DOC
“Vaccinati e non vaccinati”, studio svela le differenze tra chi fa il vaccino e chi no
I dati del lavoro dei dottori Verstraeten, Davies, Gu e De Stefano. Nei pazienti sottoposti a vaccinazioni nel corso dell’influenza stagionale, aumenta perfino il rischio di contrarre il coronavirus
Autismo, disordini del sonno, disordini alle capacità espressive, disordini neurali, diabete, disordini nello sviluppo. Sono sono alcune delle patologie che si riscontrano maggiormente nei minori che sono stati sottoposti a protocolli vaccinali. Lo dice lo studio “Vaxxed unvaxxed”, Vaccinati e non vaccinati, pubblicato dalla Children Health Defense e firmato dai dottori Thomas M. Verstraeten, R. Davies, D. Gu e F. De Stefano (in basso, nel pdf).
Un lavoro articolato di 62 pagine, ricco di riferimenti e di grafici esemplificativi. Il primo, per esempio, mostra l’incidenza dell’autismo nei bambini sottoposti o non sottoposti a determinati vaccini, compreso quello influenzale. Altri riguardano la sclerosi multipla, la pubertà precoce, il morbo di Crohn, movimenti involontari e tic, disturbi emotivi, celiachia, la narcolessia.

Uno dei grafici, mostra addirittura un indice di mortalità aumentata tra i neonati che sono stati sottoposti a un diverso numero di vaccinazioni entro il primo anno. Tra chi è stato sottoposto a 12-24 vaccini e chi ne ha ricevuto 24-26, il rischio di mortalità è quasi raddoppiato. Tra le bambine sottoposte al vaccino DTP e quelle che non lo ricevono, addirittura il rischio di morte è quintuplicato. Per assurdo, nei pazienti sottoposti a vaccinazioni nel corso dell’influenza stagionale, aumenta perfino il rischio di contrarre il coronavirus.

“Vaxxed e unvaxxed” è solo l’ennesimo studio che si sofferma sui pericoli legati agli attuali protocolli vaccinali. Ci siamo già soffermati sul lavoro della biologa molecolare Theresa Deisher e della Dottoressa italiana Loretta Bolgan. Preoccupazioni circa la presenza di alluminio e contaminanti erano stati espresse anche dal presidente dell’Ordine nazionale dei biologi Vincenzo D’Anna. In tutta risposta, l’Italia e il governo Conte sono tra i principali sostenitori della GAVI Alliance voluta da Bill Gates (in alto). E’ di questi giorni l’annuncio da parte del ministro Speranza della sottoscrizione di un accordo per la distribuzione di 400 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca in Italia e in altri Paesi.









