Il boomerang che trasformerà i controllori in controllati


I governi di tutto il mondo stanno facendo troppo affidamento sul futuro e possibile sviluppo del 5G. Ma che succederebbe ai politici e alle loro magagne se l’invasiva tecnologia di quinta generazione venisse sfruttata anche dagli hacker etici?



Spesso il controllore non sa di essere il controllato. Succede anche con internet. Grazie al web tutto va (apparentemente) più veloce. Tutto sembra più facile: lavoro, pagamenti, studio: c’è chi vorrebbe trasformare tutto il reale in digitale. Non è tutto gratis come sembra: mentre si naviga, si scrive un post, si effettua un pagamento, si cedono due pezzi importanti di noi: i nostri dati (anche sensibili) e conseguentemente la nostra Privacy.


Siamo controllati nella misura in cui immettiamo ogni tipo di dati. I governi intendono controllare tutto tramite i satelliti – Copernicus, Galileo, le decine di migliaia che Elon Musk sta per portare in orbita – ma chi controlla i governi? Proprio così: dagli albori della tecnologia, c’è qualcuno che controlla i governi e gli stessi satelliti. Internet non è altro che una ragnatela dove si può trovare ogni tipo di informazione esistente. Scandali politici, documenti riservati, soldi occultati. Si può – lo sa bene Snowden che ha svelato lo spionaggio di massa della NSA – intrufolarsi nel privato più remoto dell’individuo tramite la telecamera e il microfono del suo smartphone.


Nonostante questo stato di cose, i governi paradossalmente sono ossessionati dalla sicurezza. Il 5G da questo punto di vista pone delle questioni davvero urgenti. Molti politici lo ritengono cruciale, per un motivo o per l’altro, ma non pensano ai danni che potrebbe potenzialmente arrecare. Sistemi per criptare? Dove c’è un “cript”, c’è anche un “decript”. Il 5G permetterà di fare alcune operazioni più velocemente, ma il prezzo non sarà solo la salute. Al moltiplicarsi degli utilizzi digitali (frigo, lavatrici, distributori, c’è chi ha brevettato perfino le tazzine da caffé connesse), cresceranno anche le possibilità di intrufolarsi nel privato altrui. Per i cosiddetti hacker etici, il bersaglio saranno gli amministratori, le banche, le multinazionali, le associazioni che si prestano ad affari illeciti e poco chiari.


Nessuno, per il momento, sembra porsi il problema, e forse è giusto così. Mentre diminuiranno le possibilità di conservare la salute pubblica, cresceranno in maniera esponenziale le possibilità di smascherare il malaffare, e il tutto sarà agevolato da chi nel malaffare – spesso – ci sguazza. E’ un paradosso che ha un che di ironico. Dunque quanto potrebbe durare la festa? Poco, molto poco.


Anche prima di raggiungere la distribuzione della tecnologia di quinta generazione, i giochi si stanno facendo difficili per chi cova determinati piani di distruzione. Andare contro la massa e contro i cittadini è una carta persa. Anche gli imperi più longevi sono caduti perché hanno pensato di potersi spingere ancora più in là. Sotto Traiano l’Impero Romano raggiunse la sua massima espansione, e una vastità maggiore rispetto al territorio dell’attuale Unione Europea. Eppure è crollato. Figurarsi quale potrebbe essere la sorte di organismi che esistono da meno di un secolo.


Il virus serve al mantenimento dello status quo, certo, ma non è altro che un gioco che può andare molto bene o completamente male. E’ un esperimento sociale di massa studiato per anni, forse senza considerare abbastanza le varianti “dissenso” e “Russia”. Questo Paese in questo momento registra 20 casi ogni 20mila abitanti. Il segreto ad Est non è stato il vaccino Sputnik, ma le cure e la loro tempestività. Pensare che geograficamente la Federazione avrebbe dovuto pagare lo scotto di essere vicino alla Cina, dove è iniziato tutto, e invece a essere disastrata è stata l’Unione europea, perché i suoi governanti hanno scelto di scendere a compromessi. Basta vedere la vicenda di Lukashenko e il suo rifiuto per capirne di più.


L’amara verità è che si deve tenere tutto chiuso, speculare sul virus e sui dispositivi sanitari, permettere l’avvento di massa del 5G e racimolare qualche punto percentuale sulle emissioni. Lo abbiamo scritto tante volte. Quello che non viene evidenziato ancora abbastanza è il rapporto tra la cosiddetta pandemia e il clima. C’è chi vorrebbe tenere gli europei chiusi in casa fino al 2030/2050: nel frattempo sperano che passo dopo passo essi abbiano imparato ad essere ubbidienti e a subire in silenzio. Molti rilevano, giustamente, che si stia applicando il principio della “rana bollita”.


Dico “tenere gli europei chiusi in casa” perché altrove il mondo continuerà a essere come e meglio di prima. La Cina ha ripreso da un pezzo il tran tran della vita normale, la Russia nelle ultime settimane ha definitivamente accantonato ogni restrizione. In Africa la pandemia non è esistita (strano, viste le condizioni igieniche di alcune zone di cui si parla spesso) e l’Arabia Saudita si prepara ad accogliere un Gran Premio affollato di gente senza mascherine. A Londra a giugno si terrà il primo concerto con pubblico d’Europa da oltre un anno a questa parte (altrove si sono sempre tenuti) e anche allora l’Italia probabilmente starà parlando di zone rosse o arancioni. Ma quanto può durare una farsa, in quanto tale?

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Denys Shevchenko

Ha svolto gli studi presso il College professionale dell’Università Nazionale di Dnipropetrovsk, specializzandosi in Managment e Marketing (sviluppo economico-territoriale, ricerca di mercato, sviluppo nuovi prodotti, politica dei prezzi e distribuzione, pubblicità, pubbliche relazioni, sviluppo nuovi mercati e segmenti di mercato). Già manager Import/Export e appassionato di Economia. Per Rec News è Autore e si occupa del reperimento di fonti internazionali.

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Giancarlo Casu
Giancarlo Casu
7 mesi fa

hai dimenticato l’India…

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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.