccinare, ma non dicono che hanno tolto anche il pane a questa gente.

Non si possono più dire cose che possono turbare la narrazione dominante.
Una pagina nera di storia recente è quella che riguarda Facebook. E’ un canale social asservito. Sono stato sospeso per un mese per aver pubblicato un’istanza per evitare che docenti e Forze dell’Ordine venissero sospesi dal lavoro. E’ una cosa allucinante. Neanche in tempo di guerra si arrivava a questo. C’è una disinformazione spaventosa che riguarda anche il diritto costituzionale.

L’Articolo 32 esiste ancora?
L’Articolo 32 e gli altri articoli vengono ripresi dai media di massa in maniera strumentale, nelle parti che si vogliono utilizzare. Perché dell’Articolo 32 non dicono che nessun cittadino può essere sottoposto, anche nell’interesse collettivo, a un trattamento sanitario se questo calpesta e vìola la dignità umana? Questo aspetto, che è quello fondamentale, viene nascosto. Mi perdoni: perché non viene dimostrato che questo siero non è sperimentale? C’è un rapporto AIFA del dicembre 2020 dove viene scritto nero su bianco che il termine della sperimentazione è previsto per dicembre 2023. Mi segua: non solo l’AIFA, ma anche EMA parlava di sperimentazione a settembre dello scorso anno, rilanciata da tutti i giornali talebani. Come hanno potuto? E adesso invocano l’arresto per chi non si vuole vaccinare? Di fronte a questa deriva in una Nazione meno civile e meno ghandiana ci sarebbe stata un’insurrezione popolare. Hanno soppresso la Libertà di manifestare, la Libertà di critica. Questi provvedimenti sono reati, perché colpiscono i diritti delle persone. La magistratura dov’è?

Con la pandemia sembra si possa fare di tutto e restare impuniti.
Siamo in presenza di una pandemia? Lo sono anche in Inghilterra, in Germania e in Francia ma perché lì non trovano terreno fertile provvedimenti come quelli fatti in Italia?

Abbiamo anche numeri che sono incoraggianti, perché non siamo certo al 2020.
Esatto, abbiamo numeri più incoraggianti. Gli studi che arrivano dal Sudafrica inoltre confermano che questa Omicron è più lieve, non dà conseguenze drammatiche, si va verso un miglioramento e, dicono gli studi, verso un superamento di questa pandemia e verso il raggiungimento della cosiddetta immunità di gregge. E loro anziché alleggerire le misure, loro vanno non solo a rafforzarle ma a renderle disumane. Seguo il caso di un’insegnante di Procida che ha programmato un’intervento chirurgico e non può lasciare l’isola per farlo, perché non si può vaccinare e non ha il Green Pass rafforzato. Questo è qualcosa di allucinante, qualcosa che definire indegno è poco. Come ha fatto il Presidente della Repubblica a firmare questo provvedimento? Il Presidente Mattarella, che ho sempre stimato, sarà ricordato dalla storia per queste firme che sta mettendo. Firme che cancellano la civiltà di un Paese. I morti? Ci sono i morti, certo, ma ogni morto di covid che viene pianto dovrebbe essere ascritto al covid e basta. Invece si mettono insieme il malato di tumore, l’infartuato e chi è deceduto per il virus e si sparano questi numeri per terrorizzare la gente.

Ormai si muore solo per covid.
Nessuno vuole sminuire la portata di questo male, ma bisogna dire che i numeri di decessi che registriamo oggi sono di gran lunga inferiori rispetto ai decessi per tumore o per malattie cardio-circolatorie. Ci sono poi altri morti che non sono numeri come molti pensano, ma volti con una storia, un nome e cognome. Parlo di quelli della post-vaccinazione. Non ci sono stati solo la povera e sfortunata Camilla o Augusta, la bravissima insegnante di Messina o il Maresciallo dei Carabinieri, o il Finanziere, l’avvocato o l’imprenditore, ci sono anche le morti improvvise dei giovani. Perché muoiono all’improvviso di infarto, dopo aver fatto la vaccinazione? Di questi casi non si parla.

Ci sono anche casi di persone che hanno necessità di recarsi in ospedali e pronto soccorsi che nel frattempo sono stati convertiti in via esclusiva in centri covid.
Ma se dedichiamo tutto al covid, queste persone dobbiamo lasciarle morire?

Cosa ne pensa dell’Esenzione? C’è chi vorrebbe ottenerla, come da circolare del ministero della Salute del 4 agosto, ma se la vede negare dal medico di medicina generale o dall’Asl.
I medici in molti casi vengono anche intimiditi. I medici che segnalano determinati casi vengono raggiunti anche da provvedimenti disciplinari. Sono zittiti. Io mi sono a lungo battuto per i migranti, anzi stavo lavorando all’apertura del cimitero per migranti di Tarsia ma tutto si è interrotto a causa del covid. Credo che sia per la mia storia di attivismo che molti evitano di attaccarmi, sennò anch’io sarei stato bersagliato come gli altri.

Considerazione interessante. Ricapitolando: medici radiati, persone ridotte al lastrico, senza lavoro, individui non tutelati nella loro salute e demonizzati. Siamo arrivati a questo?
Sì, siamo arrivati a questo. Ha fotografato perfettamente quella che è la realtà, e io non riesco a credere che sia possibile, nonostante ne abbia viste tante e combattute tante. La pandemia riguarda tutti e tutti dobbiamo combatterla, ma non è che dobbiamo mettere italiani contro italiani, vaccinati contro non vaccinati o arrivare alle dichiarazioni inscusabili di Miozzo, che comunque non è il solo. Ci sono intellettuali, se così si possono chiamare, che fanno dichiarazioni di cui si dovrebbero vergognare per il resto della loro vita, e ormai le accettiamo come se fossero cosa normale. E’ una strategia militare di guerra, lei da giornalista lo avrà notato prima di me: fanno partire prima i giornali con i titoli, tastano il terreno, sparano le notizie, vedono gli effetti, condizionano l’opinione pubblica e poi escono con il provvedimento. Ci faccia caso: non arriva mai il provvedimento se prima non è caricato dai killer dell’informazione che si prestano a fare questo servizio. Ci sono giornalisti e direttori di giornali che io stimavo che sono arrivati a dire di essere orgogliosi di non ospitare un parere diverso rispetto a quello dominante.

Evviva il pluralismo, verrebbe da dire.
Evviva il puralismo, eh sì. Ci sono fior fior di scienziati che vorrebbero confrontarsi con questi del comitato tecnico scientifico, invece vengono screditati, dileggiati e massacrati ogni giorno. Non si può più esprimere una constatazione oggettiva sulle violazioni dei diritti umani delle persone. Ormai è peggio del Medioevo. Non puoi esprimere un’opinione diversa che subito si tenta di zittirti e silenziarti. Io lo sto vedendo: io che avevo sempre spazio per le mie battaglie ore trovo un sacco di spazi chiusi, e con grande onestà molti colleghi mi dicono “abbiamo ordini superiori di dare spazio solo a quelli favorevoli alla vaccinazione”.

Ho capito bene? C’è chi dice abbiamo l’ordine superiore di non dare spazio a chi nutre qualche dubbio sul vaccino anti-covid?
Si, si, si! Io lo confermo! Io lo confermo!

Faccio di nuovo riferimento alla sua storia di difensore dei diritti basilari per dire che verrebbe quasi da chiederle un consiglio: chi oggi si trova spaesato e impaurito da questo terrorismo mediatico, cosa dovrebbe fare?
Bisogna resistere, perché non potrà andare avanti ancora a lungo questa cancellazione brutale della democrazia e dei diritti dei cittadini. Molti purtroppo stanno cedendo, molti per il timore di perdere il lavoro pur provando molto paura stanno andando sotto costrizione a farsi iniettare questo siero sperimentale. Questo mi sta provocando molta amarezza e tantissima rabbia. Io in questa tragedia sono, come sempre, dalla parte degli ultimi, degli esclusi. Questo è per spiegare perché ho iniziato questa battaglia. Non si tratta di essere contro i vaccini: li abbiamo fatti tutti nella vita, ma oggi è diverso perché si è costretti. Devono fermarsi. Devono ridare i diritti fondamentali che hanno calpestato in maniera brutale.

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