Come abbiamo verificato che dietro Gayburg c’è tale Pietro Bruno (aggiornato)


Il sito di disinformazione negli anni ha tenuto ben nascosto il responsabile, ma noi dopo lunghe ricerche lo abbiamo trovato. E, ovviamente, lo abbiamo querelato



Articolo scritto il 24/06/20 e aggiornato l’01/01/20


Sulla rete nulla è mai abbastanza al riparo. Anzi, se un’informazione c’è, per quanto nascosta, si trova sempre. Magari ci vuole tempo, ma si trova. Rec News – tra tante scoperte belle che poteva fare – ne ha fatto una senz’altro utile: quella che riguarda l’intestatario del dominio www.gayburg.com. Il sito di disinformazione si è preoccupato negli anni di tenere ben nascosta la proprietà del sito, e a buon ragione vista la mole di offese gratuite che propina quotidianamente, persino alla comunità lesbica o agli stessi gay che si differenziano da loro per prese di posizioni politiche. Diversi, inoltre, gli esponenti della comunità lgbt che si sono spesso dissociati dagli sfoggi di fanatismo e dagli eccessi rancorosi.



Il metodo di lavoro e la conferma

Come abbiamo fatto a scoprire l’identità dell’intestatario e dunque del responsabile degli articoli di Gayburg? Anzitutto abbiamo seguito una traccia, cioè la svista di un giornalista di Q Code che sui social invitava un attivista progressista a non pubblicare notizie false su Gayburg. Intanto il nostro Denys Shevchenko, avvalendosi di strumenti OSINT (Open Source INTelligence) in forza alla nostra redazione, ha provveduto a confrontare e a incrociare i dati disponibili, in particolare le informazioni relative al dominio. Il risultato è che il vecchio certificato SSL – ef5364e442124cc22ac03fa3d64b9d18aecc9881 – del sito “Gayburg” (poi cambiato prima della sua scadenza naturale) risulta associato proprio all’utenza telefonica (pubblicata nella sezione Elezioni Trasparenti dal Comune di Montalto Uffugo in concomitanza alle ultime amministrative) di tale Pietro Bruno, il cui nome è rivelato in chiaro sul programma che abbiamo utilizzato.


Pietro Bruno Montalto Uffugo Gayburg

Pietro Bruno Montalto Uffugo Gayburg

Pietro Bruno Montalto Uffugo Gayburg

Ma chi è il personaggio che si nasconde dietro Gayburg?

Pietro Bruno è un 26enne della provincia di Cosenza. Sul sito a cui è collegato non lesina critiche a chi ne sa molto più di lui, ma in realtà il suo CV è ben scarno. Titolare di una laurea triennale presso la facoltà di Scienze dell’amministrazione dell’Unical, tutto si ferma a questo, a un attestato di frequenza di un seminario promosso dall’Unione europea e a uno dell’UAAR, l’Unione degli atei e degli “agnostici razionalisti” che propone iniziative come lo “sbattezzo” che, in realtà, non si può praticare.


La desolante parentesi politica

Nel 2019 Bruno sfida l’invisibilità a cui è condannato e che forse motiva il suo astio: “Quando speri che qualcuno si giri a guardarti, ma non sia mai ti guardi. Nemmeno per sbaglio”, scrive su Twitter il 20 aprile 2018 dal profilo @Pietro__Bruno rimosso a seguito delle nostre richieste di chiarimento. Tra i tweet si scorgevano riferimenti ai “bambini intersex” o discussioni con altri utenti dove trapelavano tweet indirizzati a lui come “A sei anni sono consenzienti, è un dato di fatto”. Si candida alle amministrative di Montalto Uffugo, realtà depressa della Calabria da cui proviene anche l’ex governatore Pd Mario Oliverio. Si presenta tra le fila del Movimento Popolare progressista a sostegno dello sconfitto Ugo Gravina, racimolando appena 28 voti. La responsabile di questo sito ha affidato al legale Luigi Fratini una querela contro noti per gli oltre 160 articoli diffamatori scritti sul suo conto e su quello di Rec News, a tutela della propria onorabilità e di quella della testata.





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