Cosa aspettarsi dall’Ue e da un governo di tecnici e riciclati


Questa Unione è al tramonto. La piramide è rovinata, e tutti i Paesi tirano la corda verso sé stessi. La farsa del virus se da un lato ha fatto danni enormi, dall’altro ha fatto in modo che l’inganno venisse svelato



AP Photo/Michael Probst

Forse non tutti gli europei lo vedono, ma questa Unione è al tramonto. La piramide è rovinata, e tutti i Paesi tirano la corda verso sé stessi. La farsa del virus se da un lato ha fatto danni enormi, dall’altro ha fatto in modo che l’inganno venisse svelato: ora gli interessi legati alle big pharma e al 5G, la corruzione e le comprevendite sono sotto gli occhi di tutti. Per l’Italia, Draghi arriva in un momento in cui la politica è al suo minimo storico in termini di credibilità, e per mettere un cerotto non basta raccontare che l’ex presidente della BCE sia un “tecnico”.


Chi è davvero Draghi? Un decorato da Stati esteri, con una figlia piazzata in una multinazionale e un figlio trader: una propensione ereditaria, visto il suo passato (?) in Goldman Sachs. Draghi è il distruttore dell’Europa Mediterranea, un non eletto, un perfetto sconosciuto in moltissimi Paesi. L’altissimo profilo, chi è dovuto venire in Italia per sentirlo nominare pur avendo studiato economia, non lo vede.


Mattarella è deciso ad incensarlo, e nel farlo ignora il diritto degli italiani di andare a votare, oppure di vedere applicati i risultati elettorali del 2018, quando non c’era in gioco un signor Draghi o un partito che si indentificava col signor Draghi (non c’è nemmeno ora, per la verità). Giusto allora consegnare la premiership a chi – come Salvini – è il leader del partito che nel corso delle ultime elezioni ha ottenuto più consensi.


Fa pensare anche che con un Papa gesuita, ci sia un gesuita che prende il posto di un avvocato gesuita. Ma non solo l’Unione europea è al tramonto. L’atmosfera è rarefatta, e il Paese reale è pronto ad esplodere. Ascoltare le voci dei cittadini fa pensare che la rivoluzione, anche qui, sia ad un passo. Non sarà manipolata, come quelle russe per Navalny, come quelle arancioni del mio Paese, l’Ucraina. Non sarà gestibile. Sarà spontanea, e per questo incontrollabile e maggiormente temibile. E questo preoccupa, ovviamente, chiunque, perché non esiste “fazione” che sia davvero al riparo.


Ecco perché bisogna abbandonare l’abitudine di creare i problemi pensando di presentarsi poi con dei palliativi che la gente è costretta ad accettare: anche se dalle crisi di governo che si susseguono emerge il chiaro sentire della politica, che tratta gli italiani da deficienti, le cose sono ben diverse. Draghi non può illudersi che ci sia qualcuno disposto a farsi scivolare di dosso un anno di privazioni e di ristrettezze, la perdita del lavoro, la cancellazione della possibilità di istruirsi, la fine della vita pubblica e sociale. Non può pensare che ci sia qualcuno disposto a fare il topo da laboratorio, rinunciando alla propria salute per il gaudio di chi produce vaccini pericolosi.



Se dovesse farcela, con figure che sono alfieri della vaccinazione obbligatoria finirà quello che Conte non ha potuto ultimare, perché travolto dalle critiche. Il vaccino serve soprattutto a fare speculazioni economiche, questo è chiaro. Si ripiomberà di nuovo nella Fase uno come un anno fa. Chi vorrà riprendersi la sua vita, a quel punto, dovrà accettare dei vaccini i cui effetti non sono chiari neppure a chi li produce.


Nessuno vuole e deve rinunciare alla sua vita. Chi parla tanto di perdita di vite, chi fa la conta ogni giorno, non pensa a chi sta morendo per aver preso un vaccino che si poteva evitare? E’ meglio rischiare di morire di coronavirus (probabilità molto remota nei soggetti sani) o avere la certezza quasi matematica di andare all’altro mondo a causa di un preparato mai utilizzato prima che non è stato sperimentato a sufficienza? In Russia su centomila abitanti, in questo momento ci sono dodici infetti censiti. Questa è la situazione reale di una Federazione popolosissima vicina alla Cina: possiamo chiamare questa roba pandemia?


Con un nuovo governo, certo, cambierà in numero dei decessi, ma in peggio, perché si troverà il modo di trasformare i morti da vaccino in morti covid. L’Italia sarà trasformata nel nuovo cimitero europeo, come non accadeva dalla seconda guerra mondiale. E’ questo che cercate? Per il resto sarà un governo Conte travestito. Il nodo lavoro non verrà sciolto, perché a breve di questo passo diventerà perfino insensato e datato parlare di lavoro. Non bisogna arrivare a questo. Bisogna risolvere la questione italiana, e generare ricchezza dai tanti punti di forza del territorio.


Speculare sulla crisi significa creare una ricchezza illusoria e passeggera, col pensiero che un giorno arrivi la resa dei conti. Stati Uniti, Birmania, Russia: le operazioni di pulizia sono iniziate. L’Italia ha motivi per non stare tranquilla, guardata di traverso com’è per le vicende relative all’Obamagate, per le interfenze nella politica russa e bielorussa e per l’atteggiamento utilitarista con la Cina, cui si è piegata nel tentativo (fallito in partenza) di guadagnarsi un posto al sole nella Via della Seta.


Un governo imposto che serva a ignorare e sbeffeggiare la Costituzione, costruendo un’emergenza infinita che Putin al Forum di Davos ha detto a chiare lettere di rifiutare, non è una buona idea. Si direbbe che non è neppure la cosa più furba da fare. Si può uscire dalla crisi, ma anzitutto devono essere i cittadini a decidere chi deve essere la guida. I politici dovranno accettare il governo del più eletto, chiunque esso sia e a qualunque partito appartenga.


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Denys Shevchenko
Ha svolto gli studi presso il College professionale dell’Università Nazionale di Dnipropetrovsk, specializzandosi in Managment e Marketing (sviluppo economico-territoriale, ricerca di mercato, sviluppo nuovi prodotti, politica dei prezzi e distribuzione, pubblicità, pubbliche relazioni, sviluppo nuovi mercati e segmenti di mercato). Già manager Import/Export e appassionato di Economia. Per Rec News è Autore e si occupa del reperimento di fonti internazionali.

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Francesco
Francesco
24 giorni fa

Non vedo proprio tutta questa vis rivoluzionaria negli italiani. Non ti sono bastati undici mesi per saggiare l’altissimo grado di manipolabilità di questo popolo stupido???

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