POLITICA
Dal banchiere al “paciere”, chi si scalda per la premiership (tolta la Meloni) e per il “piano C”
Se la politica italiana ha una certezza, è quella che dal 26 settembre in poi non ci saranno sorprese, tantomeno mutamenti. Partiti vecchi e nuovi hanno già messo mano da mesi, dalla “caduta” del governo Draghi, alle spartizioni, sottoscrivendo un tacito accordo per mantenere poltrone e status quo. Ma il nodo che deve essere ancora sciolto – perché ci sono troppi cani all’osso – rimane quello della premiership
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Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it
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