Annunci

Cina in Italia, è anche colpa delle sanzioni alla Russia

Il progetto della Belt è Road è del 2013, ma la chiusura dell’esecutivo Conte e la mancata strategia sulle sanzioni sta determinando l’entrata del colosso orientale nell’Europa del Mediterraneo. L’obiettivo è cambiare le caratteristiche del mercato, ovviamente a proprio favore

Della cosiddetta “Via della seta” si parla dal 2013, ma non è un caso che proprio ora Xi Jinping si sia deciso a sbloccare la situazione. L’iniziativa italiana, i presunti inviti di Mattarella, in realtà c’entrano poco, perché non si può negare che l’input sia più cinese. E da questo punto di vista non si può tralasciare il ruolo della Russia. Perché se il governo di Putin aveva fino a questo momento preso tempo, ha cambiato passo valutando l’atteggiamento di Conte. Non è bello, semplificando, sentirsi promettere la fine delle sanzioni e l’inizio di partnership, e poi trovarsi con una situazione opposta. Putin ha dato una possibilità credendo alle parole di Conte, ma Conte non ha rispettato quanto ha affermato.


In parte, l’attuazione un po’ più vicina della Belt and Road è parte di questa mancata strategia. Putin lascia ovviamente fare, ormai disinteressato a preservare gli equilibri italiani che in altri casi ha voluto tutelare. E i partner con cui si può rapportare  non sono certo i grillini del M5S che alla Russia che supervisiona i traffici della Cina preferisce la Cina stessa. Conte pensa che gli italiani guadagneranno da questi accordi, ma in nessun modo spiega quali potrebbero essere i termini di guadagno e come gli accordi incrociati genereranno miliardi per l’Italia, come affermato da Di Maio. Forse con la “vendita” di territorio? O con lo spostamento migratorio?


Annunci

La Cina fa investimenti in Africa molto più di quanto Conte dice abbia fatto per l’Italia. Da anni la Cina investe in agricoltura, trasporti ed energia in Africa. Le arance siciliane? Fa ridere solo a pensarci che la Cina che produce da sola frutta e verdura in Africa e la riporta in Cina senza pagare tasse, possa avere interesse ad acquistare le arance dall’Italia. Stesso discorso si può fare col dimezzamento della pressione fiscale per le attività cinesi che, com’è noto, delle tasse non si sono mai preoccupate. Non le pagavano quando erano intere, faranno lo stesso ora che sono la metà. Queste affermazioni fanno pensare che si tratti solo di interessi collaterali e non di interessi legati alla  produttività italiana. Perché Conte non spiega quello che Di Maio avrebbe fatto per lo sviluppo? Si parla tanto di miliardi investiti, ma i fatti dove sono? Da chi arrivano gli investimenti? 


Annunci

Si parla tanto di trasparenza ma allora perché non si fanno sapere gli investimenti fatti, se esistono? E, sempre a proposito di trasparenza, che costo hanno dovuto sostenere gli italiani per la cena di 150 persone al Quirinale? Nessuno ha niente da fare con un Paese come l’Italia se si distruggono le aziende medie e piccole, che sono quelle che generano indotto reale. La produzione fa parte di tutti i paesi. Gli investimenti servono per creare sviluppo, tanto è vero che in Italia vivono tante persone che hanno possibilità di sviluppare da zero cose che non possono essere abbandonate. L’economia funziona così: i soldi fanno soldi. La Cina fa soldi per fare investimenti per poi fare di nuovo soldi. I progetti in Africa lo confermano. Il business globale farà crescere ulteriormente la Cina. E il  corridoio per portare i suoi prodotti dall’Africa verso l’Europa e i paesi dell’Est è rappresentato proprio dall’Italia.


Annunci

Per questo la Cina farà di tutto per fermare o peggio comprare l’Italia per spiccioli per cominciare a posizionare sul mercato tutto quello che già produce in Africa. Ma si può modificare ancora tanto finché non è troppo tardi. Si può dialogare con Putin, magari per mezzo di quelle forze che non stanno dimostrando chiusura con la Federazione Russa. E allora sarebbe più facile pensare a una interlocuzione con i salviniani piuttosto che con altri. Si possono prendere gli accordi giusti che tutelino l’Italia e anzi la facciano crescere. L’Europa “buona” cesserà di esistere quando la Cina prenderà tutto in un attimo. Salvini ha un ruolo importante per dire no al made in China. Bisogna ricordare sempre che gli italiani hanno una storia e delle radici che non possono essere vendute o cancellate per qualche business passeggero o peggio illusorio.


Leggi anche:


Annunci

Annunci
Avatar
Manager ed esperto di economia. Fact-checker sezione Esteri. Su Rec News riverso il sogno di veder crescere l'Italia che mi ha adottato.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error:
WhatsApp chat

Consigliati

Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.