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Un Comune di 810 abitanti, cinque milioni e 118 migranti. A inizio anno arriva il decreto che stabilisce che l’ente dovrà restituire 850mila euro: “Non c’è nessuna attività di ospitalità”

Autismo causato dai vaccini? La questione è controversa, oltre che molto dibattuta. A gettare maggiore luce sull’argomento ci ha pensato la biologa molecolare Theresa Deisher

I favori, l’asilo multi-etnico, la figura del vicesindaco. L’ex sindaco di Riace (intercettato) spiega in prima persona alcune dinamiche alla base del sistema Riace

La senatrice jamaicana dem e i cospicui finanziamenti da una controversa organizzazione

Così gli analisti di una società di Intelligence vicina ad agenzie governative organizzavano la fine del giornalista australiano. Le mail

Il padre di un noto network televisivo e il lavorìo per le prossime elezioni. I nomi, le cifre e le somme donate al fondo che sovvenziona la propaganda anti-cristiana, pro-gay, pro-migranti e femminista

Riace-Riace Marina come Cosenza Roma: succedeva nella minuscola Riace grazie al metodo escogitato dall’ex sindaco e dagli altri componenti del Sistema

Il progetto che ha fatto il tutto esaurito all’Est non è stato reso abbastanza noto in Italia, nè pubblicizzato agli elettori del Pd. Per fortuna, lo abbiamo recuperato

Il decreto Patuanelli e le misure passate sotto silenzio, così come silenziati sono i rischi per la salute. C’è chi dice – risoluto – no, ma in caso di reticenze c’è sempre lo “shock culturale” auspicato dagli amici di Conte

Pensare che Di Maio voleva “denunciare i massoni”. La lettera inviata dal premier, poi il Rotary, il Bilderberg e quel giuramento che, forse, il ministro degli Esteri non vorrà più onorare

Auspicata da un Trump desideroso di far diventare gli States partner commerciali del Belpaese, l’uscita dall’Ue è il desiderio di molti. Abbiamo sondato il sentiment di 1150 votanti e le reazioni sui social. Ecco perché il risultato non può passare inosservato

I dati di “Gestione e Statistica” (Miur): in dieci regioni e in 729 scuole gli alunni italiani sono già in minoranza. La Lombardia è la regione più colpita dal fenomeno. Boom di romeni, albanesi e marocchini

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Altri nove capi di accusa per Hunter Biden

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Altri nove capi di accusa per Hunter Biden | Rec News dir. Zaira Bartucca

Il procuratore speciale David Weiss ha presentato nove nuove accuse contro Hunter Biden, figlio del presidente Usa Joe Biden, per reati fiscali. Una notizia che inevitabilmente infiamma la corsa per la riconferma alla Casa Bianca. Nell’accusa, i pubblici ministeri sostengono che Hunter Biden «è stato coinvolto per quattro anni in uno schema fraduolento per non pagare circa 1,4 milioni di dollari in tasse federali dovute per gli anni fiscali 2016- 2019 e da gennaio 2017 fino al 2020, e per eludere l’accertamento delle imposte per l’anno fiscale 2018». Il procuratore accusa anche il figlio del presidente di aver «aver speso milioni di dollari per uno stile di vita stravagante invece che pagare le tasse». Lo riporta Il Sole 24 Ore.

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Nuovo studio, nuovi rischi associati ai vaccini a mRNA Covid 19. ALI: “Sospendere le somministrazioni”

di Avvocati Liberi

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Nuovo studio, nuovi rischi associati al vaccino a mRNA Covid 19. ALI: "Sospendere le somministrazioni" | Rec News dir. Zaira Bartucca

Un nuovo studio del chimico italiano Gabriele Segalla è stato pubblicato in peer-review sulla rivista scientifica americana International Journal of Vaccine Theory, Practice, and Research (IJVTPR), con il titolo “Citotossicità Apparente e Citotossicità Intrinseca dei Nanomateriali Lipidici Contenuti in un Vaccino a mRNA Covid-19”. Qui è pubblicata una traduzione di cortesia in italiano dello studio scientifico

Tale studio rivela i gravi e palesi errori contenuti nel rapporto ufficiale di valutazione scientifica di EMA (European Medicines Agency) del 19 febbraio 2021, con cui era convalidata l’immissione sul mercato europeo del vaccino Comirnaty della Pfizer/ BioNTech, cioè di un preparato medicinale imperfetto e inadatto all’inoculazione intramuscolare. Il nuovo Studio del dott. Segalla, che fa seguito a quello 26 gennaio 2023 (riassunto nel docu-video “Il
vaccino di Pandora” realizzato da ArtistDocu Production di Firenze, https://vimeo.com/797934237), dimostra la tossicità e la pericolosità dei nanomateriali lipidici che veicolano l’mRNA e le gravi responsabilità di EMA nell’autorizzare la somministrazione di farmaci che risultavano non conformi e tossici dalla stessa documentazione presa in esame. EMA sapeva o, quantomeno, non poteva non sapere.

Numerosissimi sono gli studi su possibili effetti genotossici dei lipidi ionizzabili contenuti nei vaccini a RNA ma, ciononostante, l’EMA, nel suo rapporto di valutazione del 19 febbraio 2021, sorprendentemente afferma: “Non sono stati condotti studi di genotossicità o cancerogenicità. I componenti della formulazione del vaccino sono lipidi e RNA che non dovrebbero avere un potenziale genotossico”. (EMA/707383, 2021, p. 55)

Ed ancora: “secondo le linee guida, non sono stati eseguiti studi di genotossicità o cancerogenicità. Non si prevede che i componenti del vaccino (lipidi e mRNA) abbiano un potenziale genotossico. Ciò è ritenuto accettabile per il CHMP. 1” (EMA/707383, 2021, p. 56). Ciò è falso, e la falsità risulta documentata. Lo studio di Segalla ha evidenziato un altro pericolo, taciuto sia dal fabbricante che da EMA, che riguarda la stessa piattaforma mRNA: i lipidi ionizzabili utilizzati per la formazione delle nanoparticelle che veicolano l’mRNA, sebbene apparentemente neutri ed innocui, una volta introdotti e rilasciati all’interno della cellula, attraverso un meccanismo di tipo “cavallo di Troia”, assumono una elevata carica elettrica positiva, rivelando così tutta la loro citotossicità intrinseca e il loro potenziale distruttivo intracellulare.

I principali rischi collegati all’uso eccessivo di nanomateriali di questo tipo sono la loro tossicità dose dipendente, l’epatotossicità e l’infiammazione polmonare, attraverso il rilascio di specie reattive dell’ossigeno e l’aumento dei livelli intracellulari di calcio, o l’emolisi, cioè la rottura o la distruzione dei globuli rossi, l’attivazione del sistema immunitario con conseguente pseudoallergia, risposte immunologiche acute che possono portare a shock anafilattico, infiammazioni in organi non previsti dal suo destino biologico (es. cervello, placenta e testicoli), conseguenze tossicologiche tra cui effetti genotossici, la morte cellulare [apoptosi], il blocco dei piccoli vasi sanguigni e linfatici, il rischio dell’insorgere di tumori (inclusa la leucemia), il rischio di errori di traduzione dell’RNA e di mutazioni del DNA, oltre il superamento dei limiti alla dose tollerabile con “richiami” ripetuti frequentemente che evoca un rischio molto grave per la salute pubblica.

Ecco perché l’omissione di studi approfonditi e a lungo termine nelle appropriate sedi istituzionali, cliniche e forensi, anche in relazione ad eventuali nessi causali o concausali e l’ampia eterogeneità patologica di eventi avversi gravi o letali che si sono verificati e si stanno ancora verificando in conseguenza delle vaccinazioni anti covid, associati al rifiuto delle Istituzioni di prendere atto della grave situazione in cui versa una parte rilevante della popolazione vaccinata, costituisce un crimine contro la salute pubblica.

Per questo Avvocati Liberi, seguendo le evidenze scientifiche richiamate ed osservando il principio di precauzione, si associa all’appello di interruzione immediata della somministrazione e commercializzazione di tali farmaci, con la promessa di continuare a tutelare la salute pubblica e individuale in ogni sede, anche nell’UE, denunciando alla Procura europea l’EMA ed i diretti responsabili dell’avvelenamento dei popoli.

IL 10° COMANDAMENTO DEL CODICE DI NORIBERGA
“Durante l’esperimento lo scienziato responsabile deve essere pronto a interromperlo in qualunque momento se indotto a credere che la continuazione dell’esperimento comporterebbe probabilmente lesioni, invalidità o morte per il soggetto umano

Roma lì 26 Ottobre 2023
Avvocati Liberi

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INTERVISTE

Reati contro i minori, intervista al ministro della Famiglia Eugenia Roccella (Video)

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Reati contro i minori, intervista al ministro della Famiglia Eugenia Roccella (Video) | Rec News dir. Zaira Bartucca
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Malasanità, celebrata l’udienza del processo a carico di tre medici per la morte di Loredana Guida

La giornalista morta a seguito della malaria non individuata e contratta in Africa

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Malasanità, celebrata l'udienza del processo a carico di tre medici per la morte di Loredana Guida | Rec News dir. Zaira Bartucca

Lo scorso 5 ottobre, presso il Tribunale di Agrigento, si è celebrata l’udienza del processo a carico di tre medici per la morte di Loredana Guida. In aula c’era anche l’associazione Codici, ammessa come parte civile. “Si tratta di un caso drammatico di malasanità – dichiara l’avvocato Giovanni Crimi, legale di Codici – e ci stiamo battendo affinché venga fatta giustizia. A nostro avviso ci sono una serie di responsabilità evidenti”.

La vicenda risale al gennaio 2020. Loredana Guida, giornalista ed insegnante di 44 anni, è da poco rientrata ad Agrigento da un viaggio in Nigeria quando inizia a lamentare un forte malessere, provocato da febbre alta. “Nonostante i medici fossero stati informati del viaggio in Africa – dichiara l’avvocato Crimi – e nonostante lo sapesse anche il medico di famiglia, nessuno pensò alla malaria. Per alcuni medici stava male perché aveva assunto una dose eccessiva di Ibuprofene, per altri era un’influenza stagionale“.

“Nel primo accesso in ospedale, la donna rimase in attesa per circa 9 ore e dopo, per la spossatezza, rientrò a casa. Soltanto quando perse conoscenza e fu trasportata in ospedale in ambulanza, le venne fatto il test della malaria, che risultò positivo. Il tentativo di salvarla, però, fu tardivo e purtroppo vano. È logico chiedersi cosa sarebbe successo se la malaria fosse stata subito diagnosticata”.

“Sono tanti gli aspetti gravi che emergono da questa vicenda – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e che spesso ritornano nei casi di malasanità. Ci riferiamo, in particolare, alla comunicazione tra operatori sanitari e pazienti. C’è una donna che arriva in ospedale con febbre alta, racconta di essere tornata da un viaggio in Africa e nessuno pensa alla malaria. Altra questione, le lunghe attese al Pronto Soccorso. Non è ammissibile lasciare una persona sofferente ad aspettare per ore prima di essere visitata. Ci auguriamo che in questa vicenda si vada fino in fondo, perché è doveroso fare piena luce sul comportamento dei medici”.

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