Periodico di Inchieste

Conte e “l’inciucione” con le parti sociali


A Palazzo Chigi nei mesi del lockdown, quando commercianti ed esercenti sono stati costretti a chiudere e a congelare le entrate, il confronto con le parti sociali era bandito. Adesso, a danno fatto, ritorna. Ma perché proprio ora?



A Palazzo Chigi nei mesi caratterizzati dal lockdown, quando commercianti ed esercenti sono stati costretti a chiudere e a congelare le entrate, il confronto con le parti sociali era stato bandito. Adesso, a danno fatto, ritorna, o almeno così ha annunciato il premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa di ieri pomeriggio.


Li ha chiamati “Stati generali dell’economia”, una settimana di “confronto serrato” con gli attori del settore produttivo, quello attualmente in balìa delle decisioni di Vittorio Colao e del resto del Comitato tecnico-scientifico sulla Fase 2, che vuole a tutti i costi mantenere distanziamento sociale, segnaletica orizzontale da coronavirus e tracciamenti tramite l’app Immuni. Sia mai che ci si scordi del trauma che qualcuno ha fatto subire agli italiani e si torni a una vita normale.


I punti chiave del governo già si conoscono, e Conte sembra li voglia portare a termine nonostante il velo sulla “pandemia” sia caduto da un pezzo ad opera di personalità come Zangrillo, Tarro, Sgarbi, D’Anna e molti altri. L’Italia va “digitalizzata” (deve cioè accettare volente o nolente il 5G) e su questo Colao è chiaro: “non ci sono alternative”. C’è la distruzione del contante, il corridoio cinese costituito dalla via della Seta e tutta una serie di misure che devono far pensare a un’emergenza infinita, altrimenti il tanto atteso vaccino – quello dell’Alleanza stretta con l’Ue e Bill Gates – potrebbe non arrivare mai.


Gli incontri con le parti sociali, proprio in questo momento, secondo il vociare dei corridoi assumono un po’ i contorni di una sfida: è come se si volesse dire a chi incide sul tessuto produttivo che senza il governo non si canta messa. Per la serie vi abbiamo fatto chiudere per tre mesi, e se non accettate quello che chiediamo la serrata continuerà. Altri invece ci vedono il tentativo di Conte di stringere a sé esponenti di spicco dell’establishment economico, da tenere buoni e pronti per l’uscita di un possibile nuovo soggetto politico, lo stesso ormai sconfessato dai vaticanisti.


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.