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CRONACA

AstraZeneca, un lotto sospeso anche in Italia. La Procura di Siracusa indaga per omicidio colposo

Sotto la lente degli inquirenti tre dei casi di decessi sospetti che si sono verificati, tutti avvenuti in Sicilia

AstraZeneca, un lotto sospeso anche in Italia. La Procura di Siracusa indaga per omicidio colposo | Rec News direttore Zaira Bartucca

E’ stato sospeso il lotto del vaccino AstraZeneca che avrebbe causato la morte di tre casi sospetti: Stefano Paternò, Giuseppe Maniscalco e Davide Villa, rispettivamente il militare, il carabiniere e il poliziotto che sono deceduti a seguito della somministrazione del siero sperimentale. Dosi di questo lotto – scrive Ansa – sono state distribuite in tutta Italia, e sono circa 500 mila le dosi per lotto di produzione. Il caso è vagliato dai NAS – il Nucleo anti-sofisticazione – che sta procedendo a sequestrare le dosi incriminate in tutta Italia, dall’ISS e da altre autorità competenti in materia. A rilevare la correlazione tra due dei tre decessi e uno specifico lotto – ABV2856 – è stato il quotidiano Live Sicilia, presso cui lavora il fratello del poliziotto purtroppo scomparso. Si tratta del fotografo Fabrizio Villa: “Non ho più lacrime – sono le parole di cordoglio che ha affidato al web – e il cuore spezzato. Ho perso la parte più bella di me. Sempre e per sempre. Dalla stessa parte mi troverai. Ti porterò sempre nel mio cuore fratellino mio. Ciao Davide”.

Su input dei familiari dei deceduti e in particolare di Caterina Arena, coniuge di Paternò, è stata aperto un filone d’inchiesta, che è portato avanti dalla Procura di Siracusa. Il Procuratore Sabrina Gambino ha provveduto ad iscrivere nel registro degli indagati quanti sono impegnati nella catena di distribuzione e in quella produttiva di AstraZeneca, fino a giungere al personale sanitario dell’ospedale militare (nel caso di Paternò, il nosocomio di Augusta, in provincia di Siracusa) che si è occupato della somministrazione. Si parla di ventuno indagati. L’accusa è di omicidio colposo: “Si tratta di un lotto che è stato commercializzato sia in Italia che in Europa, ha detto Gambino. Non dobbiamo creare allarmismo, ma le nostre scelte sono dettate dalla tutela della salute pubblica”. Non è detto che si tratti di un caso isolato: in Austria il lotto che è stato bloccato dalle Autorità è l’ABV 5300.

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