Periodico di Inchieste

Da “Lucano è innocente” a “Lucano non doveva essere arrestato”, è pioggia di fake


La fretta o l’ansia di dover restituire una lettura di comodo alle vicende giudiziarie dell’ex sindaco di Riace sta giocando brutti scherzi ai colleghi del mainstream, tanto da impedire loro di comprendere la decisione del Tribunale del Riesame


La fretta o l’ansia di dover restituire una lettura di comodo alle vicende giudiziarie dell’ex sindaco di Riace sembra stia giocando brutti scherzi ai colleghi del mainstream, tanto da impedire loro di comprendere il tenore della decisione del Tribunale del Riesame. Il Fatto Quotidiano, addirittura – mentre sul capo di Lucano secondo gli ultimi sviluppi pendono diversi processi per falsità ideologica, concorso in associazione a delinquere, truffa allo Stato con danno patrimoniale, abuso di ufficio, concussione, frode in pubbliche forniture e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina – arriva a titolare che “Lucano non doveva essere arrestato”, e ad affermare che la decisione del Tribunale sia in grado di inficiare 18 mesi di indagini e un quadro accusatorio ampio e complesso.


Nei fatti, il Riesame ha solo deciso di non rinnovare i domiciliari

Una presa di posizione comprensibile, visto che nel giornale di Travaglio scrivono Chiara Sasso di Recosol (dalla cui famiglia è stato acquistato il frantoio da oltre 300mila euro che ora è sotto la lente degli inquirenti) e giornalisti provenienti da testate calabresi che si sono spese in raccolte fondi a favore di Lucano e degli altri. Nei fatti, il Riesame ha semplicemente deciso di non rinnovare i domiciliari al dominus del sistema Riace. La notizia, scevra da speranze e simpatie, è stata riportata da Rocco Muscari della Gazzetta del Sud.


Per il Tribunale del Riesame Lucano da cittadino non ha più occasioni di ripetere gli illeciti compiuti

Il fatto che a Lucano non siano stati rinnovati i domiciliari (perché per il Riesame da cittadino e non da sindaco non sussistono più le condizioni per ripetere gli illeciti compiuti) non significa che Lucano non dovesse essere arrestato o, addirittura, che sia innocente, come si legge in queste ore sui social. Prosegue, anzi, a ritmo serrato il processo, che negli ultimi giorni ha visto diverse udienze. In quella del primo luglio, il colonnello della Guardia di Finanza Nicola Sportelli ha testimoniato sulla “distrazione di ingenti somme di denaro per fini diversi dall’accoglienza”. Un’altra ha riguardato le case (che anziché essere destinate ai migranti erano nelle disponibilità di amici, giornalisti e ospiti noti e meno noti) e i concerti pagati con i soldi per l’accoglienza.



“Nove abitazioni acquistate, ristrutturate e ammobiliate con i soldi dello Stato” per ospitare gli amici di Lucano

Attento su decisioni irrilevanti, il mainstream è del tutto assente sul processo che vede alla sbarra Mimmo Lucano e altri 25 imputati che fanno parte a vario titolo del cosiddetto “sistema Riace”. Nel corso dell’udienza del 7 luglio, gli inquirenti si sono concentrati sulle case che anziché essere destinate ai migranti finivano con l’ospitare amici, giornalisti, personalità in trasferta per gli eventi di Riace. “Si tratta di nove abitazioni – riporta Il Reggino trascrivendo le dichiarazioni del teste Nicola Sportelli, colonnello della Guardia di Finanza – acquistate, ristrutturate e ammobiliate con i soldi dello Stato in cui sono state ospitate anche alcune persone giunte a Riace per manifestare sostegno a Lucano all’indomani della notifica dell’avviso di garanzia nel 2017″, procedimento diverso da Xenia nell’ambito di cui sono stati contestati a Lucano reati come la truffa ai danni dello Stato e dell’Unione europea.


“Lucano pagò Vecchioni in contanti per non lasciare traccia nelle rendicontazioni”

Controversa è anche la vicenda del concerto di Roberto Vecchioni del 2015 per la festa dei santi Cosma e Damiano, costato 45mila euro. “Per pagare Vecchioni – ha detto Sportelli – il Comune di Riace non ha stanziato alcuna somma. Di conseguenza tutte le somme sono state reperite e dunque distratte dalle associazioni utilizzando i fondi ricevuti dal Ministero e dalla Prefettura per la gestione dei rifugiati. E’ stato lo stesso Lucano a chiedere che quei soldi fossero dati in contanti in modo da non lasciare traccia nelle rendicontazioni”.


Riferimenti esterni

Processo a Lucano, nelle case per gli immigrati amici e ospiti del Riace Film Festival
Processo a Lucano, le accuse della Guardia di Finanza sui fondi dell’accoglienza: “Utilizzati per pagare concerti e ristrutturare case dove ospitare i suoi amici”

beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge – non dai Dpcm – per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


Iscriviti alla nostra Newsletter!


0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
error:

Consigliati

Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.