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POLITICA

Scuole chiuse ed esami di Stato, il confronto è solo con i sindacati

Questa mattina l’incontro con le sigle. Azzolina sceglie il “modello” Conte e per una scelta che riguarda milioni di studenti dribbla il Parlamento

Scuole chiuse ed esami di Stato, il confronto è solo con i sindacati | Rec News dir. Zaira Bartucca

“Sugli Esami di Stato il confronto è aperto e a giorni saranno comunicate decisioni ufficiali in merito. È in corso un confronto per ascoltare le proposte di tutte le forze di maggioranza. L’impegno è quello di lavorare su molteplici scenari. Il Ministero ricorda che il ministro Azzolina si è sempre detta favorevole a una valutazione seria dell’anno scolastico in corso e degli Esami, nel rispetto del lavoro che stanno portando avanti i docenti e dell’impegno di famiglie e studenti”. Lo ha reso noto il ministero dell’Istruzione.

A decidere in realtà sono i sindacati

Il ministro dell’Istruzione ha incontrato oggi, in videoconferenza i sindacati. A loro, anziché ai rappresentanti in Parlamento, è passata la palla sulla chiusura delle scuole, sulla cancellazione coatta dell’anno scolastico e sulla mannaia che potrebbe piovere sulle prove di Stato. Nel corso dell’incontro si è parlato di didattica distanza, degli 85 milioni stanziati per supportarla, di mobilità del personale. Intanto gli studenti di tutta Italia, da quanto ammesso dallo stesso ministro, chiedono di rifare ingresso tra i banchi di scuola per lasciarsi alle spalle l’immotivata reclusione cui sono stati condannati. Il “modello” Conte, quello che prevede il bypass del Parlamento, verrà applicato di nuovo, infatti il ministro ha annunciato “tavoli tecnici con i sindacati per discutere dell’avvio regolare del prossimo anno scolastico”.

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